Buone norme da seguire quando devi chiamare i soccorsi

Chiamare i soccorsi in caso di pericolo può sembrare una cosa scontata, ma per molte persone non lo è. Inoltre non tutti sanno cosa dire e fare prima e dopo aver chiamato i soccorsi. Vediamo quindi le buone norme da seguire quando chiamiamo i numeri di emergenza.

Abbiamo già parlato, nello specifico, dei comportamenti da tenere quando si presta soccorso dopo un incidente stradale.

Qui di seguito, in più, troverai tutto quello che è bene fare quando si chiamano i soccorsi e un riepilogo dei numeri di emergenza e del ruolo delle diverse centrali operative italiane dedicate alle situazioni di pericolo.

5 buone regole da osservare quando si chiamano i soccorsi

1) Verificare la reale necessità di un soccorso in emergenza e valutare consapevolmente se è il caso di allertare un servizio specifico e quale numero chiamare.

2) Mantenere la calma ed essere pronti a rispondere alle domande che vengono fatte dall’operatore al telefono. Non pensare si tratti di una perdita di tempo: ogni cosa che viene chiesta ha la sua motivazione specifica. Non riagganciare per primo e attendi che sia l’operatore a chiudere la conversazione.

3) Non andare via dopo aver chiamato i soccorsi. Resta sul posto, segui scrupolosamente le indicazioni che ti vengono fornite e attendi l’arrivo dei mezzi che hai allertato.

4) Non spostare feriti, malati o mezzi: nel caso di un incidente ad esempio, a meno che non ci sia un pericolo ambientale più grave, come la possibilità di un crollo, di un’esplosione, di un incendio o simili. Inoltre non somministrare farmaci, cibi o bevande a chi è in attesa di soccorsi. Limitati a fare ciò che ti viene chiesto di fare (qualora questo avvenga) dall’operatore telefonico.

5) Lascia libero il numero che hai fornito come recapito ai soccorsi perché potrebbe essere utilizzato dalla centrale operativa per domandare altre indicazioni o per consegnare importanti istruzioni di emergenza.

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Numeri di emergenza: quali chiamare

I numeri d’emergenza hanno la stessa numerazione in tutto il Paese; per questo motivo non è necessario aggiungere il prefisso locale. Inoltre, le telefonate sono sempre gratuite, sia da fisso sia da mobile, e possono essere effettuate anche in situazioni particolari, ad esempio quando non hai più credito o addirittura (in alcuni casi) se il telefono è sprovvisto di sim card.

Ecco i numeri delle principali centrali operative.

112 - NUE (Numero Unico di Emergenza)

permette di contattare i soccorsi nella maggior parte d’Europa. In Italia, il servizio unico non copre ancora tutto il territorio. In alcune regioni, al 112 risponde ancora la Centrale Operativa locale dei Carabinieri che , in base al tipo di emergenza, è in grado di dare istruzioni sul numero alternativo da contattare per essere assistiti nel più breve tempo possibile.

113 - Polizia di Stato (Soccorso pubblico di Emergenza)

Questo numero è quello che moltissimi ricordano e che viene inteso come numero d’emergenza per antonomasia. Dalla sua istituzione nel 1968, è stato usato per chiedere il supporto della Polizia, sia per ripristinare l’ordine pubblico, in caso di necessità in strada o autostrada. la centrale operativa del 113, infatti, è in grado anche di inviare uomini della Polizia Stradale.

118 Emergenza Sanitaria (Numero Unico per le Emergenze Sanitarie)

Questo è il numero, valido su tutto il territorio nazionale, da contattare in caso di  emergenza o urgenza di carattere medico o sanitario. Al telefono risponde una Centrale Operativa che, ponendo alcune domande sulla situazione, valuta l’urgenza e decide di inviare i mezzi di soccorso più adeguati.

Questo numero è in contatto anche con le centrali operative di altri servizi di emergenza pertanto, verificato l’accaduto, è in grado di inviare anche mezzi differenti dall’ambulanza, come i Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia, oppure unità speciali come sommozzatori, cinofili o alpinisti.

L’operatore che risponde al telefono potrebbe tenerti in linea mentre i soccorsi sono già partiti, pertanto non è necessario affrettarsi a riagganciare. L’operatore è addestrato per aiutarti a collaborare con i soccorsi agevolando il loro arrivo tempestivo, come segnala il sito del Ministero della Salute.

Tieni presente che l’operatore ha bisogno di conoscere alcune informazioni, che è quindi opportuno tenere sotto mano:

1) il tuo numero di telefono

2) l’indirizzo esatto oppure una identificazione del luogo dei soccorsi (ad esempio, se ti trovi in autostrada, dovrai indicare su quale tratto ti trovi e possibilmente a quale chilometro, cercando i riferimenti nei cartelli posizionati sui guard rail)

3) la quantità di persone che necessitano dei soccorsi  e le loro condizioni. In alcuni casi potrebbero chiederti di verificare se sono coscienti oppure no, se respirano, se sono ferite e di fornire più indicazioni possibili sul loro stato di salute.

115 Vigili del Fuoco

Anche in questo caso, al numero risponde una centrale operativa che sarà in grado di inviare il miglior servizio di soccorso del caso. Non tutti sanno che i Vigili del Fuoco intervengono non solo in caso di incendio, ma anche per incidenti in mare, montagna o se ci sono dispersi.

I Vigili del Fuoco possono essere chiamati per risolvere anche altre situazioni di “non-emergenza”: ad esempio, se non riesci ad entrare in casa perché hai dimenticato le chiavi all’interno, se hai scoperto di avere un nido di vespe sul balcone oppure semplicemente se il tuo gatto si è arrampicato sull’albero più alto della piazza e non riesce a scendere.

Sappi che, in questi casi, gli interventi potrebbero essere a pagamento: alcuni interventi specifici sono soggetti a tariffa (come nel caso del gatto sull’albero). La tariffa è oraria ed è regolamentata dallo Stato dipende dal mezzo utilizzato e dal numero di uomini impiegati, in ogni caso è possibile chiedere informazioni precise al comando della tua zona.

Conclusioni

Oltre che una necessità, chiamare i soccorsi è anche un obbligo previsto dalla legge. Ignorare una situazione di evidente emergenza, anche se riguarda uno sconosciuto, può essere infatti punita severamente, come reato di omissione di soccorso (art. 593 del Codice Penale).

In definitiva, chiamare i soccorsi è un’azione che va compiuta seguendo alcune buone regole di comportamento. Per questo conoscere i numeri delle centrali da contattare e tenere a mente i suggerimenti di questo articolo può esserti davvero utile per fare la cosa giusta in una situazione di emergenza in cui, come abbiamo visto, è facile sbagliare.