Allontanarsi dal fumo migliora la salute

Un interessante approfondimento di Eva Perasso pubblicato sul Corriere della Sera ha evidenziato gli effetti sull’organismo in un arco di tempo che si snoda dai 20 minuti ai 20 anni rispetto all’ultima sigaretta. I benefici per la salute sono molti: già dopo 20 minuti la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca si stabilizzano e scendono le pulsazioni. Ma per disintossicare il corpo dalla nicotina sono necessari anche 9 mesi, dopo i quali diminuiscono progressivamente i rischi di malattie cardiovascolari e polmonari.

Smettere di fumare, però, non è semplice. Come ha spiegato Giovanni Porta, psicoterapeuta ed ex fumatore - il vizio del fumo è profondamente legato a dinamiche che riguardano la nostra mente. Ecco quindi che accendersi una sigaretta dà l’illusione di allontanarsi da problemi, paure o situazioni non piacevoli. Un gesto che può sembrare banale, ma che in realtà rassicura, creando una sensazione di benessere. Non a caso Zeno Cosini, protagonista della “Coscienza di Zeno” di Italo Svevo, continua a fumare l’ultima sigaretta, simbolo delle nevrosi della società moderna.

 

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Perchè smettere di fumare fa ingrassare?

La nicotina è un alcaloide che il corpo assorbe facilmente. Le conseguenze? Oltre all’effetto dipendenza si verifica un’accelerazione del metabolismo. A parità di costituzione, alimentazione e attività fisica, un fumatore brucia più calorie di un non fumatore. Un simile effetto viene erroneamente attribuito anche alla caffeina, che però agisce in modo opposto: il caffè stimola il metabolismo in modo temporaneo, tanto maggiore quanto più il consumo è sporadico. In caso contrario l’organismo si assuefà, diminuendone gli effetti. La nicotina, invece, quando una persona ha l’abitudine del fumo, continua ad accelerare il metabolismo, che rallenta quando si smette.

Oltre al rallentamento del metabolismo (e alle minori calorie bruciate), molteplici sono i motivi per cui chi smette di fumare tende a ingrassare. Tra questi:

  • aumenta l’appetito, perché viene a mancare l’azione anoressizzante (che, cioè, toglie l’appetito) dato dalla nicotina.
  • La nicotina aumenta il livello di dopamina, creando una sensazione di benessere. Un effetto che viene meno quando si smette di fumare; per questo - per compensare - si tende a cercare alimenti gustosi e ipercalorici per ridurre la sensazione di nervosismo che accompagna l’assenza di nicotina. Ma sostituire le sigarette con scatole di cioccolatini non aiuta certo la nostra linea!
  • Il fumo riduce la percezione di sapori e odori. Ed ecco che, quando si smette, il cibo diventa ancora più attraente, stimolando sensi prima “assopiti”. Una tentazione a cui, invece, bisogna resistere.

Cosa succede al metabolismo quando si smette di fumare

Smettere di fumare, invece, fa bene al metabolismo! Una ricerca dell’Università Charles R. Drew di Los Angeles ha coinvolto in un programma di 8 settimane per smettere di fumare persone che fumavano da metà a due pacchetti al giorno. Nella seconda fase dello studio, della durata di 16 settimane, alcuni hanno continuato a non fumare, altri hanno ripreso. Il percorso di disintossicazione prevedeva assunzione di farmaci e sedute di terapia, con misurazione dei principali parametri prima e dopo i 2 mesi iniziali: tra gli altri, il livello di monossido di carbonio nelle esalazioni, i metaboliti (legati al processo metabolico) della nicotina nelle urine, il peso corporeo e la distribuzione del grasso.

Analizzando i parametri, non si è riscontrato negli ex fumatori un aumento di peso o il peggioramento dell’insulino-resistenza, che invece resta stabile mentre - dopo un accumulo iniziale sull’addome - si ridistribuisce nell’organismo. La nicotina, stimolando il metabolismo, riduce la sensazione di appetito ma basta seguire semplici accorgimenti per smettere di fumare senza ingrassare. È importante non essere soli, ma farsi seguire passo per passo da un Medico Specialista che ci accompagni in tutti i passaggi che l’abbandono delle sigarette comporta, gestendoli al meglio.

ragazza che mangia patatine

Come smettere di fumare senza ingrassare

Come ha sottolineato Alessandra Bonomi, psicologa e psicoterapeuta che collabora con la Lilt-Lega italiana per la lotta contro i tumori di Milano in un’intervista rilasciata al periodico “Donna Moderna”, la fame di chi smette di fumare ha una forte componente psicologica, legata alla ricerca di compagnia e protezione: un ruolo che, quando si decide di smettere, viene assunto dal cibo. Ed ecco la fame nervosa, che non risponde al bisogno di nutrire il corpo ma al desiderio di mangiare qualsiasi cosa si trovi nelle vicinanze.

Ma smettere di fumare senza ingrassare si può. Per dire addio alle sigarette conservando la propria forma fisica è bene:

  • Evitare che gli spuntini prendano il posto delle sigarette non fumate.
  • Aumentare il consumo di frutta e verdura, preferendo alimenti di stagione, per contrastare l’aumento di radicali liberi indotto dalla nicotina.
  • Bere molta acqua, perché la nicotina è idrosolubile e in questo modo aiutiamo la diuresi a eliminarla più velocemente.
  • Assumere anche tisane e infusi dalle benefiche proprietà rilassanti e depurative (ad esempio karkadé, tarassaco, tiglio, valeriana, bardana e tè verde)
  • Evitare cibi dolci, fritti e molto calorici.
  • Non rinunciare a pane e pasta, ma preferire le varianti integrali, che saziano a lungo in quanto abbassano il picco glicemico e aumentano la serotonina, collegata alla sensazione di benessere.
  • Ti manca la ritualità associata al gesto del fumo? Sostituisci la sigaretta con dei bastoncini di liquirizia grezza.

Smettere di fumare significa guadagnare in salute, e non ingrassare dopo aver abbandonato la nicotina è molto più semplice di quanto possa sembrare.

postato: Ottobre 13, 2016