Come reagire in caso di rapina o aggressione

Le rapine e le aggressioni, soprattutto nelle grandi città, sono all'ordine del giorno. Sapere come reagire in queste situazioni, come difendersi e se denunciare il fatto può essere determinante per limitare al massimo i danni.

Stando alle ultime statistiche pubblicate da Il Sole 24 Ore, scippi e rapine sono in calo nel nostro Paese. Una nota positiva che comunque non permette di abbassare la guardia. È necessario, pertanto, essere consapevoli di ciò che potrebbe accadere per essere in grado di reagire nel modo giusto alle diverse situazioni che determinano un’aggressione. Solo così potrai limitare i rischi personali e saprai come sporgere denuncia per aggressione presso le autorità competenti.

Qual è la differenza tra scippo, rapina e aggressione

Scippi, rapine e aggressioni sono classificati tutti come reati, ma si tratta di atti differenti dal punto di vista tecnico-pratico e legislativo.

  • La rapina identifica una particolare tipologia di furto, dove la sottrazione di beni altrui avviene con l’aggravante di minacce personali o violenze (che non ci sono nel caso di furto semplice) sia con il fine di impossessarsi dell’oggetto del furto, sia per poter fuggire.
  • Si intende invece scippo (furto con strappo) un atto, sempre volto alla sottrazione di un bene, ma dove la violenza è applicata sull’oggetto da rubare che viene letteralmente strappato di dosso al legittimo proprietario.
  • Con il termine aggressione si individua, invece, un generico ricorso alla violenza, fisica o verbale, che faccia sentire la vittima in una condizione di minaccia. Anche l’aggressione è un reato, pertanto è bene saperla riconoscere e sapere di poterla denunciare.

Cosa fare in caso di scippo, rapina o aggressione

Questi eventi avvengono all’improvviso e colgono le vittime di sorpresa scatenando reazioni di paura. L’aggressore, in qualunque caso, opera in situazione di vantaggio perché sa cosa sta per fare e pertanto può pensare prima a come comportarsi.

Ci sono però dei comportamenti che possono attenuare le conseguenze di questi eventi, salvaguardando innanzitutto la tua incolumità.

1. Riduci al massimo il rischio

La prima buona regola è innanzitutto quella di evitare per quanto possibile condizioni di pericolo, dunque luoghi isolati, quartieri malfamati o comportamenti potenzialmente pericolosi.

Se è proprio necessario passare da una strada buia o per un luogo rischioso, assicurati di essere sempre in compagnia e di tenere nascosti o non indossare oggetti di valore. Tieni alta l’attenzione su ciò che ti circonda e se avverti paura o tensione non esitare a chiedere aiuto: l’istinto, spesso, permette di individuare le minacce prima che esse si palesino. Questo vademecum dal sito dei Carabinieri è un’utile lettura.

 

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2. Riduci al massimo il danno

A volte, l’esito di un’aggressione o di un furto può variare molto a seconda del comportamento che la vittima mette in atto. Quindi è bene sapere come agire pensando sempre che la cosa più importante è salvaguardare la tua incolumità.

In moltissimi centri sono attivi corsi di autodifesa che insegnano mosse elementari per neutralizzare gli attacchi o per divincolarsi da una presa. Tuttavia occorre sempre tenere presente che è necessaria una buona dose di tecnica, allenamento e forza perché queste mosse risultino davvero efficaci e ti permettano di scappare rapidamente a cercare aiuto. Inoltre, è bene ricordare che combattere non sempre è la scelta migliore.

Ogni situazione, infatti, è differente: in alcuni casi si può contenere il danno cercando di allentare al massimo le tensioni, provando a dialogare con l’aggressore e mostrando di collaborare e accettare le sue condizioni. Ci sarà tempo per prendere provvedimenti. Nel momento del massimo rischio – quando cioè sei faccia a faccia con l’aggressore – la cosa più importante è mettere al sicuro te stesso: come raccomanda la Camera di Commercio di Roma in caso di rapina, “è bene sapere che durante l’evento, nonostante la minaccia di violenza, è possibile negoziare, cioè influire sulla dinamica dell’aggressione”.

Questo significa che se lo scippatore o il rapinatore vogliono la tua borsa, la cosa meno rischiosa potrebbe essere quella di cedere, osservando piuttosto abbigliamento e corporatura dell’aggressore, direzione di fuga e memorizzando quanti più particolari potrebbero essere utili perché venga successivamente rintracciato.

3. Apri subito una denuncia per aggressione

In caso di rapina, aggressione generica o scippo puoi presentare subito denuncia (o comunque entro 48 ore) chiamando un servizio di emergenza, recandoti personalmente nel più vicino ufficio delle forze dell’ordine oppure per via telematica tramite il sito dei Carabinieri o della Polizia di Stato.

Ti verrà chiesto di descrivere l’accaduto. Ricordati di includere più dettagli possibili sull’evento: luogo, tempi, modalità, eventuali testimoni e altre informazioni che potrebbero essere utili per rintracciare aggressore ed eventuale refurtiva.

Se tra gli oggetti che ti sono stati sottratti ci sono anche carte di credito, bancomat e il tuo cellulare, ricordati di bloccarli tutti al più presto per evitare che vengano usati impropriamente.

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