Vaccinazioni obbligatorie: novità 2018 e costi a carico delle famiglie

Le vaccinazioni stimolano il corpo a produrre adeguate difese immunitarie fondamentali per combattere e prevenire specifiche malattie infettive, garantendo una protezione duratura nel tempo.


Iscrizioni a scuola: per l'A.S. 2018/2019 dietrofront sull'autocertificazione. Le nuove regole

In previsione del nuovo anno scolastico, si torna sui temi dell'obbligo vaccinale per l'iscrizione scolastica che, dall'introduzione della legge Lorenzin, era diventata di natura esclusiva: ai bimbi non in regola con le vaccinazioni - a meno di problemi medicalmente documentati - la frequenza a scuola (dal nido fino al termine dell'obbligo) era preclusa e i genitori sottoposti ad ammende pecuniarie.

Inizialmente il nuovo governo era tornato a discutere sulle modalità di obbligo stabilendo che poteva essere presentata una una dichiarazione sostitutiva di avvenuta vaccinazione (autocertificazione) che attestasse la regolare immunizzazione dei bambini e dei ragazzi, fino al completamento dell'obbligo scolastico, seguendo il normale calendario vaccinale. 
La motivazione inizialmente espressa dal Ministro era legata alla semplificazione: l'idea era che, in attesa dell'istituzione di un'Anagrafe Nazionale dei Vaccini, e per agevolare quelle famiglie che cambiano residenza, anche durante l'anno, si potesse ricorrere all'istituto della dichiarazione sotto la propria responsabilità (il riferimento per questo ultimo provvedimento è la circolare del Ministero).

Alla vigilia della riapertura delle scuole in tutta Italia però, è arrivato un emendamento della maggioranza di Governo al decreto milleproroghe faceva slittare l'obbligatorietà all'anno scolastico prossimo. Ma non è tutto. 

Un altro emendamento al milleproroghe, presentato il 6 settembre scorso nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali, fa retromarcia sulla validità dell'autocertificazione. Con la modifica introdotta, dunque, chi frequenta la scuola dell'obbligo dovrà presentare il certificato della Asl, anche se resta la possibilità di autocertificare fino al 10 marzo 2019. I più piccoli (nido e scuola dell'infanzia) dovranno  invece obbligatoriamente essere vaccinati, altrimenti non saranno ammessi alla frequenza.

Chi non presenta il certificato dovrà pagare una sanzione (da 100 a 500 euro) mentre chi autocertifica il falso rischia una denuncia.

La normativa di riferimento resta comunque quella dettata dal Decreto Lorenzin, convertito in legge lo scorso dicembre: 10 vaccini obbligatori per tutti, esclusione da nidi e materne per i non vaccinati, multe per i genitori di ragazzi dai 6 ai 16 anni che non sono in regola. Unica eccezione per chi ha documentati problemi di salute e non può sottoporsi a vaccini. 

Vaccinazioni e immunità di gregge

Sulla Guida ai nuovi obblighi vaccinali, diffusa a seguito della pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale, si legge che “l’introduzione delle vaccinazioni è stato l’intervento di sanità pubblica più importante per l’umanità”. Da un lato hanno permesso di abbattere l’incidenza delle malattie prevedibili, dall’altro di ridurre il tasso di ospedalizzazione e di esiti invalidanti ad esse legati.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità stabilisce al 95% la soglia di copertura vaccinale raccomandata per raggiungere la cosiddetta ”immunità di gregge”: la situazione, cioè, in cui in una comunità si blocca la circolazione di un agente patogeno. Una soglia che consente di tutelare i soggetti fragili, ossia quelle persone che per motivi di salute non possono ricevere alcun vaccino.

Il DL Prevenzione Vaccinale a seguito della conversione in legge

Dopo mesi di acceso dibattito sui vaccini, ad agosto 2017 la Camera ha approvato in via definitiva il Decreto Legge sui Vaccini, un passo importante nel ruolo dello Stato a sostegno della salute pubblica. Solo grazie alla presenza di molti bambini vaccinati è, infatti, possibile ridurre la diffusione delle malattie infettive, proteggendo chi non può essere vaccinato. Per questo le vaccinazioni sono un prezioso alleato non solo della salute del singolo, ma di tutta la comunità.

