Dichiarazioni 2017: scadenze e documenti da compilare

La dichiarazione dei redditi si avvicina. Elenchiamo le principali scadenze e i documenti da compilare per essere in regola col fisco.

Dichiarazioni 2017: tutte le scadenze e i documenti da compilare per essere a posto col fisco.

Con il decreto fiscale 193/2016 collegato alla Legge di Stabilità, oltre alla soppressione di Equitalia sono state introdotte alcune sostanziali novità  che hanno cambiato le norme per le dichiarazioni dei redditi e le scadenze annuali.

Una delle novità più importanti è che la dichiarazione Iva non può più essere presentata in forma unificata ma deve essere presentata separatamente. Stiamo parlando dell’ex-modello Unico, che da quest’anno si chiama semplicemente “Redditi” e che viene definito a seconda delle diverse titolarità da una sigla che segue questo nuovo nome:

  • Redditi PF per le Persone Fisiche, dichiarazione che va presentata entro il 30 settembre 2017, tranne per coloro i quali possono presentare il modello 730;
  • Redditi SP per le Società di Persone, che va presentata quest’anno entro il 2 ottobre 2017 per il periodo d’imposta 2016 (perché il 30/09 cade di sabato);
  • Redditi SC per le Società di Capitali che deve essere presentata, come di norma per tutti i soggetti IRES/IRAP, entro l’ultimo giorno del 9° mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta. Per il 2017, tuttavia, la scadenza è prorogata di 15 giorni e quindi passa al 15 ottobre 2017.
  • Redditi ENC per gli Enti non Commerciali

Questa nuova dichiarazione deve essere presentata, così com’era già per l’Unico, dai cittadini che hanno percepito redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione oppure per i lavoratori autonomi con partita Iva, anche in assenza di reddito.
Più precisamente, l'obbligo di presentare la dichiarazione 2017 è per tutti i contribuenti che nel periodo d’imposta 2016 hanno posseduto uno dei redditi indicati all’art. 6 del T.U.I.R., ossia:

  • Redditi fondiari;
  • Redditi di capitale;
  • Redditi di lavoro dipendente;
  • Redditi di lavoro autonomo;
  • Redditi d’impresa;
  • Redditi diversi, ovvero quelli non compresi nel quadro D, righi D4 e D5 del 730

Già a febbraio 2017 il tuo commercialista ha dovuto ottemperare alla presentazione della dichiarazione di Imposta sul Valore Aggiunto.
Tutte le dichiarazioni possono essere presentate esclusivamente per via telematica.

Modello 730 precompilato, posticipata la presentazione

Anche in questo caso l’Agenzia delle Entrate ha confermato che, a partire dal 2017, per tutti i contribuenti che presentano il modello 730 precompilato in via telematica e autonoma, la scadenza viene posticipata di 15 giorni circa, scalando così al 23 luglio.
Pensionati e dipendenti che non si avvalgono del supporto di un professionista o di un Caf, avranno dunque più tempo per preparare la domanda.
Per la presentazione “tradizionale”, invece, ovvero in modalità ordinaria e attraverso un commercialista o un Caf, la scadenza resta al 7 luglio, così come previsto in precedenza.

Il 730 precompilato è un’agevolazione per il contribuente che può “risparmiarsi” di chiedere la consulenza di un professionista per calcolare i redditi e le relative imposte. Questo modello è utilizzabile solo se non vi sono cambiamenti nel reddito rispetto all’anno precedente. Il documento è disponibile sul il sito web dell’Agenzia delle Entrate eseguendo l’accesso con le proprie credenziali.
Il 730 precompilato contiene già la maggior parte delle informazioni, compresi redditi e detrazioni per le proprietà immobiliari e per ristrutturazioni effettuate negli anni precedenti, le cui deduzioni dalle tasse sono in corso. In questo modo sarà necessario solo un controllo dei dati prima dell’invio della comunicazione (sempre per via telematica).

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Comunicazioni trimestrali Iva, cambiano le scadenze

I professionisti con partita Iva e le attività commerciali dovranno fare i conti con un nuovo calendario per la comunicazione delle scadenze trimestrali. Le nuove regole impongono che i dati che riguardano le fatture emesse e ricevute e le liquidazioni periodiche, vanno inviate entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo (anziché entro il 15° giorno) ad ogni trimestre. La stessa va presentata anche nel caso di eccedenza a credito.

Spesometro 2017, comunicazioni da annuali a trimestrali

Lo spesometro è l’obbligo introdotto dal D.L. 78/2010 di comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate le operazioni rilevanti ai fini Iva.  L’obbligo di presentare questo elenco clienti e fornitori è obbligatorio per:

  • Imprese
  • Società
  • Enti non commerciali (per le sole attività rilevanti ai fini Iva)
  • Piccoli produttori agricoli sotto la soglia dei 7 mila euro di vendite annue
  • Associazioni sportive dilettantistiche, anche se in regime forfettario
  • Enti privati che svolgono attività commerciale
  • Altri soggetti non residenti in Italia ma che sono identificati ai fini Iva

Dal 2017 è cambiata la periodicità della presentazione dello strumento che da annuale diventa trimestrale. Tuttavia per questo primo anno di applicazione e per consentire l’adeguamento ai contribuenti, è stata fissata una scadenza semestrale che riguarda, però, le operazioni eseguite nel 2017. Per le dichiarazioni relative al 2016 resta in vigore la presentazione dello spesometro annuale.

I contribuenti che sono in regime dei minimi oppure in regime forfettario sono esonerati dalla presentazione del “Modello di comunicazione polivalente” necessaria al calcolo dello spesometro, così come i commercianti al minuto e i tour operator (al di sotto dei 3 mila euro e senza Iva).

Un calendario completo di tutte le scadenze fiscali del 2017 si trova qui.