Diventare tutore volontario di un minore straniero non accompagnato

Tutto quello che devi sapere per divenire tutore volontario di minori stranieri, una figura designata dal Tribunale dei Minori che, in forma gratuita, si occupa di fornire un sostegno a uno o più bambini stranieri in fuga da Paesi in guerra o carestie.

Ad oggi, sono circa 15.000 i bambini e adolescenti stranieri in Italia, in fuga da Paesi in difficoltà. Per essere salvaguardati dalle situazioni di pericolo e difficoltà alle quali potrebbero essere facilmente esposti, la cosa migliore è trovare un tutore, una figura che possa efficacemente occuparsi di offrire loro un sostegno, così da garantire loro una permanenza quanto meno sicura nel nostro paese normale [2].

Per questo motivo Save The Children, organizzazione mondiale per la tutela dei bambini, ha avviato un progetto mirato ad individuare tutori volontari per minori stranieri in Italia. Una figura prevista per legge nel nostro Paese [1], solitamente rivestita dalle istituzioni, ma che oggi è aperta ai singoli cittadini che possono decidere, in forma volontaria e gratuita, di offrire un sostegno a chi ne ha bisogno.

Sono 4 mila i cittadini italiani al momento tutori volontari di bambini e adolescenti stranieri [2], una scelta che differisce da una vera e propria adozione, in quanto il bambino non vive fisicamente all'interno del nucleo familiare del tutore, ma in una struttura idonea al suo stato civile. Per informazioni approfondite su questo tema, Save The Children ha recentemente redatto una guida completa [3] in grado di far luce su ogni aspetto.

 

Che cos'è un tutore volontario

Per l'Autorità Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza, un tutore volontario è “la persona che, a titolo gratuito e volontario, non solo voglia e sia in grado di rappresentare giuridicamente un minore straniero non accompagnato, ma sia anche una persona motivata e sensibile, attenta alla relazione con il minore, interprete dei suoi bisogni e dei suoi problemi[4].

Una figura i cui doveri sono riportati nell'articolo 11 della Legge 47 del 2017 [1], in cui è espressamente citato che “presso ogni tribunale per i minorenni è istituito un elenco dei tutori volontari, a cui possono essere iscritti i privati cittadini, selezionati e adeguatamente formati […], disponibili ad assumere la tutela di un minore straniero non accompagnato o di più minori, quando la tutela riguarda fratelli o sorelle”.

Per la legge italiana, fino a 18 anni un individuo non ha capacità di compiere e sottoscrivere atti che abbiano valenza giuridica riconosciuta per chi li compie [5]. Le principali responsabilità di un tutore volontario di minori sono dunque rappresentate dal garantire a quest'ultimo la tutela dei suoi diritti, vigilando sul loro rispetto. È inoltre necessario mantenere un dialogo diretto e costante con la struttura che ospita il minore e i Servizi Sociali, partecipando attivamente al suo percorso di crescita, contribuendo alla sua futura indipendenza [3].

Più nello specifico, tra i principali doveri attribuiti ad un tutore volontario di minori stranieri figurano:

  • presentazione della richiesta di permesso di soggiorno per minore età, per

conto del minore;

  • presentazione della domanda di protezione internazionale per conto del

minore;

  • supporto e valutazione al minore delle scelte per la sua accoglienza;
  • partecipazione alla fase di identificazione del minore e supporto durante l’accertamento dell’età;
  • richiesta di un programma specifico per i minori vittime di tratta o sfruttamento;
  • richiesta di avvio delle eventuali procedure per le indagini familiari e per il conseguente ricongiungimento familiare;
  • rappresentanza legale nell’ambito delle procedure scolastico/formative;
  • richiesta di iscrizione al servizio sanitario nazionale;
  • sostegno nel periodo di transizione verso la maggiore età;
  • rappresentanza degli interessi del minore e accompagnamento in procedimenti giurisdizionali che lo coinvolgono.

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Come diventare tutore volontario di minore

Per diventare tutore volontario di un minore straniero è necessario dichiarare la propria disponibilità partecipando al bando indetto dal Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza competente per il territorio in cui hai il domicilio.

I contatti e gli indirizzi degli uffici idonei a presentare la domanda differiscono di Regione in Regione, e sono riportati all'interno della guida [3].

