Diagnosi precoce: la Giornata Nazionale della Salute della Donna

Il 22 aprile ricorre la giornata nazionale per la salute della donna, un appuntamento che ricorda quanto sia importante la prevenzione in ogni fase della vita. Ecco gli esami da fare in ogni momento della vita per tutelare la propria salute.

Secondo il Ministero della Salute, “tutelare la salute della donna significa tutelare la salute dell’intera comunità”. Questa nuova visione ha dato vita ad una particolare attenzione nei confronti della tutela, della sensibilizzazione e della promozione della salute femminile in Italia con l’istituzione della Giornata della Salute della Donna.

 

Salute della Donna: perché è importante la prevenzione

Secondo gli ultimi dati Istat[1], l’Italia si conferma tra i paesi più longevi in Europa con una speranza di vita media, per le donne, di 84,6 anni.

I traguardi che il Ministero della Salute si pone con questa iniziativa, sono in linea con i 10 obiettivi individuati dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)[2] da raggiungere - tra il 2016 e il 2030 - per riuscire a garantire la salute delle donne nel mondo.

Le finalità congiunte sono state individuate in:

  • lotta al cancro con programmi mirati di screening,
  • prevenzione e trattamento per la salvaguardia femminile;
  • promozione del sesso sicuro per una maggiore salute riproduttiva;
  • riduzione di complicazioni legate alla gravidanza e malattie correlate;
  • tutela e lotta all’AIDS e malattie connesse agli stili di vita errati;
  • protezione dalle infezioni sessualmente trasmissibili;
  • contrasto alla violenza fisica e psicologica sulle donne;
  • prevenzione della salute psicologica;
  • educazione a corretti stili di vita per ridurre il consumo di tabacco e alcool, droghe, obesità e sovrappeso;
  • interventi educativi per tutelare la salute riproduttiva delle adolescenti;
  • Informazione sui principali disagi della menopausa e su come contrastarli naturalmente;
  • Diffusione di una cultura della longevità per promuovere una senescenza dignitosa e assistita.

Quali prevenzioni in base all’età

Per promuovere una cultura della prevenzione, il Ministero della Salute, proprio in occasione della Giornata Nazionale per la Salute della Donna, ha ideato un vero e proprio “Calendario della prevenzione” al femminile con l’obiettivo di ricordare alle donne, durante tutto il corso della vita, gli appuntamenti più importanti e specifici per una prevenzione completa ed efficace.

Il documento suggerisce, dividendo gli interventi per età, una serie di attività imprescindibili per garantire la protezione della donna rispetto alle principali evidenze scientifiche. Va da sé che questo strumento è in continua evoluzione, ma è una buona base da recepire e da mettere in pratica da subito [3].

Infanzia e Adolescenza

Fino ai 20 anni, ovvero tra l’infanzia e l’adolescenza, la donna vive una fase di costruzione della propria salute a lungo termine. In questa fase è perciò fondamentale adottare stili di vita corretti perché gli effetti benefici di una vita sana da giovani, possono protrarsi a lungo termine.

È importante, in questa fase, educare le bambine e le ragazze al rapporto con il proprio medico, soprattutto in caso di dubbi o problemi.

Per le bambine, è la la famiglia che deve farsi carico della tutela della salute e instillare il concetto di prevenzione: “ogni bambino ha il diritto di essere protetto dalle malattie infettive prevenibili”. Così, è fondamentale osservare il calendario vaccinale del Ministero della Salute e tenendo conto dei nuovi obblighi. In questa fase, e fino ai 16 anni, è il pediatra il punto di riferimento per qualsiasi problema di salute, di nutrizione, di comportamento e di sviluppo.

Nella fase della pubertà, tra gli 11 e i 20 anni, l’OMS consiglia un controllo medico ogni 6/12 mesi, e – sin dalla prima mestruazione – un check up generale presso un ginecologo. È in questo modo che è possibile imparare a prevenire le infezioni, conoscere i metodi contraccettivi e riuscire a diagnosticare e trattare in tempo utile eventuali disturbi intimi, senza vergogna.

Età adulta

Tra i 21 e i 50 anni, nell’età adulta, la donna vive una fase di scelte soprattutto in ambito lavoro, partner e maternità: conosce il proprio corpo in modo più profondo, si informa e diventa autonoma nella scelta di sottoporsi a visite mediche e screening.

Per le donne fino ai 35 anni, oltre alle normali visite e analisi di routine che dovrebbero essere la regola in ogni caso, l’OMS consiglia:

  • Una visita ginecologica annuale
  • Osservazione e autopalpazione del seno, per notare precocemente mutazioni nella forma o presenza di piccoli noduli che prima non c’erano
  • vaccinazioni contro morbillo, parotite, rosolia, varicella se non effettuati precedentemente
  • screening[4] per la prevenzione del tumore della cervice e dell’HPV, ovvero PAP-test da eseguire, con le nuove metodologie, ogni 5 anni (gratuitamente offerti dal Servizio Sanitario Nazionale, dopo i 25 anni).

