Andare in pensione all'estero: ecco dove vanno gli italiani

Stai andando in pensione e pensi di trasferirti all’estero? La rivista americana International Living ha stilato una classifica con le migliori destinazioni dove vivere serenamente la propria pensione. Anche molti italiani hanno deciso di spendere la vita matura in uno di questi paradisi, non solo naturali. Ma quali sono e qual è l’esperienza di chi ha deciso di fare il grande passo?

Chi non ha mai sognato, in modo più o meno realistico, di emigrare all’estero, in un posto caldo e confortevole, per spendere il meritato riposo della pensione? Di solito sono sogni conditi almeno da due elementi importanti: da un lato c’è sicuramente la voglia di spendere qualche decennio di vita in un luogo che consenta un’estate perenne, senza rigidi inverni nel mezzo e con tanto mare e natura a fare da contorno al relax, dall’altro c’è la speranza di valorizzare al massimo la propria pensione, magari scegliendo un Paese che consenta un tenore di vita mediamente più alto a parità di disponibilità economica.

Il “buen retiro” è un fenomeno che negli ultimi anni ha fatto registrare una vera impennata: in 5 anni (dal 2010 al 2015) il numero dei cittadini italiani in pensione che ha scelto l’estero per godersi il meritato riposto è più che raddoppiato, passando da 2.553 ai 5.345 nuovi trasferimenti all’anno, secondo dati riportati da Web Economia. Sarebbero dunque in totale circa 400 mila (con un aumento del 65% solo nel 2014) coloro che hanno scelto l’estero per passare la propria terza età e, come sottolinea il quotidiano Libero in un recente articolo, “La questione finanziaria è naturalmente quella principale, anche perché i pensionati all'estero percepiscono un assegno lordo con ritenute fiscali applicate solo dai Paesi di residenza”.

Ma non è solo il fisco che spinge ad emigrare. Secondo una ricerca della rivista americana International Living, le motivazioni possono essere differenti: bassi costi di vita quotidiana, luoghi dove l’assistenza sanitaria permette di godere di servizi migliori a prezzi più accessibili, ma si sceglie anche in base alla possibilità di essere connessi alla rete internet ad alta velocità o volete semplicemente in base al clima.

Tante discriminanti che fanno anche “tanti paradisi” differenti tra i quali scegliere, magari anche solo per sognare un po’ ad occhi aperti.

Hai intenzione di trasferirti all’estero? Ecco cosa valutare e cosa fare prima della partenza

Se stai considerando l’opzione di trasferirti all’estero per la pensione come qualcosa di possibile, ti consigliamo di tenere sotto controllo alcune questioni che potrebbero rivelarsi di grande importanza.

Innanzitutto verifica le necessità fiscali (dichiarazioni e quant’altro) e gli eventuali visti, potresti trovarti infatti nella condizione di non poter restare nel Paese per più di 3 mesi. In altri casi sarà necessario pianificare brevi rientri in Italia ogni 6 mesi.

In questo caso è bene visitare il sito del Ministero degli Esteri che fornisce utilissime informazioni sui documenti necessari e la loro validità nei paesi di destinazione.

Una buona idea potrebbe essere quella di prepararsi al viaggio frequentando un corso di lingua (quella della destinazione scelta) per ridurre al massimo le difficoltà di comunicazione e accelerare le possibilità di ambientarsi.

Prima di affrontare un corso qualsiasi, magari molto costoso e da frequentare fuori casa, è bene dare un’occhiata anche ai corsi online che possono costituire un’ottima alternativa e rendere tutto meno impegnativo: non dovrai uscire di casa, prendere la macchina e spostarti verso la scuola o il centro studi e potrai aumentare le tue competenze direttamente da casa.

Le scuole di lingua che offrono lezioni online sono oramai centinaia e c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ad ogni modo, soprattutto se usi gli strumenti informatici con disinvoltura, è possibile anche lavorare in modo ancora più semplice con l’aiuto di App studiate apposta per imparare una lingua straniera.
 • Per l’inglese e il francese c’è Duolingo, disponibile anche in versione desktop, premiata già nel 2013 come migliore App di settore. I corsi sono gratuiti e strutturati come giochi, pertanto anche divertenti e spassosi.
 • Tra le piattaforme più conosciute e note c’è sicuramente Babbel che permette di esplorare e affrontare lo studio di moltissimi idiomi internazionali con il metodo della conversazione. Per accedere ai corsi e ai materiali didattici si paga un piccolo abbonamento mensile.
 • Una soluzione totalmente made-in-Italy è invece Fluentify, piattaforma nata dall’estro di alcuni ragazzi torinesi, che permette di approfondire lo studio dell’inglese con conversazioni su argomenti di interesse personale. La piattaforma permette di essere seguiti da tutor e di tener conto dei progressi nello studio.

Prima di trasferirti il consiglio è quello di cercare dei riferimenti sul posto, attraverso siti e forum di pensionati che cambiano Paese di residenza. Confrontarsi con qualcuno che ha già fatto le stesse esperienze prima di noi, può rivelarsi molto utile, soprattutto per reperire informazioni utili e “dritte” a volte poco reperibili da altre fonti.

