5 consigli per risparmiare quando nasce un bambino

Ora che sei genitore, devi fare molta attenzione al tuo budget familiare, aguzzare l’ingegno e diventare molto oculato nelle spese che dovrai, necessariamente, sostenere. Ecco per te 5 dritte per garantire a tuo figlio ciò di cui ha bisogno, senza sperperare il denaro faticosamente guadagnato.

I figli sono una ricchezza, e riescono a dare un senso a tutto, ma essere genitore non è affatto semplice; tante sono le questioni da affrontare, i problemi da risolvere, le spese da sostenere. Se sei genitore da poco, o ti appresti a diventarlo, devi far fronte a tante situazioni, ragionando in vista del raggiungimento di un unico grande obiettivo, ovvero salvaguardare la vita e il futuro di tuo figlio.

Uno dei nodi da sciogliere quando nasce un bambino è il rispetto del budget familiare, che deve necessariamente adeguarsi alle esigenze del nuovo arrivato.

Nell’articolo di oggi intendiamo fornirti 5 consigli per risparmiare quando nasce un bambino. Niente di trascendentale, ma solo semplici spunti che ti aiuteranno a non andare in difficoltà.

Crescerli è una sfida
Affrontala con un aiuto concreto per curare i tuoi figli e tutelare il loro futuro.
Scopri di più

1. Scegli attentamente il pediatra di famiglia

Diversi anni fa, a seguire infanti e bambini era quasi sempre il medico curante, ma dal 1978 tutti i bambini fino a 14-16 anni hanno la possibilità di essere assistiti dal cosiddetto pediatra di famiglia, un medico privato specializzato in pediatria convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale.

Anche se ci sono voluti degli anni per rendere la libera scelta di un pediatra la norma e non l’eccezione, questa novità ha rappresentato un’ottima opportunità per le famiglie con figli, che hanno potuto contare finalmente su un pediatra e non su un medico di base.

Perché è importante scegliere attentamente il pediatra di famiglia?

Semplice, perché selezionando un buon medico per il tuo bambino potrai ridurre al minimo le visite approfondite presso un pediatra privato, che comunque ti consigliamo vivamente, perché avere un secondo parere rispetto ad un disturbo o una patologia è preferibile, soprattutto se si tratta di bambini.

La prima cosa che devi verificare è la reputazione di cui gode nel tuo paese o nel quartiere della tua città, e il primo passaggio da compiere è sempre tra amici e parenti che, avendo già dei figli, ci sono passati prima di te.

Devi sapere che per legge il pediatra è obbligato a fare studio almeno 5 giorni a settimana, dal lunedì al venerdì, con chiusura nei giorni festivi, ed è tenuto ad offrire i seguenti servizi, indicati sul sito del Ministero della Salute:

  • visite ambulatoriali e domiciliari a scopo preventivo, diagnostico o terapeutico
  • accesso presso gli ambienti di ricovero, per seguire più da vicino la degenza del paziente
  • prescrizione di farmaci
  • certificazioni obbligatorie ai fini della riammissione alla scuola dell’obbligo, agli asili nido, alla scuola materna o dell’astensione dal lavoro del genitore a seguito di malattia del bambino
  • richiesta di visite specialistiche, di analisi cliniche e di diagnostica strumentale
  • proposte di ricovero ospedaliero
  • aggiornamento di una scheda sanitaria pediatrica
  • prestazioni terapeutiche e diagnostiche (ad es. medicazioni, rimozione punti, tampone faringeo)
  • certificati per l’idoneità a eseguire attività non agonistiche in ambito scolastico.

2. Individua un negozio di fiducia

Dalla sua nascita fino al raggiungimento di una certa età, il tuo bambino ti costringerà a recarti molto spesso presso una para farmacia o un negozio specializzato, dove acquistare latte in polvere, pannolini, salviette imbevute, ciucci, biberon, pomate, saponi, prodotti per il corpo, creme, omogeneizzati, e chi più ne ha più ne metta.

Questi prodotti non costano poco, e a rendere la spessa talvolta insostenibile è la quantità da acquistare, soprattutto nei primi 3 anni di età.

