L'auto elettrica piace ma quando conviene?

Sono sempre di più gli italiani interessati alle vetture alla spina in un mondo in cui l’alimentazione green sta prendendo sempre più piede. I pericoli della nuova mobilità e la necessità di proteggersi.

La coscienza green degli automobilisti si sta rafforzando concretamente anche in Italia, terra della Motor Valley e di alcuni dei produttori di veicoli a motori più prestigiosi al mondo. Gli impegni presi a Parigi per la riduzione delle emissioni inquinanti con l’obiettivo di contenere a 1,5 gradi l’aumento della temperatura globale entro il 2030, impongono un cambio di rotta epocale e nonostante il numero di vetture “alla spina” immatricolate da gennaio a settembre del 2021 abbia raggiunto il record di 47 mila veicoli elettrici (dati [1] Motus-E), il parco vetture a combustione interna è ancora prevalente. Si pensi che a settembre su 105.265 vetture vendute, le auto green (insieme delle elettriche e delle ibride) erano soltanto 13.993 unità. 

 

Il fascino dell’elettrico fra vantaggi e ostacoli 

Quando un automobilista si trova oggi nella condizione di dover cambiare la propria amata quattro ruote, fra restrizioni alla circolazione dei veicoli a motore e un futuro che prevede la messa al bando dei propulsori a combustione interna da qui al 2035, come previsto da una proposta della Commissione europea, la domanda che si porrà è: “Conviene spendere di più per un’auto elettrica fin da oggi?”. 

Secondo gli esperti di [2] DriveK i punti a favore dell’auto a batteria sono numerosi. Chi volesse vestire i panni del pioniere, conti alla mano, nel caso percorra 20mila kilometri ogni anno, risparmierebbe rispetto alle auto tradizionali un bel gruzzolo: una vettura a benzina costerebbe in media oltre duemila euro, una diesel quasi 1400, una full hybrid più di 1500, una GPL meno di 1300, una alimentata a metano 1200 e un’elettrica circa 700.  Ovviamente a questi costi vanno aggiunti quelli di manutenzione: sempre secondo l’opinione di DriveK, considerato che una vettura elettrica ha una meccanica meno complessa di quelle a motore, l’intervento ordinario di un’officina può costare circa il 30% in meno. 

A oggi i due ostacoli principali alla diffusione delle auto elettriche sono il prezzo di acquisto e il nodo dell’autonomia/rifornimento. Per quanto riguarda il primo, al netto dei periodici eco bonus messi disposizione dal governo per incentivare la diffusione di veicoli poco inquinanti, le vetture elettriche hanno ancora un costo piuttosto elevato ma soprattutto la mobilità “alla spina” non può ancora contare su una capillare diffusione delle stazioni di rifornimento. I mezzi a motore, inoltre, possono essere riavviati nel caso rimangano a “secco” molto facilmente (basta avere una tanica e recarsi alla pompa di benzina più vicina). Con una vettura elettrica che abbia esaurito la carica, l’opzione, in assenza di una colonnina, rimane il carro attrezzi. Le colonnine, inoltre, non sono ancora molto diffuse, in particolare fuori città, e la loro rarità rappresenta un ostacolo psicologico non da poco per chi, per esempio, usa un veicolo per lavoro e percorre grandi distanze al di fuori dei grandi centri e su percorsi non esclusivamente autostradali. 

 

Muoversi in sicurezza 

In generale, conti alla mano, le vetture elettriche costano meno per muoversi dal punto A al punto B rispetto alle vetture tradizionale e il risparmio, stando ai numeri riportati, è nell’ordine delle centinaia di euro all’anno, anche oltre mille euro se il confronto è con un motore a benzina. Sappiamo tutti che spostarsi oggi in città dal traffico super congestionato (anche per la presenza di nuove tipologie di veicoli) o su lunghe distanze, magari per esigenze di lavoro, può comportare dei rischi. Proprio per questo motivo una piccola parte del denaro risparmiato grazie alla tecnologia delle vetture elettriche potrebbe essere utilizzata per garantirsi una protezione che renda i nostri spostamenti più sicuri

Pronto Protetto Via Special di MetLife è espressamente pensato per proteggere dagli infortuni e con la formula OnTheMove risponde perfettamente alle esigenze di chi si muove molto in città e fuori, in auto ma anche in bici o con altri mezzi di trasporto, anche i più recenti. Un impiegato spenderà 17,50 euro al mese per proteggere i propri trasferimenti: per questa cifra potrà contare su una polizza che prevede una somma giornaliera per far fronte alle conseguenze degli infortuni meno gravi in caso di ingessatura, ricovero o convalescenza. In più, è previsto un rimborso per le spese mediche sostenute e servizi di assistenza che forniscono un aiuto concreto per affrontare le emergenze (l’invio di un medico o di un’ambulanza) e le cure (invio di un fisioterapista o di una collaboratrice domestica).  

Per maggiori dettagli è possibile calcolare un preventivo e acquistare la polizza direttamente online.

 

[1] Motus-E 

https://www.motus-e.org/analisi-di-mercato/settembre-2021-record-storico-di-vendita-di-auto-bev

[2] DriveK 

https://www.drivek.it/guide/auto-elettrica-conviene-quando-sceglierla/

 

Protezione al lavoro e nel tempo libero
Con Pronto Protetto Via Special ricevi un aiuto economico concreto in caso di infortunio, per ridurre i disagi della convalescenza e dell'assenza da lavoro.
E con l'opzione HomeLover in caso di infortunio domestico le somme per ricovero raddoppiano.
Scopri i vantaggi