Le 12 vaccinazioni obbligatorie

Per i minori da 0 a 16 anni la legge prevede, in base al calendario vaccinale nazionale per fasce d’età, le seguenti vaccinazioni obbligatorie:

  1. 1 - anti-poliomielitica
  2. 2 - anti-difterica
  3. 3 - anti-tetanica
  4. 4 - anti-epatite B
  5. 5 - anti-pertosse
  6. 6 - anti-Haemophilus Influenzale tipo b
  7. 7 - anti-morbillo
  8. 8 - anti-rosolia
  9. 9 - anti-parotite
  10. 10 - anti-varicella (esclusivamente dai nati 2017)

 

Le prime sei sono vaccinazioni obbligatorie in modo permanente, mentre le ultime quattro sono temporaneamente obbligatorie, ovvero sino a diversa successiva valutazione. Verrà infatti attivato un monitoraggio mirato, gestito da un’apposita Commissione del Ministero della Salute, con il compito di verificare la copertura vaccinale raggiunta, i casi di malattia, le reazioni e gli eventi avversi nell’arco di tempo di tre anni. Solo sulla base di questi dati sarà possibile valutare la possibilità di eliminare o meno l’obbligatorietà di questi vaccini.

A queste dieci vaccinazioni se ne aggiungono altre quattro fortemente raccomandate e gratuite, erogate da Regioni e Province Autonome:

  1. 1 - anti-meningococcica B
  2. 2 - anti-meningococcica C
  3. 3 - anti-pneumococcica
  4. 4 - anti-rotavirus

 

10 vaccinazioni in 2 punture

Per effettuare le dieci vaccinazioni obbligatorie non servono dieci diverse punture, ma solo due. Le sei vaccinazioni obbligatorie in modo permanente vengono somministrate contestualmente (con la cosiddetta “esavalente”); allo stesso modo le quattro vaccinazioni temporaneamente obbligatorie (anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella) vengono somministrate in un’unica dose con la quadrivalente.

Dove effettuare le vaccinazioni

Oltre che presso il proprio centro vaccinale, le vaccinazioni possono essere prenotate direttamente in farmacia, come previsto da una delle novità introdotte dalla recente legge sulle vaccinazioni obbligatorie.

Vaccinazioni e iscrizione scolastica

Per semplificare le iscrizioni all’anno scolastico 2017/2018 sono in vigore disposizioni transitorie, che permettono un’autocertificazione o la presentazione della documentazione presso il proprio Centro vaccinale e la successiva consegna della vaccinazione.

Chi è in regola con le vaccinazioni richieste, potrà presentare un’autocertificazione:

  • Entro il 10 settembre 2017 per l’asilo nido e la scuola dell’infanzia
  • Entro il 31 ottobre 2017 per la scuola dell’obbligo

Chi invece non è in regola (perché non vaccinato o vaccinato parzialmente) deve fare una richiesta formale di vaccinazione all’Asst di riferimento tramite Pec, raccomandata con ricevuta di ritorno o consegnandola e facendola protocollare.

Chi è immune, perché ha contratto la malattia in passato o presenta un quadro clinico incompatibile con la vaccinazione, deve presentare al momento dell’iscrizione scolastica l’attestazione di avvenuta immunizzazione o di esonero rilasciata dal Medico di Famiglia o dal Pediatra di Libera Scelta.

Calendario vaccinale per fasce d’età

Questo video riassume con chiarezza le novità introdotte dalla nuova legge sui vaccini obbligatori:

 

Calendario vaccinazioni

Calendario Vaccinazioni

Sanzioni per chi non rispetta l’obbligo vaccinale (2017)

Le vaccinazioni sono obbligatorie per bambini e ragazzi da 0 a 16 anni. Senza la somministrazione dei vaccini obbligatori, secondo il decreto Lorenzin, non è consentita l’iscrizione agli asili nido e alle scuole materne; per bambini e ragazzi in età da scuola dell’obbligo, è prevista una multa da €100 a €500 da pagare dopo aver effettuato le vaccinazioni mancanti a seguito del richiamo della propria Asst (cioè Aziende socio sanitarie territoriali) di competenza.

E se neanche dopo il richiamo e il pagamento della multa si rispettasse l’obbligo vaccinale? La questione è stata chiarita da una serie di circolari emesse dal Ministero della Salute e dal Miur (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) dopo l’approvazione della Legge. Anche se si è pagata la multa non si può frequentare il Nido e la Scuola dell’Infanzia (sia pubblica che privata) se prima non si sono effettuate le vaccinazioni obbligatorie. Per la Scuola dell’obbligo l’iscrizione resta, invece, possibile. Per essere esonerati sarà necessario presentare il certificato del Pediatra o del Medico di Famiglia.

Vaccinazioni: il ruolo delle Regioni

Le coperture vaccinali in Italia attualmente sono diverse da regione a regione e da malattia a malattia. Ad esempio, la vaccinazione antitetanica si attesta al 93,56%, con Piemonte, Toscana e Basilicata in cima alla classifica e Veneto e Marche sino a oggi meno adempienti. La copertura media della rosolia è dell'85,22%, con tassi superiori all'80% in quasi tutte le regioni ad eccezione – tra le altre – di Liguria, Campania e Sicilia (in quest'ultima il 79%). A questo link è possibile consultare nel dettaglio tutte le statistiche.

