Viaggiare sicuri, come gli italiani hanno scelto le mete delle vacanze

Negli ultimi mesi la sicurezza internazionale è stata messa a dura prova dai fatti di cronaca. Fra le conseguenze, anche l’impatto sulla scelta delle vacanze estive 2016, con l’esclusione di alcune mete e, in alcuni casi, delle rinunce.

Viaggiare rende felici, attiva la mente alla scoperta di nuovi orizzonti con l’arricchimento che le nuove esperienze sanno creare. Gli americani lo chiamano Wanderlust e non si tratta di semplice desiderio di girovagare, ma di un’esigenza molto più profonda, confermata dalla scienza. 

Uno studio pubblicato su Evolution and Human Behaviour mette in collegamento un gene del DNA (il DND4-7R) con la curiosità e il livello di dopamina nel cervello, che sarebbe direttamente proporzionale all’entusiasmo provato verso i nuovi viaggi e presente in elevate quantità in circa il 20% della popolazione. Ma anche se i viaggi non sono scritti nel proprio patrimonio genetico, la maggior parte delle persone ama staccare la spina nei mesi estivi e rilassarsi con la famiglia o gli amici nelle destinazioni turistiche preferite. 

Le vacanze estive 2016 hanno però subito le conseguenze, in parte reali e in parte psicologiche, dei fatti di cronaca di Giugno e Luglio, che hanno minato una volta di più la sicurezza internazionale. Gli imprevedibili attacchi dei terroristi jihadisti stanno destabilizzando la sicurezza dell’Occidente, oltre a mettere in ginocchio le economie degli Stati mediterranei caratterizzati da religione islamica e a forte vocazione turistica. 

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Le mete più gettonate dell’estate 2016

La sensazione di insicurezza che negli ultimi anni sta attraversando la percezione dei cittadini europei, e non solo, ha avuto forti ripercussioni sulla scelta delle mete per le vacanze estive 2016. Annullati molti viaggi all’estero, le mete nazionali sono state prese d’assalto. Complice anche il forte battage giornalistico dato alla cronaca degli eventi terroristici, all’approfondimento dei retroscena, alle opinioni che si intrecciano su schermi e device creando un crescente stato d’ansia nella popolazione. 

Complice l’incertezza internazionale, quest’anno l’Italia è stata la destinazione più gettonata (68%) dai nostri connazionali, come mostra un’indagine realizzata dal Centro Studi Touring Club su un campione di 3.000 persone. 

Puglia, Sardegna, Toscana e Trentino Alto Adige sono le destinazioni preferite, con una durata media della vacanza pari a 13 giorni. La preferenza per l’estero, invece, risulta essere inversamente proporzionale all’età: massima negli under 30 e minima negli over 60, con una netta preferenza per Grecia, Francia, Spagna e USA. 

Circa il 60% evita di affidarsi alle agenzie di viaggio, preferendo acquistare direttamente il soggiorno e l’eventuale trasporto. Per 1 turista su 2, il web rappresenta la prima fonte di informazione per scegliere la meta e organizzare la vacanza, con un trend in crescita rappresentato dall’utilizzo di social network, siti di recensioni e forum. 

L’Italia è la regina delle vacanze estive 2016 

Negli ultimi anni si è assistito al fenomeno della crescente globalizzazione e internazionalizzazione dei viaggi estivi. Ma quest’anno le associazioni di categoria hanno segnalato consistenti annullamenti di pacchetti viaggio all’estero. Eppure, secondo il sondaggio estivo Confesercenti-Swg, solo il 4% ha disdetto a causa della paura di attacchi terroristici, mentre il 19% ha modificato solo il mezzo di trasporto o la destinazione. Certo, ci sentiamo più insicuri, specie prima della partenza: il 50% degli intervistati ha dichiarato di vivere con più preoccupazione dell’anno scorso le ferie estive 2016, ma la percentuale scende al 33% in chi è già tornato a casa.

Grafico vacanze italiani 2016

Le motivazioni che hanno orientato la scelta delle vacanze 

In realtà la motivazione principale che sta dietro la scelta della tipologia di viaggio rimane quella economica, condivisa dal 47% del campione. La paura del terrorismo incide per il 7% mentre la percezione di “sicurezza” della destinazione per il 14%. Del resto, quasi un italiano su due (46%) pensa che non esista una meta completamente sicura e il 34% pensa che le destinazioni turistiche siano gli obiettivi meno probabili. Massimo Vivoli, Presidente di Confesercenti, ha dichiarato che il modo più efficace per affrontare la strategia del terrore è quello, per quanto difficile, di non lasciarsi spaventare e continuare a vivere la propria quotidianità senza allarmismi. 

Grafico fattori che influiscono sulla scelta delle vacanze

I consigli per viaggiare sicuri

Quando si parte per una vacanza, è sempre bene informarsi sull’eventuale presenza di fattori di rischio. Il sito www.viaggiaresicuri.it, gestito dalla Farnesina, offre già dall’homepage una mappa che indica quali Paesi abbiano subito aggiornamenti nell’ultimo periodo: dalla situazione sanitaria alla cronaca dell’ultima ora, dalla sicurezza ai problemi di mobilità. 

Se si parte con la famiglia per una vacanza esotica, è bene seguire precise linee guida per mettersi al riparo da rischi tipici ad esempio delle zone tropicali. Per chi invece preferisce restare entro i confini Europei, il “Decalogo UE dei passeggeri” contiene le raccomandazioni essenziali per tutelare la propria sicurezza in viaggio. 

Esistono davvero luoghi in cui viaggiare sicuri? 

Cambiare meta per le proprie vacanze è comprensibile, ma non ragionevole. A sostenerlo è Beppe Severgnini, storica firma del Corriere della Sera che in un recente articolo ha evidenziato come l’apparente casualità degli attentati renda impossibile creare un’oggettiva distinzione fra luoghi sicuri e insicuri, distorcendo le nostre percezioni e minando le difese psicologiche. E se le motivazioni geopolitiche possono rendere gli italiani possibili bersagli in paesi come Egitto e Tunisia, la Turchia resta da evitare a causa della grave crisi interna. Ma la situazione è diversa in Europa e nelle altre destinazioni, nelle quali è impossibile prevedere l’effettivo verificarsi di rischi per la nostra incolumità.

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