I lavori del futuro: l'ufficio che ti segue ovunque

Quali sono i lavori del futuro? Come cambierà il modo di concepire il posto di lavoro? Difficile dirlo con esattezza. Una cosa è certa: il concetto di "ufficio" non sarà più lo stesso, grazie alla possibilità di portarci il lavoro un po' ovunque con i device elettronici.

Certamente non vale per tutti i tipi di lavoro, ma la maggior parte delle attività sono legate sempre di più alla connettività web e alla possibilità di interagire anche a distanza con uffici e persone distanti tra loro anche centinaia di migliaia di chilometri. Sono lavori del futuro che hanno rivoluzionato più di altri il concetto di “ufficio” oppure mestieri del presente che si adeguano alle necessità del wide web.

Lavori del futuro per i quali l’ufficio non serve affatto

Già oggi moltissimi mestieri hanno trovato, nell’utilizzo del web e della possibilità di delocalizzare virtualmente alcune operazioni, un valido aiuto per razionalizzare le risorse e per utilizzare al meglio e al massimo il personale e le competenze. Entro il 2030 nasceranno però tanti lavori nuovi, specializzazioni e mestieri per lo più connessi con il cambiamento delle tecnologie, per i quali il concetto di ufficio o spazio fisso di lavoro non avrà alcun senso. Ecco quali sono:

1. Creatore di protesi e parti del corpo. Niente a che vedere con Frankenstein, questo operatore specializzato crea disegni su materiali biocompatibili per protesi e parti del corpo da sostituire chirurgicamente. Lavora da casa su modelli virtuali e invia i dati ad una stampante 3D che realizza una protesi personalizzata al 100%.

2. Consulenti virtuali. Dalla seduta con lo psicologo al consulto medico, ogni professione avrà il proprio sportello virtuale in videochat. Niente più file in ambulatori e studi: con l’aiuto di un sistema di monitoraggio continuo simile agli smart watches già in commercio, sarà possibile tenere sotto controllo salute, allenamento e parametri psicologici e biologici e comunicare tutto in tempo reale. Idem per avvocati e commercialisti che non avranno più bisogno dello studio ma riceveranno direttamente su uno spazio web dedicato.

 

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3. Esperti SEO e digital workers. Dalla gestione dei siti web al marketing, dalla creazione di contenuti alla “vita” sui social di aziende e professionisti, ci sarà sempre più bisogno di esperti che sanno come comunicare e sfruttare in modo efficace tutte le potenzialità del digitale affinché un’idea imprenditoriale o un brand abbiano successo e facciano business. Una scrivania fissa? Neppure a parlarne. Da casa o dalla spiaggia, tutto può essere gestito tramite smartphones e tablet.

4. Smantellatori o conservatori di dati. Sapere come liberarsi di dati oramai inutili o conservare i vecchi è già, ma diventerà sempre di più, una questione di ecologia digitale. È importante sapere come fare senza compromettere la privacy o altri parametri sensibili in essi contenuti. Un esperto del settore interverrà, sempre per via virtuale, assicurandovi il servizio da qualsiasi parte del mondo.

(fonte: Wired.com)

Niente scrivanie e orari flessibili, l’ufficio sta già cambiando

In moltissimi casi, specialmente nel settore dei servizi, una scrivania fissa potrebbe già non avere più senso: grazie alle tecnologie l’ufficio può essere dappertutto, come ha raccontato bene l’architetto Michele De Lucchi, autore di “Passeggiata”, simbolo del workplace 3.0  presentato al Salone del Mobile di Milano 2015: “Bisogna pensare all'ambiente di lavoro come a una palestra attrezzata per allenare la mente – dice De Lucchi in un’intervista a Il Giornale - e ciò significa farlo diventare uno spazio in cui le relazioni generino nuove idee e possibilità. L'ufficio del futuro è un paesaggio mutevole, privo di convenzioni, sempre diverso e creatore continuo di novità […] Con le tecnologie che abbiamo a disposizione possiamo lavorare ovunque. Anzi, è più bello al parco o seduti a un caffè o su una panchina e anche a casa, piuttosto che in un ufficio disadorno.”

È davvero una direzione per il futuro, oppure parliamo già di presente? “Secondo i risultati di una recente ricerca di IDC sponsorizzata da Microsoft Italia e Intel Italia, nel nostro Paese il 43% delle aziende intervistate ha già implementato una strategia di mobilità per il proprio business e per i propri dipendenti. - Si legge in un articolo - Diciamo che potreste svegliarvi presto nel vostro letto, fare con calma un’abbondante colazione e vestirvi di tutto punto. Ma potreste anche rimanere in pigiama (o quantomeno, evitarvi la cravatta) perché il vostro spostamento verso l’ufficio potrà essere di una sola stanza” oppure potreste lavorare dal coworking sotto casa o magari andare in ufficio in tarda mattinata, saltando il traffico.