Risparmiare facendo acquisti al mercato e il guadagno in salute

Ti sarà sicuramente capitato, in un viaggio di lavoro o di svago, di visitare piccoli comuni, borghi medievali, e fermarti a chiacchierare amabilmente con le persone del posto, magari con la scusa di chiedere una informazione? Ecco, noi siamo il Paese nel quale due persone che si trovano fisicamente nello stesso luogo non riescono ad ignorarsi, a differenza di quello che accade nel resto del mondo. Non che negli altri Paesi non siano capaci di accogliere nel modo corretto i turisti, ma c’è una distinzione molto più netta tra i residenti e chi è di passaggio.

Uno dei luoghi in cui la socialità esplode in rumori assordanti è il mercato rionale, quello nel quale il commerciante urla a prescindere, anche se non c’è nessuno nei paraggi, perché quello è il suo modo di vendere. Il mercato rionale è la riproduzione, in scala, di una certa italianità. Siamo rumorosi, iperattivi, vivaci, allegri, testardi, ma vivi. 

Mercati rionali: centri commerciali a cielo aperto 

Se hai frequentato un mercato in vita tua, magari in compagnia di tua madre o di tua nonna, hai sicuramente notato che, nonostante la quantità enorme di persone presenti, non si è mai estranei. Il commerciante sa cosa vuole il cliente, ne conosce i gusti, le idiosincrasie, è consapevole del fatto, ad esempio, che deve scegliere la frutta e la verdura migliore da solo, perché vuole evitare che gli vengano venduti prodotti scadenti. 

Mercati rionali: qualità, quantità, risparmio 

Ora, premesso che il mercato rionale è costruito a immagine e somiglianza del popolo che lo rende vivo, dobbiamo anche ammettere che si va al mercato per due ragioni

  1. Acquistare prodotti di buona qualità, provenienti da realtà locali, a km 0 o quasi;
  2. Risparmiare, magari comprando grosse quantità di determinati prodotti a lunga conservazione, per abbattere considerevolmente le spese familiari; 

Dai prodotti freschi a quelli industriali, dagli accessori per la casa agli elettrodomestici di piccole dimensioni, dall’abbigliamento alle calzature, al mercato rionale puoi trovare di tutto e di più, e quasi sempre è il luogo nel quale riesci a pescare quella cosa che hai cercato ovunque senza successo. 

Quante volte ti è capitato? Magari, convinto di non poterlo trovare al mercato, hai fatto il giro delle sette chiese, per poi trovarlo sotto casa. Certo, oggi basta cercare online senza muoversi dalla scrivania o dal divano, ma per molti è ancora inevitabile andare fisicamente alla ricerca del prodotto desiderato. 

Andare al mercato non vuol dire solo fare la spesa, ma vivere un’esperienza sociale che per alcune persone, soprattutto nei piccoli paesi di provincia, è vitale. Prova a chiedere a una persona di una certa età se preferisce andare al centro commerciale o al mercato, e vedi cosa ti risponde.

ragazza sceglie pomodori freschi al mercato

Mercati rionali: patrimonio da valorizzare 

Perché il mercato rionale ha funzionato così tanto in passato, e leggermente meno oggi? Perché prima, e questo è un dato di fatto, se volevi comprare prodotti buoni a basso costo non avevi alternative al mercato del paesino. Oggi, invece, è più facile. Puoi recarti nel più vicino supermercato e approfittare delle offerte della settimana per fare scorta di determinati prodotti. 

Allora come si fa a salvaguardare un patrimonio culturale, sociale ed economico così importante, come di fatto sono i mercati rionali

Ecco cosa si potrebbe fare: 

  • Regolamenti chiari che vincolino i commercianti a vendere solo prodotti di buona qualità, a prezzi convenienti e ragionevoli; 
  • Creare continuità, facendo in modo che le botteghe presenti perdurino per un lungo periodo di tempo. In questo modo, si stimola la creazione di un rapporto di fiducia e tra il commerciante e il cliente;
  • Sviluppare l’indotto, creando delle aree destinate al ristoro e al tempo libero, magari con uno spazio destinato alle famiglie con bambini piccoli. 

Mercati rionali: esempi virtuosi italiani 

In Italia, finalmente, stiamo iniziando a valorizzare alcuni mercati rionali storici, prendendo come esempio gli omologhi europei, dove si è fatto un lavoro di riqualificazione delle aree adibite a mercati, rendendoli più puliti, agevoli e sicuri. 

