Fare da soli la dichiarazione ISEE? Ecco come risparmiare tempo e denaro

Attraverso un nuovo servizio ti è possibile calcolare l’ISEE 2018 da solo e ottenere la certificazione necessaria per ottenere prestazioni, bonus, riduzioni tariffarie o sconti in bolletta. Con questo approfondimento ti spieghiamo come utilizzare al meglio e in totale autonomia il nuovo calcolatore online.

L’ISEE, acronimo di Indicatore della Situazione Economica Equivalente, viene utilizzato dai cittadini e dai nuclei familiari per definire la soglia di reddito di competenza. Fino al 2017 il calcolo e la certificazione di tale valore era quasi sempre demandata a CAF, consulenti o commercialisti. Da gennaio 2018, invece, puoi facilmente effettuare il calcolo dell’ISEE da solo utilizzando il simulatore presente sulla pagina internet dell’INPS e presentare la domanda direttamente dal loro sito web o presentarla alle sedi opportune.

Scopri assieme a noi come risparmiare tempo e soldi.

 

Che cos’è l’ISEE e a cosa serve

Sul sito del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali si legge: “L’ISEE è l'indicatore che serve per valutare e confrontare la situazione economica dei nuclei familiari che intendono richiedere una prestazione sociale agevolata[1]. Dunque calcolare il tuo ISEE non è obbligatorio, ma è necessario se vuoi avere accesso a servizi di pubblica utilità con condizioni agevolate.

Come per esempio:

Il simulatore ISEE

Il simulatore ISEE è uno strumento messo a disposizione da gennaio 2018 dall’INPS sul proprio sito internet [2] ed è utile per avere, in maniera semplificata e attraverso pochi click, una simulazione del calcolo dell’ISEE, anche quelli specifici.

Una volta scelto il tipo di indicatore da simulare, si accede a una pagina, divisa in sezioni, con diversi form da riempire ed altri precompilati, non tutti obbligatori.

La sezione A è riservata al nucleo familiare, al numero di persone che lo compongono, compresi i figli. Nelle sezioni B e C trovano posto i dati riferiti al patrimonio immobiliare, mentre in quelle D ed E bisogna inserire i valori inerenti il patrimonio mobiliare e i redditi.

Una volta compilati i campi richiesti non ti resta che cliccare sul pulsante “Simula ISEE” per ottenere una simulazione valida per il 2018. Come specificato anche sul sito, l’indicatore che otterrai non avrà valore ai fini della certificazione, ma può esserti utile per capire se sei nei parametri necessari per la prestazione.

La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU): cos’è e a cosa serve

Una volta effettuata la simulazione, per poter ottenere la certificazione ISEE devi compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica. La DSU non è altro che un documento riepilogativo dove sono indicate informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale dell’anno 2017, tue e del tuo nucleo familiare, dati che avrai già reperito se hai effettuato la simulazione.

Compilata la DSU, devi presentarla fisicamente all’Ente che eroga la prestazione richiesta, al Comune di appartenenza, ad un CAF o alla sede territoriale dell’INPS. Oppure puoi inviarla telematicamente attraverso il sito dell’INPS utilizzando il PIN dispositivo o l’identità digitale (SPID) [3]. La Dichiarazione Sostitutiva Unica è valida 1 anno e ha valenza per tutti i componenti del nucleo familiare.

Una volta consegnata la DSU, e dopo un controllo da parte dell’INPS, viene rilasciato l’ISEE. Il Ministero del Lavoro ha avviato anche un processo di semplificazione delle procedure attraverso il quale alcune informazioni, come il reddito complessivo o altri dati già registrati dall'INPS o dall'Agenzia delle entrate, vengono direttamente recuperate dagli archivi e rendono il processo di certificazione più rapido.

Nella maggior parte dei casi è sufficiente utilizzare il modelloMini”, più sintetico rispetto a quello integrale, in altri ti potrà essere richiesto di fornire informazioni aggiuntive e utilizzare dunque il DSU integrale. Attraverso altri moduli, invece, puoi richiedere la certificazione di ISEE specifici: “socio-sanitario”, “socio-sanitario residenze”, “università”, “minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi”[4].

