Biz Factory: il trampolino di lancio verso l'impresa per studenti talentuosi

Si tratta dei risultati dell'importante progetto Biz Factory, ideato da Junior Achievement in partnership anche con MetLife e ospitato gratuitamente da oltre 500 scuole italiane. Grazie a questo percorso di formazione e di pratica i giovani imparano cosa significa realmente fare impresa, avere un'idea e immetterla sul mercato, costruendo da qui, spesso, ciò che darà corpo e sostanza al proprio futuro lavorativo.

13 mila partecipanti tra i 16 e i 18 anni, 18 regioni italiane rappresentate, oltre 52 mila ore di formazione sull'imprenditorialità, anche direttamente in azienda. Sono solo alcuni dei numeri dell'edizione 2016 di Biz Factory, un interessante progetto che da 13 anni mira alla formazione e alla creazione di impresa direttamente nella scuola, accreditato – da quest'anno – tra i percorsi di alternanza scuola-lavoro ufficialmente proposti dal MIUR e riconosciuto dalla Commissione Europea come “la più efficace strategia educativa di lungo periodo per la crescita e l’occupabilità dei giovani.” 

Troppo presto per parlare di lavoro? Non sembra così, a giudicare dai risultati, anche quest'anno piacevolmente sorprendenti. 

Quello del giovane studente liceale inconsapevole di quel che l'attenderà dopo, quello di una scuola troppo distante dal mondo reale, quello di insegnanti vecchio stampo o dirigenti scolastici poco attenti alle domande dell'impresa, sono cliché che non hanno alcun significato, soprattutto per i ragazzi che hanno affrontato questa esperienza altamente formativa che viene ospitata gratuitamente, ogni anno, da oltre 500 scuole primarie, secondarie, superiori e università. 

Ideatore e promotore di BIZ Factory è infatti Junior Achievement Italia, un'associazione non profit per l’educazione economico-imprenditoriale, che porta con sé nelle scuole una vasta rete di aziende, istituzioni, enti di formazione, insegnanti e volontari aziendali che contribuiscono a diffondere capillarmente gli obiettivi del progetto e la mission dell'associazione ad oltre 23 mila studenti ogni anno. 

Il lavoro che viene svolto negli istituti di tutta Europa è di fondamentale importanza perché mira a fornire competenze tecniche trasversali portando direttamente nelle aule contenuti e metodi tipici del mondo del lavoro, proprio ciò di cui si sente maggiormente la mancanza nel sistema scolastico italiano ed europeo. 

 

MetLife
MetLife ha 110 milioni di clienti, 50 Paesi nel mondo, un'unica aspirazione: proteggere ciò che ami ed è importante per te
Scopri chi siamo

Immaginare il futuro e costruire la propria idea imprenditoriale 

La scuola ha, tra gli altri, un compito importantissimo: quello di preparare i giovani studenti ad affrontare il proprio futuro mettendo a frutto passioni, competenze e capacità che proprio in questi anni ricchissimi di spunti e idee, possono svilupparsi al meglio e dare l'avvio a scelte e programmi per gli anni a venire. La cosa più importante è essere in grado di fornire i giusti stimoli e porre la corretta attenzione a quelli che arrivano dai ragazzi, senza sottovalutare mai le loro idee e le loro inclinazioni. 

Un compito non facile, specie se all'interno della scuola non si lavora a contatto con quello che è il mondo dell'impresa, spesso così diverso da quel che si immagina dal di fuori. Biz Factory si muove proprio in questo senso e aiuta i ragazzi a: “Capire come funziona realmente un'azienda”, “Quali sono le attività che svolge veramente un'impresa per mettere sul mercato un prodotto”, “Come nasce un'idea e come portarla sul mercato, che spesso è tutto un altro paio di maniche”.

Così il progetto Biz Factory, del quale MetLife è partner, inizia dalle classi, dall'ascolto delle istanze degli studenti, con metodi conosciuti che non creino iniziale distanza. Le lezioni, però, sono sviluppate da esperti d’azienda e coinvolgono gli studenti in attività più pratiche e dinamiche del solito: lavori di gruppo, simulazioni, giochi, anche attraverso supporti visivi quali poster, slide, video-lezioni, carte gioco, schede e quiz. 

Al termine di questa prima fase di formazione si dà l'avvio alla parte più innovativa e interessante del progetto che riguarda la creazione d'impresa: 13 mila studenti in 700 classi fondano delle mini-imprese, decidono ruoli e compiti, cercano budget, realizzano bilanci e valutano rischi, sviluppando prodotti o servizi originali. Le loro idee di azienda saranno poi sottoposte a valutazione da 150 esperti in 18 competizioni locali su base regionale. L'ultima edizione ha visto questa fase terminare a maggio scorso e sono state 28 le mini-imprese scelte e la migliore ha guadagnato un posto nella finale europea che si è tenuta a Lucerna in questi giorni, insieme a tanti colleghi europei per un ulteriore step di scambio e confronto interessantissimo. 

Un percorso dunque ricco e lungo tutto un anno scolastico, durante il quale gli studenti incontrano personalmente imprenditori e personaggi che possono fornire, oltre che un esempio vivente, una spinta, un incentivo alla loro stessa creatività e idea imprenditoriale: “Avvicinare il mondo della scuola a quello del lavoro è il primo passo per la scoperta di nuovi talenti che tra qualche anno potrebbero rivoluzionare il mercato”, ha dichiarato Marcello Albergoni, Head of Italy di LinkedIn, uno dei giudici e mentori partecipanti al progetto.

Come dargli torto? 

Ragazzi al Biz Factory 2016

La finalissima a Lucerna: l'energia creativa dei giovani al centro, anche per MetLife 

La giuria interazionale di Biz Factory 2016 deciderà la Miglior Impresa JA nella Company of the Year Competition che si terrà a Lucerna, durante la quale studenti provenienti da 36 Paesi europei si sono sfidati per il podio. L'Italia quest'anno è stata rappresentata da Ca' Deme JA, impresa degli studenti dell'Istituto Alberghiero Caterina De Medici di Desenzano del Garda che hanno sviluppato un'idea molto in linea con gli ultimi trend che vedono l'arte culinaria e il recupero dei prodotti tipici al centro di un grande e rinvigorito sistema economico: partendo dalle olive del Garda, hanno creato un cioccolatino dal packaging eco-sostenibile.

Gabriele Faccini, marketing specialist di MetLife, ha raccontato di quanto questi progetti siano determinanti per riconoscere l’importanza dei giovani come fonte di energia creativa:

“Con questo progetto MetLife ha voluto dare ai ragazzi l’opportunità di acquisire nozioni di gestione d’impresa che, unite al loro entusiasmo, hanno permesso di dare vita a vere e proprie aziende. Gli studenti hanno potuto immaginarsi come imprenditori in grado di costruire un futuro sostenibile, per il Paese e per le loro famiglie – ha continuato Faccini – le stesse famiglie che sono al centro dell’impegno di MetLife. Pensiamo infatti che la protezione della famiglia passi anche dal contributo di questo tipo di iniziative alla creazione di una società più inclusiva, che permetta a chiunque di ottenere di più dalla vita, moltiplicando le opportunità per loro e le generazioni future”.

Leggi anche: