Migliorare la gestione del budget familiare con un piano B per le spese impreviste. I consigli degli esperti al #DMLab

Come tenere sotto controllo le entrate e le uscite? Cosa fare se ci sono spese eccezionali? A chi chiedere consiglio per pianificare il risparmio? Questi i temi affrontati al DMLab di Donna Moderna insieme agli esperti di economia Simone Spetia e Anna Zavaritt ed a Laura Balla di MetLife.

Nel mezzo del tran tran quotidiano di ogni famiglia, gestire correttamente i soldi è sempre una sfida, più o meno complicata a seconda di che tipo di lavoro facciamo – dipendente o autonomo – e di come teniamo sotto controllo le spese. Soprattutto se abbiamo l’ambizione di risparmiare per grandi progetti – ad esempio acquistare una casa – o piccoli piaceri più o meno momentanei – fare una bella vacanza – sicuramente può essere di aiuto adottare un approccio più strutturato al budget familiare.

Di questo tema si è discusso al DMLab il 12 novembre scorso a Milano, in occasione dell’incontro patrocinato proprio da MetLife dedicato a “far quadrare i conti”. Alla discussione hanno preso parte Simone Spetia, giornalista radiofonico che “spiega” l’economia su Donna Moderna, ed Anna Zavaritt, responsabile della comunicazione per Valore D nonché signora Spetia, che hanno offerto i propri punti di vista sul tema e dato suggerimenti sui possibili metodi per aumentare la consapevolezza, quindi il controllo, su entrate e uscite.

Tanti gli spunti emersi e le domande da parte dei visitatori del DM Lab. Si è discusso degli strumenti, più o meno innovativi per tenere traccia di entrate e acquisti, delle opportunità per far fruttare i propri risparmi ed anche di come mettere a punto un valido piano B in caso di imprevisti che possono dare luogo a delle spese che non prevedevamo.

Su questo ultimo punto in particolare, è intervenuta Laura Balla, direttore Marketing e Comunicazione di MetLife, per illustrare come, attraverso una polizza assicurativa ben scelta, è possibile mettere a punto un buon piano di protezione della famiglia dagli imprevisti.

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Spesso, infatti, gli imprevisti che gravano pesantemente sul budget riguardano la salute. Ad esempio, una famiglia che basa una parte importante delle proprie entrate sui guadagni di un professionista o lavoratore autonomo, potrebbe attraversare serie difficoltà se, per via di un infortunio, la persona dovesse privarsi dei propri guadagni per alcuni mesi. In presenza di debiti non prorogabili, pensiamo al canone di affitto o alla rata del mutuo, la situazione potrebbe complicarsi ulteriormente.

Nei casi più gravi potrebbe essere impossibile riprendere il lavoro, allora a complicarsi non sarebbe solo il tenore di vita momentaneo, ma anche il futuro della famiglia sarebbe a rischio, perché ristabilire il livello di reddito iniziale potrebbe essere molto difficile. Come tutelarsi, quindi? E a quali costi?

La spesa per evitare di trovarsi in queste situazioni spiacevoli è davvero accessibile a tutti: stiamo parlando di poche decine di euro al mese per acquistare una polizza vita o una polizza infortuni. Meglio entrambe se desideriamo stare tranquilli sia per i problemi “temporanei”, ad esempio un periodo di convalescenza, sia per i casi più difficili, ad esempio un’invalidità permanente che impedisse di riprendere il lavoro o la scomparsa di un familiare.

E’ vero che non è piacevole pensare al peggio, ma spesso permette di evitare che il peggio peggiori ed a pensare, poi, al futuro con più ottimismo.

Tornando al nostro budget familiare, possiamo ipotizzare di dedicare 20€ al mese delle nostre entrate, grosso modo l’equivalente di 2 biglietti del cinema, per assicurarci per somme di 100/150.000 €. Quindi, nel caso dell’invalidità dell’esempio che abbiamo citato, avremmo a disposizione una somma di denaro che consente alla famiglia di mantenere inalterato per diversi anni il tenore di vita, di provvedere ad eventuali cure, senza rinunciare a progetti importanti come quelli legati al futuro dei figli.

Dal punto di vista fiscale, scegliere l’assicurazione è anche premiante perché, oltre a poter detrarre una quota del premio pagato ogni anno nella dichiarazione dei redditi, l’importo versato dalla compagnia al beneficiario non è soggetto a tasse ed è anche impignorabile. Quindi in caso di problemi economici seri è davvero la soluzione più sicura.

 
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Come scegliere bene la propria assicurazione vita o infortuni? Il consiglio di MetLife è quello di documentarsi: il funzionamento di questo tipo di polizze è molto più semplice di altri prodotti, tipo quelli di risparmio che presuppongono qualche nozione di finanza. Si può fare su internet, in cui ci sono molte informazioni, domande frequenti e suggerimenti su quale polizza vita  o salute  scegliere, ma anche rivolgersi ad un intermediario, se non ce la sentiamo di fare da soli.

Sull’intermediario da preferire, MetLife consiglia di rivolgersi a chi tratta più di un marchio, perché ciò presuppone che dietro questa scelta ci sia stata un’analisi di più offerte e quindi una conoscenza estesa di quello che offre il mercato per le varie tipologie di polizza.

E porre una, dieci, cento domande per sentirvi sicuri della vostra scelta è vostro diritto capire cosa comprate e potete – anzi dovete – approfittare delle conoscenze di chi, per professione, tratta questi prodotti.