Come insegnare ai propri figli a guidare

Nel processo di crescita dei propri figli, imparare a guidare la macchina è sicuramente un passo importante. Di fatto rappresenta uno snodo decisivo verso l'indipendenza negli spostamenti e non solo! Per i genitori quindi è importante insegnare ai propri figli a guidare prima ancora di iscriverli alla scuola guida. Ci sono tuttavia delle tecniche da seguire affinché l'insegnamento risulti efficace e delle regole da seguire per non essere fuori legge. Vediamo quali.

E così, quel frugoletto che solo ieri stringevi tra le braccia è ad un passo dal prendere la patente. E se fino a ieri pensavi che, una volta maggiorenne, avresti dormito sonni tranquilli, è probabile che adesso tu stia cambiando idea.


Con molta probabilità, stai già pensando che la scuola guida non basti ad acquisire la necessaria sicurezza alla guida in mezzo al traffico impazzito di oggigiorno. Ed ecco che ti senti in diritto/dovere di fargli fare qualche lezione extra: non con l'intenzione di sostituirti all'istruttore, ma di proporti come accompagnatore sia per ridurre i costi già esosi degli esami in questione, sia per mettere tuo figlio a suo agio con il codice della strada e - soprattutto - con il popolo dei patentati che affolla le strade urbane ed extraurbane.

Requisiti dell'accompagnatore

Per poter insegnare a guidare a tuo figlio, accertati innanzitutto di rispondere ai requisiti richiesti per legge:

  • tuo figlio deve essere munito di foglio rosa (cioè deve aver già superato positivamente la prova teorica dell'esame per il conseguimento della patente) e deve essere valido (cioè le lezioni devono svolgersi entro 3 mesi dal rilascio del documento)
  • tu non devi avere più di 60 anni (e se ne hai più di 65 devi "accompagnare" tuo figlio in una macchina con i doppi pedali)
  • durante le "lezioni" in auto non deve essere presente nessuno oltre te e il futuro neo-patentato
  • tu devi possedere la patente B da almeno 10 anni (che si riducono a 5 se conseguita in USA o altri stati europei)
  • tu non devi aver subito provvedimenti di sospensione della patente negli ultimi 5 anni
  • tu (e ovviamente anche tuo figlio) devi rispondere alle condizioni psico-fisiche necessarie per potersi mettere alla guida [art. 115 del codice della strada]
  • nell'auto utilizzata deve essere esposto il contrassegno con la lettera "P" (di "Praticante"), sia nella parte anteriore che posteriore dell'auto.

Oltre i requisiti di legge, ci sono poi i requisiti dettati dal buon senso: devi sederti accanto al guidatore per poter intervenire velocemente in caso di necessità e devi scegliere con attenzione il luogo più adatto in base all'esperienza e alla capacità del tuo allievo.

 

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Insegnare a guidare: consigli utili

Inutile dirti che dovrai fare il pieno di calma, pazienza e attenzione, senza cedere il passo all'ansia: tuo figlio ha bisogno di una persona rassicurante al suo fianco, che con tono amichevole lo sappia rendere sicuro di sé.

Sarebbe meglio proporti come accompagnatore dopo un paio di lezioni con l'istruttore, in modo da essere certo della conoscenza degli strumenti di base: pedali, cambio e comandi vari. Spesso sono le nozioni che diamo più per scontate e che, di conseguenza, rischiano di farci perdere la pazienza più facilmente quando ci troviamo a doverle spiegare.

Dovrai essere sempre vigile e attento per poter intervenire con tempestività al momento giusto.

Ti consigliamo di non utilizzare un'auto nuova di zecca né di grossa cilindrata per questo tour sulle strade locali: il peso psicologico di un eventuale danneggiamento (seppur lieve) è davvero enorme e potrebbe rivelarsi destabilizzante per la buona riuscita delle lezioni; anche l'eccessiva potenza del mezzo potrebbe dare adito a non poche discussioni con il guidatore (che di base - non dimenticarlo - potrebbe sentirsi un pilota di mondo).

Con i tuoi anni di esperienza alle spalle e l'abitudine alle strade, è probabile che tu conosca a menadito cosa è consentito e cosa invece è vietato in ogni singolo metro cubo della città, ma non dare per scontata la conoscenza dei cartelli stradali: accertati che tuo figlio ne conosca forma e significato e che sappia come comportarsi. Questo tipo di operazione puoi svolgerla anche mentre siete in giro insieme, ma sei tu a guidare: chiedere ad un futuro neopatentato di concentrarsi sulla pratica mentre risponde a domande di teoria è un chiaro atteggiamento di chi pretende troppo.

Amplia le esperienze di tuo figlio, abituandolo a muoversi nel traffico cittadino e in quello extraurbano. Cerca di instillare nel suo approccio alla guida il seme della prudenza, mostrandogli le possibili situazioni spiacevoli in cui potrebbe incappare per un'azione azzardata.

Ma soprattutto, ricordati di essere sempre un buon esempio per lui anche alla guida (oltre che nella vita): si impara molto anche guardando e ascoltando, oltre che facendo.

Padre che insegna a figlia come guidare

Sinistri e incidenti vanno evitati: ecco spiegato perché

Se tuo figlio si esercita alla guida senza istruttore e si verifica un sinistro o compie un'irregolarità, la legge prevede il pagamento di una sanzione pecuniaria che può raggiungere i 1.600 (milleseicento) Euro.

Se la stessa cosa succede durante un'esercitazione senza autorizzazione, la stessa multa dovrebbe essere richiesta all'istruttore. Se invece si diventa parte di un incidente, la situazione si complica.

Se si rimane nell'ambito delle responsabilità civili, tu in qualità di accompagnatore rimani libero da colpe solo ed esclusivamente se dimostri di non aver potuto impedire l'incidente per motivi indipendenti dalla tua volontà (ed hai anche diritto al risarcimento danni). Ma se non riesci a dimostrare quanto richiesto, per la legge sei colpevole (come specificato nell'articolo 2048 del Codice Civile).

E non è esclusa la possibilità che tu e tuo figlio dobbiate dividervi la responsabilità per i danni provocati dall'incidente: in questo caso di parla di responsabilità solidale.

Infine, nel caso di responsabilità penale, tu e tuo figlio siete chiamati a suddividerla tra le parti, perché nonostante l'allievo sia in piena fase di esercitazione è in grado di intendere e volere, quindi punibile (in caso di violazione del codice della strada o di imprudenza).

In caso di inesperienza nell'utilizzo dei comandi, la colpa è tutta a carico dell'allievo. Se invece l'incidente è provocato da indicazioni sbagliate o comandi avventati o intervento tardivo da parte della guida, la responsabilità penale ricade solo su di te, caro accompagnatore.

Prima di proporti come guida per le lezioni di guida di tuo figlio, non ti resta che prendere coscienza della responsabilità che ti stai sobbarcando e impegnarti ad evitare complicazioni giuridiche sia a te che a tuo figlio. Considera anche la possibilità di un'assicurazione per tuo figlio.