Puoi decidere di stampare il modello cartaceo, reperibile sul sito INPS, e consegnarlo ad un CAF, al tuo consulente o all’Ente che erogherà la prestazione; oppure procedere all’inserimento direttamente dal sito dell’Istituto di Previdenza sociale [5]. Per fare ciò devi però essere munito di un PIN dispositivo o dell’identità digitale (SPID).

I documenti necessari alla compilazione dell’ISEE

Se hai deciso di effettuare la Dichiarazione Sostitutiva Unica in totale autonomia, devi, preliminarmente, procurati tutti i documenti necessari da cui reperire i dati da scrivere sul modello.

Nonostante la lista sia lunga, non devi spaventarti: come avrai capito i documenti sono servono a estrapolare le informazioni che riguardano te e il nucleo familiare di appartenenza. Se scegli di compilare online la DSU, potresti aver bisogno di digitalizzare (ovvero fare una scansione e salvare sul computer) parte della documentazione.

I documenti anagrafici:

•  Documento d’identità e codice fiscale dei componenti del nucleo familiare.

I documenti di reddito:

  • Modello 730 o UNICO;
  • Modello CU;
  • certificazioni e documentazione inerente: compensi, indennità, previdenza, reddito prodotto all’estero;
  • certificazioni di borse di studio;
  • assegni di mantenimento;
  • compensi che non conteggiati ai fini IRPEF.

Documenti immobiliari e situazione abitativa:

  • contratto di locazione;
  • in caso di mutuo ipotecario, certificazione della quota capitale residua dei mutui;
  • visure catastali;
  • atti notarili di compravendita;
  • dichiarazioni di successioni.

Documenti mobiliari e bancari (saldo al 31 dicembre e giacenza media):

  • Titoli di stato, BOT, CCT;
  • Buoni Postali e Buoni fruttiferi;
  • Azioni;
  • Obbligazioni;
  • Assicurazioni;
  • PIR;
  • Fondi investimento;
  • giacenza media dei conti correnti e saldo al 31 dicembre dell’anno precedente;
  • targa o estremi di registrazione di auto, moto (sopra i 500cc di cilindrata), navi e barche.

E se la situazione economica cambia durante l’anno?

Come accennato in precedenza la certificazione è valida per un anno, ma non è escluso che possa essere soggetta a modifiche, qualora la situazione economica, tua o di un componente del nucleo familiare a cui appartieni, dovesse mutare. Ad esempio in caso di perdita di lavoro o diminuzione di reddito del 25%, puoi richiedere, durante tutto l’anno, l’ISEE corrente, che ti permette di avere una certificazione aggiornata e rispondente alla realtà.

Conclusioni e consigli finali

Da quest’anno c’è per tutti la possibilità di redigere autonomamente un documento di simulazione del modello ISEE grazie a una funzionalità specifica aggiunta sul sito dell’INPS. Prima di metterti all’opera ricorda che:

  • Sul sito dello stesso Ente è possibile compilare la propria DSU, ovvero il documento prelimiare da consegnare poi al Comune, a un CAF o allo stesso INPS per la compilazione dell’ISEE vero e proprio, ovvero quello valido e richiesto in caso di richiesta di bonus, sgravi fiscali, borse di studio, etc.
  • Prima di iniziare la compilazione della DSU è bene procurarsi una serie di documenti anagrafici, reddituali, immobiliari e bancari che potrebbero essere di non immediato accesso, come ad esempio la giacenza media di qualsiasi conto deposito o conto corrente. Alcune banche lo mettono a disposizione online accedendo all’home banking, altre richiedono un passaggio allo sportello.
  • In alcuni casi è richiesta la digitalizzazione dei documenti (scansione).

 

Fonti per questo articolo

http://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/normative/Documents/2017/DD-modello-DSU-e-Istruzioni-aggiornati.pdf

https://servizi2.inps.it/servizi/Iseeriforma/FrmSimHome.aspx

https://www.spid.gov.it/

http://www.lavoro.gov.it/strumenti-e-servizi/ISEE/Documents/DSU-Mini-anno-2017.pdf e http://www.lavoro.gov.it/strumenti-e-servizi/ISEE/Documents/DSU-Integrale-anno-2017.pdf

https://servizi2.inps.it/servizi/Iseeriforma/Home.aspx

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