Lo stile di vita giusto per diminuire il rischio di demenza senile

La demenza senile è uno dei nemici più temuti dell’età che avanza. Con lo stile di vita giusto possiamo fare molto per prevenire.

La demenza senile è sempre in agguato soprattutto durante la terza età. Ecco lo stile di vita giusto.                            

Difficoltà ad orientarsi nel tempo e nello spazio, disturbi della memoria, dell’umore e nell’uso del linguaggio sono alcuni dei sintomi della demenza senile (di cui una delle forme più note è il morbo di Alzheimer). Una condizione che è sì diretta conseguenza del tempo che passa, ma anche una vera e propria sfida nel campo della salute e della cura delle persone, ad oggi, non ancora vinta: in mancanza di terapie farmacologiche, le cure di supporto sociale aiutano a gestire le manifestazioni della demenza, ma non a bloccare il processo degenerativo.

Dopo anni di sperimentazione, però, gli studi hanno stabilito che stile di vita e abitudini alimentari influiscono sulla demenza senile e possono contribuire a prevenirla. In particolare, si sono occupati di questo tema gli studi pubblicati dal Department of Epidemiology and Public Health di Londra che presentano dati sull’associazione tra dieta e degenerazione cognitiva, confermati dai risultati della Lancet Commission on Dementia Prevention and Care.

Osservando un campione di circa 5000 persone di età compresa tra i 45 e i 79 anni, è stato scoperto che il consumo eccessivo di insaccati, carne rossa, pane, pasta, pizza, dolci e fritture è legato all’aumento nel sangue di markers proinfiammatori e ad una riduzione delle capacità cognitive. In pratica, nel nostro corpo si instaura una infiammazione sistemica capace di influire (negativamente) sulle malattie neurovegetative.

Cosa possiamo fare allora per evitarlo? Bisogna tenere in allenamento corpo e cervello e adottare un’alimentazione sana!

Allena il cervello ed evita i disturbi di memoria

La routine di ogni giorno spegne il nostro cervello, un po’ alla volta. Fornendogli invece nuovi stimoli e mantenendolo impegnato e attivo, puoi stimolare nuove connessioni nervose e lo sviluppo di nuove cellule, favorendo conoscenza e apprendimento. Creiamo una specie di “cervello di scorta” come suggerisce il dott. De Vreese, ‎Dirigente Medico Dipartimento Cure Primarie UO "Salute Anziani" presso A.USL Modena.

 

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Secondo l’Alzheimer Society UK, associazione molto attiva in termini di ricerca sulla demenza e sostegno a chi ne soffre e alle rispettive famiglie, “sfidando con regolarità il cervello, diminuiscono le probabilità di subire un danno cognitivo o di demenza. Questa teoria si basa sull’osservazione di persone che fanno lavori complessi o che sono appassionati di parole crociate e puzzle o che si dedicano a hobby sempre nuovi, diversi e che mettono alla prova le loro capacità.”

Allena il corpo e previeni la demenza senile

“Mens sana in corpore sano”: il detto, ancora oggi, è una regola da seguire per vivere meglio e più a lungo.

Non temere: non serve sforzarsi così tanto per ottenere il risultato! È sufficiente una mezz’oretta di attività quotidiana per tenere allenato il cuore e migliorare la pressione sanguigna, ridurre il proprio peso e normalizzare la curva glicemica. Tra le attività più adatte: pedalare, passeggiare, fare esercizi a corpo libero e lavorare sul proprio equilibrio.

Naturalmente, inutile dirlo, sono da evitare le malsane abitudini che possono nuocere alla salute: fumare, eccedere con gli alcolici, assumere cibi grassi, stare troppo seduti, dedicarsi troppo a lungo a tv e snack. Meglio uscire di casa e coltivare le relazioni, per tenersi attivi, curiosi e interessati.

Mangia sano e riduci il rischio di demenza senile

Non ci stancheremo mai di ripetere che un’alimentazione sana ed equilibrata è alla base del corretto funzionamento del nostro corpo.

Secondo l’Alzheimer Society UK “una dieta sana si caratterizza per un'elevata percentuale di pesce grasso, frutta, verdure, cereali non raffinati e olio d'oliva e bassi livelli di carne rossa e zucchero. Questo tipo di dieta contribuisce a ridurre il rischio di demenza e malattie cardiache, ictus e diabete di tipo 2. È necessario evitare grassi saturi (ad esempio torte, biscotti, formaggi) e limitare dolci e zucchero. Attenzione anche all'assunzione di sale, perché aumenta la pressione sanguigna e il rischio di ictus. E’ bene leggere le etichette degli alimentai per conoscere cosa stiamo mangiando e cercare sempre opzioni più salutari.”

La sola adozione di un’alimentazione ispirata alla dieta mediterranea e ricca di acqua, frutta e verdura, con il giusto apporto di carne e pesce, può ridurre del 30% il rischio di incorrere nella malattia.