Mercato centrale di Firenze 

Nel nostro Paese, nonostante i ritardi e le evidenti sviste da parte delle amministrazioni locali, ci sono alcune eccellenze, come il Mercato Centrale di Firenze, un progetto che ha visto la luce nel 2014 e che ha avuto due importanti pregi: 

  1. Aver riqualificato un’area ormai deserta della città;
  2. Aver rivalutato le attività locali, piccole botteghe gestite da persone del posto che lavorano con passione, sapienza artigianale e competenza. 
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Un mercato rionale non può e non deve essere più un luogo dove mettere delle bancarelle che vendono cose, ma uno spazio di vita comune, una piazza all’interno della quale poter trascorrere del tempo di qualità in compagnia di familiari, amici e conoscenti. Ecco perché a Firenze hanno creato degli spazi dove ci si può sedere e chiacchierare, mangiando o bevendo qualcosa, soprattutto quando c’è bel tempo. 

Alla base di tutto, però, c’è un regolamento molto rigido, un disciplinare che obbliga i bottegai a vendere solo merce di buona qualità, sostenendo in questo modo il mercato stesso. In effetti il concetto è molto semplice e di facile comprensione: se tutti vendono prodotti di buona qualità, i consumatori continueranno a rifornirsi da loro, consentendo a tutti di poter vivere del proprio lavoro. 

Questa l’opinione di Bernardo Mannelli, esperto di digital media e fondatore del blog Toolperstartup

“La struttura è molto bella, tra l'altro hanno fatto un'operazione di riqualificazione tipo food court estera, veramente ben riuscita. Resta da risolvere il problema dell’esterno del Mercato, ancora in balia di vecchie abitudini ormai consolidate tra i commercianti.” 

Mercato di piazza Muzii di Pescara 

A seguire l’esempio di Firenze è stata Pescara, che con il Mercato di piazza Muzii è riuscita a creare uno spazio comune dove poter fare acquisti a prezzi convenienti e trascorrere del tempo, passeggiando e godendosi le bancarelle e le vetrine delle botteghe. L’obiettivo, anche qui, è dare il giusto lustro e valore alle eccellenze abruzzesi, soprattutto quelle gastronomiche. 

Eloquenti le parole di Lisa De Leonardis, libero professionista e cittadina pescarese: 

“Il Mercato di Piazza Muzii è diventato molto di più di un mercato rionale: da quando è stato sistemato con un approccio architettonico contemporaneo e gradevole, ha cambiato radicalmente il volto di una parte della città. Prima del restyling, i dintorni della piazzetta al centro di Pescara erano un luogo dimenticato e decadente, e il mercato un posto frequentato solo dagli anziani abitanti del quartiere, abituati alla spesa quotidiana e spicciola. 

Oggi il mercato è diventato un luogo luminoso e pulito, votato al commercio più tipico di ortofrutta, ma anche ai prodotti da forno, al pesce e alla carne. Dentro ci sono servizi e veri e propri locali che restano aperti anche di sera per moderni aperitivi e cene light. 

Il quartiere ha un'anima, ha guadagnato un'atmosfera, modaiola sì, ma certamente viva e vegeta, che ha contribuito al nascere di tante attività nei dintorni: altri locali, ristoranti, club e bar che alla sera offrono posto e svago al centro cittadino. 

Inutile dire che la pedonalizzazione dell'area è stata fondamentale per raggiungere questo obiettivo di rilancio commerciale: oggi si passeggia e si fanno acquisti a km zero nel mercato, che ha perso un po' quell'aria tradizionale e "antica" a vantaggio di una veste molto trendy, che ha portato tantissimi giovani ad approfittare della convenienza del mercato rionale e dei prodotti freschi.” 

Mercati d’autore a Roma 

Un altro esempio interessante, ancora in fase di sviluppo, sono i Mercati D’Autore a Roma, dove, come sottolinea Federico Simonetti, web marketer residente a Roma, 

c’è l’atmosfera fantastica dei mercatini rionali romani con il vantaggio che sono meglio curati e manutenuti.”  

Questa è sicuramente la strada da perseguire, riqualificare vecchi e storici mercati rionali dando lustro ai prodotti locali, che sono e saranno sempre - se saremo in grado di valorizzarli e difenderli - un vanto in tutto il mondo. 

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