Per evitare che queste spese ti mettano in difficoltà, minando le finanze della tua famiglia, ti consigliamo di fare un giro in tutte le farmacie e negozi della tua zona e confrontare i prezzi, senza sottovalutare la cortesia del personale e dei titolari, che, soprattutto in questo settore, tendono a voler fidelizzare il cliente praticando prezzi di favore e sconti particolari, consapevoli del fatto che il genitore di un neonato è un cliente per un lungo periodo di tempo.

È vero che nei centri commerciali e negli ipermercati è possibile trovare i prodotti spesso in offerta, ma in linea di massima è preferibile recarsi presso il negozio di fiducia, che magari ti consiglia anche su quale marca o composizione sia migliore in base alle esigenze specifiche di tuoi figlio.

Se riesci a individuare un punto vendita di fiducia, ti possiamo assicurare che sul medio e lungo periodo riuscirai a risparmiare molti soldi, creando un rapporto basato sulla continuità, quindi profittevole per entrambi.

3. Attenzione ai capi di abbigliamento

I bambini hanno una caratteristica peculiare: crescono. Quando gli compri una maglia, un pantalone, un paio di scarpe, il tempo di misurargliele e già gli andranno strette, perché crescono a vista d’occhio e non c’è assolutamente niente di strano, come puoi immaginare. Il problema, però, è quando decidi di fare una follia e comprare un capo firmato molto caro, che verrà indossato al massimo un paio di volte.

No, non è questa la strategia migliore per organizzare le proprie spese quando nasce un bambino. Se puoi, compra un capo di una misura in più, in modo da poterlo sfruttare per più tempo, e approfitta durante i saldi invernali ed estivi per fare il carico di vestiti e indumenti intimi, in modo da non trovarti in difficoltà durante l’anno.

Ad esempio, se tuo figlio ha 1 anno ed è il mese di settembre, puoi pensare di comprare un pantalone 18 mesi invece di 12 mesi, in modo da utilizzarlo nuovamente in primavera, quando il clima è pressappoco lo stesso. In questo modo non sarai costretto a comprare di nuovo gli indumenti, al massimo aggiungi qualcosa al suo guardaroba già presente. A proposito, hai mai sentito parlare di baby swap?

Ad esempio puoi trovare luoghi anche online dove scambiare o vendere ed acquistare giocattoli usati o altri articoli per bambini come su:

Devi aguzzare l’ingegno, tenendo sempre un occhio sul portafogli.

4. Ignora le pubblicità

Quando nasce il primo figlio le attenzioni sono quasi interamente rivolte al suo mondo, e si finisce col guardare tutti i magazine, le riviste, le pubblicità, le inserzioni, insomma tutto ciò che riguarda la prima infanzia, finendo col comprare tutto e il contrario di tutto, convinto di non poterne fare a meno.

Cerca quindi di tenere sempre a mente quali sono le cose davvero necessarie. Sicuramente potrà esserti utile uno sterilizzatore da microonde, ma se non hai il forno a microonde di certo non lo puoi usare, e non ha senso comprare il forno solo per avere poi lo sterilizzatore. Il vecchio pentolone di acqua bollente è più che sufficiente.

Non comprare i prodotti più pubblicizzati, ma soffermati sulla qualità e sulle esigenze di tuo figlio. Ad esempio può capitare che una particolare marca di pannolini irriti la pelle del bambino, mentre una meno nota e più economica no.

5. Chiedi regali utili

Ammettiamolo, tutti vorremmo regalare giocattoli e cose divertenti ai bambini, per un compleanno o per Natale, ma spesso ai genitori tornerebbe più utile un completino, un pantalone, dei body, oppure dei prodotti per l’igiene del corpo, perché significherebbe sollevare loro dal compito di acquistarli.

Quando nasce il tuo bambino, chiedi espressamente ad amici e parenti, con i quali hai quindi un rapporto di confidenza tale da consentirtelo, di regalarti quello di cui hai realmente bisogno per tuo figlio. Riceverai così tanti regali utili che ti permetteranno anche di risparmiare.

Come vedi, risparmiare quando nasce un bambino non è poi così difficile, serve solo costanza e buona volontà, e si supera tutto. 

Leggi anche: