Come fare meglio la raccolta differenziata: cose da fare e da evitare

La raccolta differenziata è il modo migliore per preservare e mantenere le risorse naturali, a vantaggio nostro ma soprattutto delle generazioni future. Per questo se fai la raccolta differenziata vuoi bene a te stesso e recuperi un valore utile a tutti. E alcuni comuni pensano a tassare meno i cittadini più virtuosi. Ma come differenziare correttamente?

Fai la raccolta differenziata in casa? Qui trovi i consigli per farla bene ed evitare errori.

Raccogliere la plastica

Dagli anni '50, durante i quali l'italiano Natta inventò le materie plastiche, il mondo ne ha fatto un uso forse eccessivo. Conosciamo bene la loro utilità ma allo stesso modo occorre sapere come conferirla. Ecco un piccolo vademecum:

  • schiaccia bene bottiglie e flaconi, e dopo averli sciacquati richiudili con il loro tappo;
  • riusa più volte i flaconi di sapone liquido e di detersivi, magari ricaricandoli dai punti vendita di prodotti sfusi;
  • lava vasetti di yogurt, vaschette di gelato, contenitori di plastica per alimenti, prima di buttarli;
  • conferisci oggetti come CD, giocattoli e arredi plasticinella indifferenziata;
  • le stoviglie usa e getta contengono residui di cibo e vanno nell'indifferenziata; altrimenti lavale bene prima di aggiungerle al resto della plastica.

Lattine e vetro

Per le lattine e gli involucri di alluminio la destinazione dipende dal comune dove risiedi. Infatti in alcuni posti vanno differenziati con la plastica, in altri con il vetro. Informati presso i numeri telefonici o sui siti web dedicati dall'amministrazione locale. Vale però sempre la regola di sciacquarli per eliminare residui di alimenti e di unto. Se invece si tratta di barattoli contenenti prodotti chimici, ad esempio dei solventi, ricordati di conferirli nel settore dell'indifferenziata.

E il vetro? Bottiglie, barattoli, vasetti, flaconi: una lunga serie di contenitori piccoli e grandi da cui devi eliminare i residui prima di cestinarli nella relativa raccolta. Si tratta di un materiale riciclabile al 100%: quanto più se ne riusa, meno se ne produce e si sprecano minori quantitativi di energia nelle relative industrie, per un ambiente sempre più pulito.

Come salvare alberi e risorse

Taglia 15 alberi, versa 440.000 litri d'acqua, usa 7.600 kWh di energia elettrica. È la ricetta per ottenere una tonnellata di carta vergine. Ma devi sapere che per lo stesso quantitativo di carta riciclata, oltre a non eliminare i preziosi alberi, l'acqua e l'energia usate sono di gran lunga inferiori. Ricorda quindi questi consigli:

  • stampa mail e documenti solo se è veramente necessario, possibilmente fronte-retro;
  • i fogli usati su un lato sono buoni per scrivere appunti o lista della spesa, conservali;
  • puoi buttare nella carta i contenitori in tetrapak del latte o dei succhi di frutta, sciacquandoli prima;
  • schiaccia le scatole grandi per occupare meno spazio;
  • evita invece scontrini e carte termiche in genere, oppure la carta unta tipo vassoi della pizza. Tutti questi articoli sono destinati all'indifferenziata.
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I rifiuti organici

Hai un giardino? con un po' di pazienza puoi raccogliere alcuni rifiuti di cibo, come le bucce della frutta e gli scarti della verdura, e trasformarli in concime per la terra, il cosiddetto compostaggio domestico. Se invece non hai un'area verde privata, oltre a questi rifiuti devi conferire nell'umido:

  • tutto ciò che spazzoli dai piatti dopo il pasto;
  • gli alimenti andati a male;
  • filtri di tè o tisane, fondi di caffè;
  • tovaglioli e fazzoletti di carta usati;
  • lettiere di animali domestici;
  • fiori secchi.

L'organico rappresenta circa il 40% di tutta la raccolta differenziata urbana, quindi ha un peso importante nell'economia che ne consegue. In più permette di ottenere grandi quantitativi di fertilizzanti naturali, evitando di produrre quelli sintetici.

Tipologie particolari

Ci sono poi dei rifiuti particolari non inquadrabili nelle categorie fin qui scorse, come ad esempio:

  • elettrodomestici ed elettronica: puoi portarli al centro di raccolta oppure, grazie ad un'alternativa recente, consegnarli ad un negozio del settore senza nessun impegno;
  • pile esauste: usagli appositi contenitori nei supermercati o negli store di elettronica. Conviene quindi metterle man mano da parte e gettarle via al momento giusto;
  • per i medicinali scaduti, una volta differenziati scatola e bugiardino nella carta, puoi utilizzare i raccoglitori presenti in farmacia;

Altre tipologie di rifiuti sono da conferire al centro di raccolta comunale, quali:

  • l'olio esausto della tua auto, o i vecchi pneumatici;
  • l'olio da cucina usato;
  • gli sfalci e le ramaglie delle potature, se il comune non ha previsto degli appositi bidoni nel tuo quartiere;
  • vecchi mobili e legno in generale;
  • sanitari rotti o in disuso.

Minimizzare i rifiuti

Proviamo a partire dall'origine dei rifiuti, ossia il prodotto nuovo. Prima di acquistarne uno, è meglio chiedersi se serve davvero. Lo stesso si può dire degli alimenti. Compri un quantitativo adatto alla tua famiglia e ai tempi di conservazione, o esageri e poi ne butti una parte? Analogo discorso per gli imballaggi alimentari: possiamo ridurli al minimo preferendo invece frutta e verdura sfuse, magari di stagione, da portare a casa sempre con la stessa sporta. È la regola delle 4R: riduci, riutilizza, ricicla, recupera.

I rifiuti vanno dunque valorizzati, sono ancora una risorsa. Lo sono in quanto hanno un valore intrinseco recuperabile, lo diventano quando permettono un notevole risparmio. Chiaramente ci si deve sforzare per produrre meno rifiuti possibile, ma la raccolta differenziata resta il modo più sostenibile per smaltirli.