Odore di gas all'interno o fuori casa? Ecco come comportarsi

Un problema sugli impianti oppure una disattenzione possono essere all’origine di una fuga di gas. Come prevenire il rischio di fughe di gas nelle abitazioni, limitando i pericoli che ne derivano? Cosa fare quando senti odore di gas in casa o fuori casa?

Aumentano i consumi di gas in Italia (secondo le stime di ARERA, l’Autorità di Regolazione Energia Reti e Ambiente) [1] e con essi anche gli inconvenienti legati all’uso di questo combustibile, che – per fortuna – hanno conseguenze sempre meno dannose e gravi per gli esseri umani. La maggior parte degli incidenti riguarda fughe di gas che possono essere all’origine di incendi, esplosioni e intossicazioni da monossido di carbonio [2].

Naturalmente, sempre secondo le stime, il maggior numero di incidenti si verifica nel periodo invernale, con un picco del 46% annuo nel primo trimestre dell’anno, stagione in cui l'utilizzo di gas naturale registra un incremento dei consumi.

Cosa fare quando avverti odore di gas in casa

Il gas naturale non ha un odore specifico. Il suo caratteristico odore agliaceo deriva dalla presenza dei tioli, aggiunti artificialmente proprio per segnalare perdite improvvise e pericolose [3].

Per questo motivo, avvertire odore di gas in casa è il primo campanello d'allarme da seguire per scongiurare pericolose ripercussioni. Solitamente, la prima mossa istintiva quando questo si verifica è mettersi subito alla ricerca della perdita.

In realtà, dopo una giusta verifica per stabilire se l’odore dipende da un fornello lasciato inavvertitamente aperto (anche se oggi la maggior parte dei fornelli domestici ha le valvole di sicurezza), andrebbero immediatamente prese altre precauzioni:

  • Aprire tutte le finestre, in modo da arieggiare bene le stanze.
    Il gas è pericoloso quando ristagna e satura l’aria di un ambiente. Esplosioni e incendi causati da fughe di gas si verificano quando il gas nella stanza supera il 4,4% dell’aria presente. Aprire porte e finestre arieggiando le stanze è dunque un primo modo per scongiurare questi pericoli.
  • Chiudere immediatamente la valvola del contatore del gas, visto che questo è il modo più certo di interrompere eventuali fughe da tubazioni lesionate o valvole danneggiate.
  • Spegnere il contatore elettrico, onde evitare che qualcuno accidentalmente accenda la luce o un dispositivo in grado di provocare un'esplosione.
  • Proteggere naso e bocca con un panno, una maglietta, una sciarpa o altro indumento al fine di ridurre i rischi legati all'inalazione di gas e cercare di uscire di casa al più presto.
  • Chiamare i soccorsi attraverso il numero unico 112 oppure il 115 (Vigili del Fuoco)

Dopo aver messo in sicurezza l'ambiente, se non è stato possibile in un primo momento determinarne la causa dell’odore di gas nella casa, si può cercare meglio qual è la causa della fuga. Per farlo bisogna contattare il proprio tecnico di fiducia, meglio se lo stesso che ha realizzato l'impianto.

Come attività preventiva, è bene sapere che in commercio sono disponibili appositi rilevatori di gas, utili ad individuare perdite dal contatore o da altri punti dell'impianto.

Sintomi da intossicazione da gas: come riconoscerli

Secondo dati del Ministero della Salute, l'80% degli incidenti dovuti a intossicazione da ossido e monossido di carbonio avviene in ambienti domestici [4].

I sintomi più comuni dovuti all'avvelenamento da questi componenti sono quelli derivati dalla mancanza di una sufficiente ossigenazione del cervello, che provoca solitamente nei soggetti:

  • astenia (cioè un eccessivo affaticamento fisico);
  • cefalea;
  • nausea;
  • vertigini.

Oltre queste manifestazioni immediate, possono subentrare successivamente:

  • nevriti (infiammazione che comporta disturbi sensoriali, dolore, formicolio)
  • sindromi parkinsoniane ed epilettiche;
  • aritmie cardiache;
  • disorientamento, confusione.

Particolarmente sensibili agli effetti del monossido di carbonio sono gli anziani, le persone con problemi all’apparato cardio-respiratorio, le donne in gravidanza, i neonati e i bambini in genere [4].

Se ti trovi nella situazione di dover fornire immediato aiuto a persone soggette ad intossicazione da CO (monossido di carbonio) puoi ricordare le pratiche di primo soccorso.

Odore di gas in casa: 3 regole di prevenzione e come insegnarla ai bambini

La prevenzione costituisce un aspetto determinante per minimizzare i rischi relativi alle fughe di gas in casa.

In un opuscolo redatto dal Ministero della Salute [4] si fa riferimento a 3 buone abitudini per di garantire la giusta protezione della propria abitazione e dei propri cari contro il pericolo costituito da perdite accidentali di gas:

  1. Provvedere a una costante revisione e manutenzione degli impianti di riscaldamento da parte di tecnici specializzati, in linea con il Decreto n. 37 del 22 gennaio 2008 [5];
  2. Assicurarsi che la cucina abbia prese d’aria libere e funzionanti. Se si usano invece sistemi di cottura progettati per l’utilizzo all’aria aperta (ad esempio, fornelletti da campo), non metterli in funzione in spazi chiusi;
  3. Usare apparecchiature rivelatrici della presenza di monossido di carbonio che si trovano in commercio, ma non considerare questi apparecchi una alternativa alla manutenzione degli impianti;

Molto importante è inoltre insegnare ai più piccoli i potenziali pericoli costituiti dal gas e a riconoscerne l'odore, specificando loro che è essenziale, qualora lo avvertissero, non toccare i fornelli né gli interruttori delle luci e rivolgersi immediatamente ad un adulto.

Breve riepilogo e consigli utili

Se avverti un odore di gas e temi ci sia una fuga in casa, ricorda che:

  • è importante mettere immediatamente l'abitazione in sicurezza, chiudendo il contatore del gas, staccando il contatore elettrico, aprendo le finestre e uscendo di casa;
  • bisogna avvertire i soccorsi (Vigili del Fuoco) chiamando il 115 oppure il 112 (Numero Unico) che daranno tutte le indicazioni per la messa in sicurezza;
  • tenere presenti i sintomi più comuni da intossicazione da monossido di carbonio: vertigini, disorientamento, nausea, astenia, cefalea; se qualcuno in famiglia avverte questi sintomi portarlo fuori casa e chiamare un’ambulanza;
  • per una corretta prevenzione è necessario effettuare manutenzione costante dell’impianto e apparecchi a utilizzo gas;
  • Bisogna istruire i bambini facendo conoscere e riconoscer loro l'odore del gas e chiarendo le buone regole da osservare in caso lo avvertano.

Fonti per questo articolo:

  1. https://www.arera.it/allegati/docs/13/574-14air.pdf
  2. http://www.forumcig.it/incidenti-da-gas-combustibili-2017/
  3. http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1122_allegato.pdf 
  4. http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_283_ulterioriallegati_ulterioreallegato_2_alleg.pdf
  5. http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2008/03/12/008G0060/sg
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