Come funziona un’assicurazione sulla vita?

Ecco come si procede all'attivazione di una polizza vita e quali informazioni sono necessarie.

Se avete mai provato ad attivare una polizza vita, avrete notato che le compagnie pongono una serie di domande, che possono spaziare dal vostro stato di salute alla vostra professione. Ma a cosa servono tutte queste informazioni e perché sono necessarie per attivare una polizza?

In breve, la risposta è sì, sono proprio necessarie. In base a queste informazioni, infatti, la compagnia è in grado di valutare la vostra richiesta, e in caso positivo, determinare il costo corretto della vostra polizza.             

Può suonare strano, ma, in sintesi, è una questione di rischi. Prima che una compagnia di assicurazione possa assicurarvi con una polizza sulla vita, deve infatti determinare il livello di rischio individuale. Ad esempio, il fatto che svolgiate una determinata professione può comportare un rischio maggiore di un’altra rispetto ad un evento specifico. Ad esempio, se guidate degli automezzi commerciali, siete più esposti alla probabilità di un incidente stradale di quanto non lo sia una persona che svolge un lavoro stanziale in un ufficio. 

Questo processo di valutazione preliminare è chiamato assunzione del rischio o spesso viene adottato il termine inglese underwriting. Le compagnie effettuano un’analisi dettagliata per valutare la possibilità di assicurare la persona che ne fa richiesta e si occupano, poi, di valutare anche il tipo di copertura e determinarne il costo, ovvero il premio assicurativo.

Una piccola curiosità: le origini della parola underwriting, in italiano letteralmente “scrivere sotto”, risalgono a diversi secoli fa, agli esordi dell’assicuratore londinese Lloyd dedito ad assicurare le attività navali. A quell’epoca chi si impegnava a garantire con il proprio capitale il rischio un’impresa, come poteva essere un viaggio in mare, scriveva letteralmente il proprio nome sotto la percentuale o quantità di rischio che era disposto ad accettare.

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Salute e situazione personale: ecco cosa serve sapere

L’età, lo stato di salute e la professione sono i fattori più importanti da valutare per determinare se una persona può essere assicurata con una determinata polizza vita e quale somma è possibile garantire, somma che viene anche detta capitale assicurato.

Lo stato di salute può essere accertato in diversi modi: può bastare la compilazione di un questionario da parte dell’assicurato o del suo medico, oppure possono essere richieste visite e alcuni esami. È importante fornire informazioni complete sul proprio stato di salute quando vengono richieste, così che la polizza possa essere realmente adatta alle vostre condizioni personali e le vostre aspettative di protezione possano essere sempre soddisfatte.

ragazza che regge un ombrallo

Gli altri fattori da prendere in esame

Oltre allo stato di salute, possono essere chieste altre informazioni che sono ugualmente importanti prima di procedere all’attivazione di una polizza vita. Ad esempio, alcune abitudini di vita che possono influire sulla vostra salute futura, in particolare se siete o meno fumatori o assumete qualche tipo di farmaco, o sull’esposizione agli infortuni, in questo caso può esservi chiesto se praticate alcune tipologie di sport.

In generale, il processo di valutazione del rischio per una polizza vita può variare a seconda dell’età e del valore della copertura richiesta.

Ad esempio, con la polizza Libera Mente di MetLife, in normali condizioni di salute, fino a 45 anni e 200 mila euro di capitale assicurato, per aderire basta una semplice dichiarazione di buona salute che può essere fornita anche telefonicamente.

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