Oltre i 36 e fino ai 50 anni, è opportuno inoltre iniziare a modificare la dieta per mantenere il peso forma. Questo fa sì che si riduca il rischio di malattie croniche e di osteoporosi specialmente con l’avvicinarsi della menopausa.

Età matura

Dai 51 anni in poi, la donna è chiamata a vivere la fase del cambiamento: con l’ingresso in menopausa, intervengono nella quotidianità della donna dei mutamenti fisiologici che possono influire anche sulle relazioni, sulla psiche e sulla vita sessuale: si consiglia per questo una particolare regolarità dei controlli.

In questa fase rallenta naturalmente il metabolismo basale che si traduce nella necessità di “alleggerire la dieta (in termini calorici) e mantenere una vita attiva con attività leggere e adatte all’età. Questo permette di ridurre sensibilmente il rischio di osteoporosi, diabete e malattie cardiovascolari proprio nel momento in cui, per effetto del cambiamento degli equilibri ormonali che la menopausa comporta, la donna è più esposta al rischio.

In questa fase è importante:

  • Una visita ginecologica annuale per verificare l’insorgenza dell’Atrofia Vaginale, una patologia degenerativa che interessa oltre la metà delle donne in menopausa[5]
  • Una mammografia ogni 2 anni fino ai 69 anni
  • Un test di screening ogni 2 anni per il cancro del colon-retto (un semplice esame delle feci)
  • Un pap-test ogni 5 anni (nuovo test di screening)

Settimana della Salute: controlli e visite gratuiti per le donne

In occasione della Giornata della Salute, l’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna e di genere - ONDA - dedica un’intera settimana (dal 16 al 22 aprile) all’informazione, alla promozione, alla prevenzione e alla cura di disturbi tipicamente femminili, offrendo gratuitamente i servizi nei 306 ospedali e strutture del network Bollini Rosa[5] in cui la programmazione dei servizi socio-sanitari è a misura di donna oltre che di essere umano.

I bollini rosa - da uno a tre -  sono attribuiti in base ai servizi offerti dai reparti che si occupano della cura delle principali patologie femminili.

Per conoscere i servizi offerti, la disponibilità e le modalità di prenotazione ti invitiamo a consultare il sito web bollinirosa.it, selezionare la regione/provincia/comune e scoprire l’offerta di ogni struttura del network.

Conclusioni e consigli finali

Come indicato dal Ministero della Salute[6], la donna ha un doppio ruolo di protagonista nella nostra società:

  • è health-driver (portatrice e divulgatrice di salute) con la scelta degli stili di vita e alimentazione all’interno del proprio nucleo familiare,
  • è caregiver (donatrice di attenzioni e cure) nella capacità di assistenza e cura dei familiari nei momenti del bisogno.

In quest’ottica, tutela e promozione della salute delle donne sono viste come un investimento necessario per migliorare lo stato di salute di ogni singolo paese. Per questo motivo è importante che tutte le donne si soffermino:

  • sull’importanza della prevenzione come scelta di garanzia di buona salute a lungo termine;
  • sulle informazioni utili necessarie, sugli screening e sulle visite mediche per diagnosticare in tempo utile qualsiasi disturbo e ridurre il rischio di malattie e conseguente peggioramento della qualità della vita;
  • sulla Settimana della Salute, un’iniziativa volta ad offrire servizi clinici e diagnostici gratuiti alle donne per prevenire e sensibilizzare sull’importanza di adottare stili di vita capaci di salvaguardare la nostra salute.

Fonti

[1] Rapporto annuale del paese | Istat >> https://www.istat.it/it/files/2017/05/RapportoAnnuale2017.pdf (cap. 3)

[2] The global strategy for women’s, children’s and adolescents’ health (2016-2030) |OMS >> http://www.who.int/life-course/partners/global-strategy/ewec-globalstrategyreport-200915.pdf?ua=1

[3] Salute della Donna - Calendario della prevenzione | Ministero della Salute >>  http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_333_allegato.pdf

[4] Screening: prevenzione in ogni fase della vita | Ministero della Salute >> http://www.salute.gov.it/portale/donna/dettaglioContenutiDonna.jsp?lingua=italiano&id=4511&area=Salute%20donna&menu=prevenzione

[5] https://www.ilmiopiccolosegreto.it/atrofia-vaginale/

[5] Iniziativa di Onda >>  http://www.bollinirosa.it/

[6] La salute della donna. Vademecum per un benessere psicofisico al femminile | Ministero della Salute >> http://www.giornatasalutedonna.it/wp-content/uploads/2017/04/VADEMECUM_WEB.pdf

Il sito ufficiale della Giornata Nazionale della Salute >> http://www.giornatasalutedonna.it/

L’area del sito del Ministero della Salute dedicato alla Donna >> http://www.salute.gov.it/donna



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