Le Regioni, a seguito dell’approvazione della Legge sulle vaccinazioni obbligatorie, si stanno attivando per mettere in campo azioni mirate a sostegno delle famiglie coinvolte dalla nuova normativa.

L’Assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, in una nota divulgata a inizio agosto ha spiegato le iniziative di comunicazione e informazione previste. La principale consiste nell'aggiornamento dei siti web delle Ats (Ambito territoriale sociale) e delle Asst (Aziende socio sanitarie territoriali) completandoli con nuove sezioni dedicate alle vaccinazioni. Sarà anche possibile scaricare online il modello di autocertificazione, cui si potrà accedere semplicemente utilizzando i dati della propria tessera sanitaria o quella dei figli. Verranno inviate delle lettere di convocazione a chi non è in linea con le vaccinazioni. Verrà inoltre sistematizzato l’avviso ai pediatri di famiglia qualora i piccoli assistiti non si presentino agli appuntamenti per le vaccinazioni.

Diversa la posizione della Regione Veneto in materia di vaccinazioni, in quanto ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale contro il nuovo Decreto Legge sulle vaccinazioni obbligatorie. Come riportato dall'Ansa, il Presidente Zaccaria ha affermato: "Quello che rifiutiamo è un intervento statale che impone un obbligo collettivo di ben dodici vaccinazioni, una coercizione attuata per di più con decreto d'urgenza, senza precedenti storici a livello internazionale, nemmeno in periodi bellici, che renderebbe l'Italia il Paese con il maggior numero di vaccinazioni obbligatorie in Europa".

La legge è stata approvata solo da poche settimane, e anche le altre Regioni stanno rapidamente prendendo opportuni provvedimenti per agevolare le famiglie nella comprensione della nuova normativa e nell'adempimento degli obblighi da essa previsti. Il nostro consiglio è quindi quello di visitare il sito web della tua regione e cercare la nuova sezione dedicata a questo argomento.

Situazione in Italia: i motivi che hanno portato al DL vaccini

Attualmente la copertura vaccinale in Italia è sotto tale soglia, complici la scarsa consapevolezza dei benefici per la salute derivanti dalle vaccinazioni e la ridotta percezione dei rischi derivanti dalle malattie infettive (proprio grazie all’esito positivo dei programmi vaccinali). Anche il diffondersi di movimenti di opposizione contro le vaccinazioni (No-Vax) e di notizie allarmistiche ha contribuito a una progressiva riduzione delle vaccinazioni. Le conseguenze?

  • la ricomparsa di malattie infettive che in passato erano sotto controllo
  • casi di rosolia in donne in gravidanza, con rischio di infezione al feto
  • aumento delle malattie infettive anche negli adulti e incremento dell’ospedalizzazione, con i costi sociali e sanitari ad essa collegati

Questo quadro ha reso imprescindibile una presa di posizione netta del Governo a tutela della salute dei cittadini: la nuova legge sulle vaccinazioni.

Le vaccinazioni prima del Decreto Legge di agosto 2017

Sino al 1999 erano obbligatorie per essere ammessi a scuola quattro vaccinazioni:

  • l’anti-difterica
  • l’anti-tetanica
  • l’antipoliomielitica
  • l’anti epatite virale B

Il mancato rispetto comportava sanzioni pecuniarie e il rifiuto della domanda di iscrizione scolastica. Nel 1999, a seguito del raggiungimento di alti livelli di copertura vaccinale, è venuto meno tale obbligo.

Vaccinazioni: a chi rivolgersi in caso di dubbi

In caso di domande o dubbi sulle vaccinazioni, puoi rivolgerti al Medico di Famiglia (Pediatra di Libera Scelta e Medico di Medicina Generale) o a un Medico Specialista, che potranno fornirti una consulenza approfondita e personalizzata in merito alle specifiche vaccinazione. Un altro punto di riferimento in materia è rappresentato dal personale della tua Agenzia di Tutela della Salute (Asst).

È anche attivo dal 14 giugno 2017 il numero di utilità pubblica 1500, a cui rispondono dal Lunedì al Venerdì dalle 10:00 alle 16:00, medici, esperti del Ministero e dell’Istituto Superiore di Sanità per fornire delucidazioni e chiarire i dubbi dei cittadini sulle novità in materia di vaccinazioni introdotte dal recente Decreto Legge.

Infine è possibile consultare il sito wikivaccini.com, ricco di notizie, faq e consigli, con un’app gratuita da scaricare come aiuto nel percorso di vaccinazione dei propri figli.

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