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Il web, anche in questo caso, offre una finestra informativa ricchissima e accessibile dove è possibile confrontarsi ad esempio con altri che, prima di te, hanno avuto la stessa esperienza, oppure reperire istruzioni e documenti utili per il soggiorno all’estero.

Certamente da tenere d’occhio è il già citato sito del Ministero degli Esteri, nella sezione dedicata ai Servizi Consolari che ha il compito proprio di assicurare la tutela degli interessi italiani fuori dai confini nazionali e offrire diversi servizi. 

Interessanti sono poi i forum di italiani all’estero che danno la possibilità di incontrare e raccontarsi o di chiedere consigli e delucidazioni a chi ha già scelto di trasferirsi all’estero. Alcuni di questi forum, come quello di Italiansinfuga sono particolarmente ricchi visto anche l’alto numero di iscritti (quasi 7 mila).

Una volta fatto ciò, ti consigliamo di scegliere una buona assicurazione infortuni e malattia  che sia valida all’estero e che ti possa garantire un’adeguata assistenza sanitaria, specialmente nei primi anni. Entrambe le soluzioni possono essere estese anche al partner, così da garantire la sicurezza di tutta la famiglia.

“Paradisi” vicini: i più richiesti dai pensionati italiani nell’area europea

Una volta era Cuba ma oggi che la situazione politica del Paese di Castro è cambiata, sembra che anche l’afflusso di italiani “emigranti per riposo” sia notevolmente diminuita.

Per quanto riguarda i pensionati italiani, la tendenza è restare più vicino possibile, scegliendo l’Europa e i Paesi negli immediati dintorni. È così che Portogallo, Canarie (in particolare Tenerife), Romania, Bulgaria e Albania sono diventati le mete più gettonate dai pensionati che vogliono guadagnare la possibilità di avere un tenore di vita più alto.

Stando alle stime dell’Aire (Associazione Italiana Residenti all’Estero), sarebbero 19 mila i pensionati italiani che vivono alle Canarie che, oltre ad un clima da “primavera tutto l’anno” consentono un tenore di vita decisamente più confortevole: la tassazione parte dal 15%, non è prevista Iva sui beni di consumo, la benzina costa pochissimo (circa 80 centesimi al litro) mentre per una cena al ristorante mediamente si spendono 12 euro, circa la metà di quanto si spende in un ristorante nostrano. Oltre ciò la lingua ufficiale è lo spagnolo (anche se si parla correntemente anche inglese e francese) e questo facilita notevolmente la comunicazione, considerando la somiglianza tra il nostro idioma e quello locale.

Circa 50 mila pensionati europei hanno già scelto invece il Portogallo, perlopiù la sua capitale, Lisbona, affascinante e tentacolare, dove se si risiede in modo semi-permanente (ma per almeno 6 mesi all’anno) vengono totalmente abbattuti gli oneri fiscali per 10 anni. Niente tasse per un lungo periodo, dunque, e la possibilità di affittare una casa in centro nella Capitale portoghese, a prezzi che mediamente sono quattro volte più bassi di quelli di Roma.

Sempre più persone, per ragioni squisitamente legate al tenore di vita, scelgono invece i paesi dell’est Romania, Bulgaria e Albania. Luoghi comunque da scoprire e che nascondono delle vere oasi di pace e di bellezza. In questi paesi spesso basta far accreditare la pensione su un conto di una banca locale per godere di vantaggi notevoli in termini di sgravi fiscali e agevolazioni, senza contare che affitti e beni di prima necessità sono davvero economici. In ognuno di questi 3 paesi, con una pensione di 800 euro circa, si vive decisamente bene, si può avere una casa nei pressi del centro, concedersi cene al ristorante con una certa nonchalans e trovare il budget per una vacanza.

coppia di pensionati

La classifica 2016 dei migliori posti dove trascorrere la pensione

ll periodico International Living ha stilato, come ogni anno, la classifica delle mete migliori per spendere il proprio “retiro”, l’Annual Global Retirement Index che riporta i posti migliori dove trasferirsi anche a seconda delle proprie intenzioni di investimento.

Nel caso si voglia acquistare casa o affittare una proprietà, l’Ecuador sembra essere la destinazione top, considerando che qui è possibile comprare una villa fronte Oceano per meno di 100 mila dollari.

Chi desidera un tenore di vita più alto può scegliere invece Panama, dove con meno di mille dollari al mese si può vivere in hotel e cenare sempre al ristorante. Attivando inoltre una carta di credito speciale destinata ai pensionati, c’è la possibilità di ottenere forti sconti ovunque, dal cinema alla palestra, dai consulti medici alla spesa elettrica per la propria casa in affitto o di proprietà e molto altro ancora.

Il costo della vita più basso sembra invece appartenere alla meravigliosa Cambogia, certamente una scelta coraggiosa, un Paese dove è possibile prendere in affitto una casa per 200 euro al mese e pranzare fuori per meno di 5 euro.

Se in cima ai desideri per la pensione c’è quello di abbracciare uno stile di vita sano, la rivista americana consiglia di dirottare le proprie attenzioni sul Costa Rica. In effetti qui ci sono tra le fattorie più importanti del continente Americano e chi ci vive ha la possibilità di riempirsi il frigo di prodotti eccellenti e freschissimi per meno di 35 euro.

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