Bonus mobili 2017 e detrazioni fiscali per l'arredamento della casa

Cos'è il bonus mobili 2017 e quali sono le detrazioni fiscali per l'arredamento della casa?

Stai per acquistare dei mobili nuovi? Forse puoi sfruttare il bonus mobili 2017.

Se stai pensando di arredare la tua prima casa, di cambiare la tua vecchia cucina o di rinnovare un qualsiasi altro ambiente della tua abitazione, sappi che puoi farlo spendendo la metà sfruttando la detrazione fiscale mobili meglio conosciuta come bonus mobili 2017.

Anche per il 2017 infatti, la Legge di Bilancio ha confermato il bonus mobili ed elettrodomestici, le cui informazioni sono state fornite con la circolare n. 29/E/2013 dell`Agenzia delle Entrate.

In che cosa consiste il bonus mobili 2017

Il bonus mobili 2017 consiste in una detrazione Irpef del 50%, ripartita in 10 anni, sull’importo speso per gli acquisti concernenti la riqualificazione immobiliare e gli elettrodomestici. Tale importo non può, però, superare i 10.000 euro. Gli acquisti devono, inoltre, essere effettuati entro e non oltre il 31 dicembre 2017.

Chiarito ciò, quali sono i requisiti richiesti per accedere al bonus?

Detrazione fiscale mobili: i requisiti per usufruire del bonus

Per  richiedere la detrazione fiscale mobili devi attestare di aver acquistato mobili nuovi (tra cui letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione) oppure grandi elettrodomestici di classe energetica A o A+ (quindi frigoriferi, congelatori,lavastoviglie, apparecchi di cottura, forni a microonde, lavatrici, asciugatrici, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, condizionatori).

Ma non solo. Devi anche dimostrare che tali acquisti siano stati destinati a un immobile oggetto di ristrutturazione edilizia.

In altre parole, per ottenere l’agevolazione devi aver effettuato azioni di ristrutturazione prima dell’acquisto di beni, al massimo entro il 31 dicembre 2017.

Dunque, se la ristrutturazione della tua abitazione è iniziata nel 2016 ma dovesse protrarsi per tutto il 2017, il bonus mobili ti viene applicato includendo anche le spese che hai già effettuato nel 2016.

Benché, infatti, sia necessario che la data di inizio dei lavori sia anteriore rispetto all'acquisto dei mobili, non è altrettanto necessario che le spese di ristrutturazione vengano affrontate prima di quelle per l'arredo. In sostanza, se nel 2016 hai comprato mobili destinati a un appartamento la cui ristrutturazione si è protratta anche nel 2017, hai pieno diritto alla detrazione fiscale.

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Ma quali interventi sono da considerarsi di “ristrutturazione edilizia”?

È la stessa circolare a specificarli:

  • manutenzione ordinaria o straordinaria di parti comuni di edificio residenziale (es. aero sabbiatura su facciata, riparazione cancelli)
  • manutenzione straordinaria di singole unità immobiliari (es. sostituzione caldaia, allargamento porte interne)
  • restauro e risanamento conservativo di parti comuni di edificio residenziale e di singole unità immobiliari (es. interventi rivolti a conservare e recuperare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme di opere)
  • ricostruzione o ripristino a seguito di eventi calamitosi se sia stato dichiarato lo stato di emergenza (es. ricostruzioni di parti di edifici danneggiati a causa di terremoti)
  • restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia di interi fabbricati.

NB: Non è necessario vi sia correlazione tra l’ambiente ristrutturato e gli arredi acquistati, se si riferiscono alla stessa unità immobiliare.

Come acquistare i beni ai fini della detrazione

La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 29/E/2013 (e quella n. 7/E/2016) rende note anche le modalità di pagamento ammesse al fine di ottenere l’agevolazione. Vengono detratti, infatti, solo gli acquisti riguardanti mobili ed elettrodomestici il cui pagamento è avvenuto con carte di credito o carte di debito (bancomat) oppure mediante bonifico postale o bancario.

Nessuna detrazione ti spetta, invece, se hai pagato in contanti o tramite assegno, in quanto queste modalità non permettono di richiedere il rimborso sul 730.

Documentazione da conservare

Una volta richiesto e ottenuto il riconoscimento dell’agevolazione fiscale, conserva la relativa documentazione, potrebbe esserti utile per provare gli acquisti in questione in caso di verifiche.

Per essere più concreti: se hai acquistato con carta di credito o tramite POS, conserva gli scontrini fiscali, le ricevute di pagamento e una fotocopia dell’estratto conto che riporta l’addebito delle somme versate. Se, invece, hai eseguito la transazione con un bonifico bancario, conserva la fattura del negozio e la ricevuta del bonifico di pagamento.

Conclusioni

Conoscere di quali agevolazioni fiscali puoi beneficiare è molto importante. Ti permette di ridurre i costi, che (come in questo caso) comportano il mantenimento, la ristrutturazione e il comfort della propria abitazione.

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