I requisiti da rispettare per presentare la domanda sono [3]:

  • essere cittadino italiano o di un altro Paese UE, o cittadino apolide o di

un Paese extra UE purché in regola con il regolamento di soggiorno e con una buona conoscenza della lingua italiana;

  • avere residenza anagrafica in Italia;
  • avere compiuto i 25 anni;
  • godere dei diritti civili e politici;
  • non avere riportato condanne penali e non avere procedimenti penali in corso.

È possibile divenire tutore volontario fino ad un massimo di tre minori stranieri non accompagnati, salvo ragioni particolari, come famiglie composte da 4 fratelli.

Il servizio di tutela volontaria termina qualora il minore dovesse rendersi irreperibile o nel caso in cui venga rimpatriato/ricollocato/ricongiunto e/o diventi maggiorenne.

È possibile rinunciare all'incarico di tutore volontario presentando istanza al Tribunale per i Minorenni. Fino alla nomina di un nuovo tutore sarai tenuto a svolgere il tuo compito, così da non lasciare il minore senza tutele [3].

Tutela di minori stranieri: come garantirti maggiore sicurezza

Divenire tutore di un bambino o adolescente straniero è un'esperienza in grado di cambiare due vite: la tua e quella della persona di cui ti occuperai. Per questo motivo è essenziale riflettere bene su tutte le possibilità utili a garantire a entrambi la maggiore sicurezza possibile, in termini di qualità della vita e sostegno in caso di imprevisti.

Nella sua guida, Save The Children ricorda che “il minore straniero non accompagnato che sei chiamato a supportare è una ragazzo che, nella maggior parte dei casi, è arrivato in Italia a seguito di un viaggio molto lungo e pericoloso. Spesso ha alle spalle un vissuto differente rispetto ai suoi coetanei europei, a volte traumatico e di sofferenza.[3]

Come riportato nella stessa guida, una giusta accoglienza, non pregiudizievole e aperta alla libertà di culto e usanze del ragazzo ospitato è essenziale a instaurare un buon rapporto di fiducia.

Per lo stesso motivo, è importante fornire al minore l'assistenza di cui necessita, e tutta la sicurezza utile a garantire a te, ai tuoi cari e a lui stesso la serenità necessaria per dedicarvi alla reciproca conoscenza.

Un'assicurazione sanitaria per cittadini extra comunitari [https://www.metlife.it/blog/homepage/guide-assicurazioni/2016/come-ottenere-assicurazione-sanitaria-stranieri/] può rappresentare un'idea utile per offrire a tutta la famiglia una maggiore serenità, e un aiuto concreto in caso di difficoltà improvvise.

Tra le FAQ della guida Save The Children sono inoltre inserite una serie di informazioni e consigli in merito all'accoglienza del minore, e più in generale a tutti i possibili interventi, favorevoli alla tranquillità del rapporto.

Diventare tutore volontario di minore: consigli e informazioni utili

Se la tua intenzione è di diventare tutore volontario di minori stranieri in Italia ricorda che:

  • un tutore ha l'incarico di affiancare il minore straniero nel percorso giuridico necessario a garantirgli assistenza, diritti e ogni altro tipo di informazione di carattere legale, fino alla maggiore età;
  • il minore non vive con il proprio tutore, ma in una struttura idonea al suo stato civile;
  • il tutore deve interfacciarsi e mantenere un rapporto diretto e costante con il Garante dell'Infanzia e i Servizi Sociali che seguono il minore, in modo da essere sempre informato sulla situazione di quest'ultimo;
  • è possibile farsi carico di un numero massimo di 3 minori stranieri, salvo casi particolari;
  • è possibile dichiarare la propria disponibilità a divenire tutore volontario presso l'ufficio di pertinenza regionale dedicato a questa pratica. L'elenco completo degli uffici è reperibile sulla guida redatta da Save the Children per divenire tutori volontari di minori stranieri [3];
  • è possibile rinunciare all'incarico di tutore dichiarando le ragioni di incompatibilità intercorse per il Tribunale dei Diritti dell'Infanzia di competenza;

Fonti per questo articolo:

  1.  http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/04/21/17G00062/sg
  2. https://www.savethechildren.it/blog-notizie/disponibile-la-guida-diventare-tutore-volontario-di-un-minore-straniero-non
  3. https://www.savethechildren.it/sites/default/files/files/uploads/pubblicazioni/guida-i-tutori-volontari-di-minori-stranieri-non-accompagnati.pdf
  4. http://www.garanteinfanzia.org/news/minori-stranieri-non-accompagnati-bando-diventare-tutore-volontario
  5. http://www.wipo.int/edocs/lexdocs/laws/it/it/it045it.pdf
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