Le 10 mete più sicure per le vacanze estive

Se sei alla ricerca di una meta per le tue vacanze e ti sta a cuore la sicurezza (tua e dei tuoi compagni di viaggio), ti sveliamo su quali Paesi vale la pena focalizzare la tua attenzione.

Ecco le 10 mete più sicure per le tue prossime vacanze estive.
                            

Dopo i recenti attentati di Berlino, Nizza e Bruxelles e visto il caos imperante anche in altri paesi, per riuscire a trovare mete sicure per le tue vacanze conviene affidarsi ai risultati delle analisi del World Economic Forum che ogni due anni valuta la sicurezza dei viaggiatori in ben 136 paesi.

Il report Travel and Tourism Competitiveness del 2017 riporta le classifiche calcolate su 14 macroaree che concorrono a rendere una meta appetibile per i turisti: tra questi sono presi in considerazione salute e igiene, incidenza di crimini e violenze, libertà e diritti e molto altro.

Spagna: la meta più sicura al mondo

La Spagna si conferma al primo posto per il secondo biennio consecutivo, grazie alle risorse culturali (con cui si è assicurata il 2° posto globale) e a quelle naturali (9° posto nel mondo), in combinazione con una buona infrastruttura del servizio turistico, di quello aereo e della connettività. 

Francia: romantica e competitiva

Nonostante gli attacchi terroristici del 2015/2016 e la conseguente perdita di terreno in termini di sicurezza, gli arrivi internazionali sono rimasti stabili per i cugini d’oltralpe. La competitività francese è trascinata da risorse culturali, trasporto terrestre e connettività aerea, ma c’è da dire che - per compensare la perdita di posizioni in termini di sicurezza - si assiste ad una notevole riduzione di prezzi negli alberghi e nelle tariffe aeree fungono da incentivi per visitare la patria del romanticismo per eccellenza.

Pronto, Protetto... Via!
Lavori, ti diverti e viaggi anche all'estero sempre al sicuro dagli infortuni, con soli 9,40€ al mese
Scopri i vantaggi

Germania: culturale e connessa

La conferma della Germania al terzo posto è legata alla incomparabile offerta di risorse culturali e viaggi di lavoro, combinata con l’infrastruttura dei servizi turistici, la connettività e il mercato del lavoro.
Come già visto per la Francia, il calo in termini di sicurezza è stato compensato dalla riduzione di prezzi di hotel e ticket. Il prossimo obiettivo vede la valorizzazione delle risorse naturali per attrarre nuove nicchie di visitatori internazionali. 

 

Le altre mete sicure

Tra le prime 10 classificate troviamo al quarto posto il Giappone, reso più competitivo dal taglio dei prezzi e dalla promozione efficace di risorse culturali e naturali, al quinto il Regno Unito, che rimane la meta più ambita nonostante l’impegno maggiore richiesto in ambito sicurezza, al sesto gli USA, che dovrebbe investire in infrastrutture e migliorare la tutela dell’ambiente, al settimo l’Australia, premiata soprattutto per le infrastrutture e la salute e l’igiene, al nono il Canada, nonostante le basse performance in termini di salute a causa della ridotta capacità di strutture ospedaliere, e infine la Svizzera, apprezzata soprattutto per gli alti standard di sicurezza.

Italia: potenzialmente imbattibile

In termini di competitività turistica il Bel Paese attira i turisti internazionali per risorse culturali (5° posto), naturali (12°) e infrastrutture turistiche (11°). Ma si pone al 124° posto in classifica quando si parla di competitività dei prezzi, al 75° per mancata priorità di miglioramento del settore “viaggi e turismo” e al 74° per la mancata strategia di promozione. Anche l’affidabilità delle forze dell’ordine è in calo, così come la percezione di sicurezza.

Insomma, migliorare la produttività e la competitività dovrebbe essere l’impegno dell’immediato futuro per riuscire a realizzare lo sviluppo e la crescita del settore che - se solo volessimo - potrebbe davvero far star bene l’intero paese.

LGBTQ: quali sono i paesi più sicuri?

E per i viaggiatori di orientamento non eterosessuale come stanno le cose? Ci pensa Spartacus World a stilare una classifica di Paesi sicuri da atteggiamenti e regolamenti omofobici.

Secondo la Gay Travel Index 2017, può essere rischioso avventurarsi in Asia e Africa: sono circa 70 ancora i Paesi in cui l’omosessualità è un reato punibile con la morte. Svezia, Regno Unito e Belgio risultano le destinazioni più sicure in cui potersi godere la meritata vacanza.

E l’Italia? Ha fatto un balzo in avanti con l’approvazione delle unioni civili (migliorando di 15 posizioni), ma il 57° posto in classifica è ancora lontano da motivi di vanto nazionale.

Leggi anche: