Badante convivente: come assumere un prezioso aiuto domestico

Sono molte le famiglie che hanno bisogno di un aiuto domestico per una persona in difficoltà o per badare ai figli. Negli ultimi anni assumere una badante convivente è diventato un modo per risolvere quello che può diventare un importante problema di gestione della famiglia. Ecco come farlo rispettando la legge.

Assumere una badante può rappresentare un valido aiuto per famiglie con anziani non autosufficienti a carico o individui affetti da disabilità o ancora per quelle famiglie che hanno bisogno di un aiuto continuativo per i figli. Una realtà, quella di colf e badanti, in continua crescita, stimata solo in Italia intorno alle 800 mila unità lavorative [1].

Differenze tra Colf e Badante

Assumere un aiuto domestico significa essere al corrente delle differenti figure atte a questo scopo.

Con l'acronimo “colf” (Collaboratrice Familiare) si intende una persona che viene coinvolta nella pulizia e alla cura della casa, le cui mansioni non prevedono cure assistenziali a persone non autosufficienti.

Al contrario, “badante” è il termine più frequentemente utilizzato per indicare chi svolge attività di assistenza, di carattere non sanitario, a individui con disabilità fisica o psichica, totale o parziale [4].

Colf e badanti possono essere contraddistinte da più livelli di esperienza, che prevedono, come vedremo in seguito, differenti fasce di retribuzione, in linea con il Contratto Nazionale del Lavoro a loro dedicato [5].

Sono 4 i livelli di inquadramento contrattuale previsti dal CCNL. Ognuno di questi è ulteriormente suddiviso in due diversi indici di retribuzione minima: semplice e super [6].

  • Livello A
    Collaboratrice domestica non addetta all'assistenza di persone, senza esperienza o con esperienza minore di 12 mesi. Svolge mansioni di pulizia domestica a livello semplice, e di baby-sitting o compagnia a persone adulte a livello super.

  • Livello B 
    Lavoratori con esperienza superiore a 12 mes
    i, impegnati in attività che implicano specifiche capacità professionali. Il collaboratore “semplice” di livello B svolge attività polifunzionali, come autista, giardiniere, custode o operaio qualificato. Oltre alla pulizia della casa, si occupa di assistere persone autosufficienti, anziani o bambini.
  • Livello C
    Operatori qualificati che svolgono attività professionali specifiche, come cuoco, per il livello semplice, e assistenza a individui non autosufficienti.
  • Livello D
    Lavoratori provvisti di regolare diploma relativo alla mansione svolta, autorizzati a operare in autonomia decisionale. Un'operatrice a livello D semplice può essere una governante, una istitutrice o amministratrice di beni di famiglia oppure un assistente a persone non autosufficienti con la qualifica di infermiere generico o assistente geriatrico.

Per lavoratori stranieri, l'attività di collaborazione domestica e assistenza è stata in parte regolamentata dalla Legge n. 189 del 30 Luglio 2002, in cui l'articolo 33 permette le “attività di assistenza a componenti della famiglia affetti da patologie o handicap che ne limitano l’autosufficienza[7].

Allo stesso modo, l'articolo 349 della Legge Finanziaria n. 311 approvata nel 2005 permette l'assunzione di “addetti all'assistenza personale nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana[8].

Quanto costa una badante: come assumere e retribuire

Per l'assunzione di una badante o collaboratrice domestica è necessario comunicarne l'intenzione presso l'INPS attraverso una semplice lettera di assunzione per lavoratori domestici [9].

All'interno della stessa andranno inseriti:

  • dati anagrafici delle due parti
  • tipologia di rapporto (a tempo determinato o indeterminato)
  • data di inizio, regime di convivenza e mansioni previste
  • livello di inquadramento del collaboratore
  • retribuzione mensile, orari e giorni di servizio e ferie
  • termini di dimissioni e periodo di prova

Per i lavoratori stranieri provenienti da Paesi fuori dall'Unione Europea e residenti all'estero sarà inoltre necessario presentare domanda di nulla osta presso lo Sportello Unico per l'Immigrazione (SUI) della propria provincia [11]. Per l'assunzione di collaboratori stranieri residenti in Italia sarà è invece obbligatorio compilare il modello “Unicertificato LAV” o “UNILAV”, reperibile tramite gli sportelli INPS [11].

Dopo la messa in regola del lavoratore, l'INPS aprirà una posizione assicurativa, inviando al datore di lavoro i relativi bollettini MAV per il versamento dei contributi dovuti, in base alla paga oraria stabilita [10].

Il datore di lavoro può pagare online i contributi dei lavoratori domestici e di ricevere notifiche relative alle scadenze [10]. Dal primo giorno del trimestre in cui ha inizio il versamento di contributi, il collaboratore e il datore di lavoro verranno inseriti nella CAS.SA.COLF (Cassa Sanitaria Collaboratrici Familiari), come previsto dal CCNL del Lavoro Domestico [13].

L'iscrizione a questa cassa garantisce un indennizzo previdenziale alle collaboratrici domestiche, in caso di infortuni sul lavoro, malattia, ricovero ospedaliero o parto [14]. Per una maggiore sicurezza in caso di imprevisti, le famiglie possono scegliere di sottoscrivere un'assicurazione sanitaria privata in favore del lavoratore. Utile soprattutto per lavoratori stranieri, un'assicurazione è idonea a garantire la costituzione di un fondo previdenziale, da sfruttare in caso di necessità improvvise.

La retribuzione media dei collaboratori domestici, come detto in precedenza, è stabilita in funzione del livello di inquadramento del lavoratore, e delle ore di lavoro. Per informazioni più dettagliate sul costo di badanti e collaboratori domestici è possibile consultare le tabelle realizzate dall’Inps e che segnalano i minimi stabilito dal Contratto Nazionale per lavoratori domestici [12].

È importante sapere che dal 1 Gennaio 2018 il Ministero del Lavoro ha approvato un lieve adeguamento sui minimi retributivi per lavoratori domestici (circa 6,18 euro/ora), siglato dalle maggiori associazioni per la tutela di questa categoria [5]. Tramite un apposito simulatore online presente sul sito dell'INPS si può avere una stima dei costi di contributi, ferie e tredicesima per badanti da assumere [15].

L'approvazione dei bonus famiglia 2018 decreta inoltre la possibilità, per famiglie con basso reddito, di usufruire del cosiddetto “bonus badanti 2018”, con contributi finanziari e sgravi fiscali, deducibili dalla dichiarazione dei redditi.

Data la complessità, e l'importanza, di redarre una corretta documentazione da presentare per l'assunzione di un lavoratore domestico, potrebbe rivelarsi utile affidare il disbrigo delle pratiche a consulenti professionisti, come commercialisti o agenzie specializzate.

Cerco badante: dove e come trovare un lavoratore domestico

Per la ricerca di una badante è possibile affidarsi ad agenzie interinali fisiche o online, in grado selezionare uno o più candidati in linea con il tipo di mansioni richieste. In alternativa, se si è pratici (e un po' disposti a mettersi in gioco) è invece possibile inserire un proprio annuncio su portali di ricerca lavoro, risparmiando così i costi di agenzia.

Fondamentale in questo caso sarà specificare accuratamente tutte le informazioni relative alla figura ricercata, e al tipo di lavoro previsto. Per la ricerca è inoltre possibile rivolgersi a istituti o enti religiosi, come parrocchie, Unitalsi e Caritas, i quali collaborano spesso con operatori specializzati per attività assistenziali a malati e anziani.

Tuttavia, un metodo molto diffuso è quello del “passaparola”, ossia chiedere informazioni a parenti e amici che hanno già avuto rapporti di lavoro con badanti per l'assistenza ai propri cari. In questo modo sarà possibile avere un feedback diretto in merito al potenziale candidato. È però importante tenere a mente che un collaboratore rivelatosi valido per l'assistenza ad un individuo affetto da una specifica patologia potrebbe non esserlo per un altro, affetto da una patologia diversa.

Consigli utili

Riassumendo brevemente i punti più importanti per assumere una badante o una collaboratrice domestica è importante sapere che:

  • la remunerazione di colf e badanti è regolamenta da un contratto nazionale in base al livello di esperienza del singolo candidato
  • per assumere una badante è necessario inviare una lettera di assunzione per collaboratori domestici presso il più vicino sportello INPS, e aprire una posizione assicurativa in suo favore
  • in aggiunta alla documentazione INPS, per collaboratori non residenti nei Paesi dell'Unione Europea è necessario ottenere l'apposito nulla osta da parte dello Sportello Unico Immigrazione
  • i diritti previdenziali del lavoratore sono garantiti dall'iscrizione alla cassa colf, alla quale è possibile aggiungere, per maggiore sicurezza, la sottoscrizione di un'assicurazione sanitaria privata in favore del dipendente
  • l'assunzione di collaboratori stranieri residenti in Italia è invece regolamentata dalla compilazione del modello “Unicertificato LAV” o “UNILAV”, reperibile negli sportelli INPS
  • per l'assunzione di badanti è possibile beneficiare dei bonus famiglia 2018, e dei contributi previsti dal bonus “badanti 2018”
  • la ricerca di un collaboratore domestico è possibile mediante agenzie specializzate e interinali.

Fonti per questo articolo:

  1. http://www.colfdomina.it/wp-content/uploads/2017/05/Inps_lavoro-domestico_giugno2016.pdf
  2. http://www.fondazioneleonemoressa.org/newsite/famiglie-e-lavoro-domestico/
  3. http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2018/01/08/ASwN0AQM-esercito_tuttofare_infermieri.shtml
  4. http://www.colfebadantionline.it/colf-e-badanti/colf-e-badanti/badanti/badanti.html
  5. http://www.assindatcolf.it/public/ccnl-consulta.php
  6. http://www.colfebadantionline.it/colf-e-badanti/colf-e-badanti/livelli/livelli-e-mansioni.html
  7. http://www.camera.it/parlam/leggi/02189l.htm
  8. http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2004/12/31/004G0342/sg
  9. https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=49960
  10. http://www.colfebadantionline.it/images/moduli/lettera_assunzione.pdf
  11. https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?sPathID=%3b0%3b49430%3b&lastMenu=49430&iMenu=1&itemDir=49968
  12. http://www.patronato.acli.it/lavoratori-domestici-minimi-retributivi-e-contributi-2017/
  13. http://www.cassacolf.it/1/1/chi-siamo
  14. http://www.cassacolf.it/9/9/faq
  15. https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50060

 

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