Infortuni domestici: chi rischia, in quali ambienti e come proteggersi

Ogni anno si verificano circa 4,5 milioni di infortuni domestici, di cui 8 mila mortali. Tra i pericoli più temuti dalle famiglie, le fughe di gas e gli incendi. Ecco come tutelarsi.

Casa dolce casa? Soltanto se protetta contro i rischi di infortuni domestici. Secondo i dati forniti dal Dipartimento di Medicina del Lavoro dell'Istituto per la prevenzione e sicurezza sul lavoro (Ispesl) infatti, ogni anno circa 4,5 milioni di infortuni avvengono tra le pareti di casa e ben 8.000 sono gli incidenti domestici mortali.

Donne, bambini e anziani sono i soggetti più a rischio e più è alto il numero di lavoro a casa per le casalinghe, più sale nelle statistiche l’incidenza degli infortuni. Quali le percentuali? Nell’ultima indagine Inail (pubblicata nel 2012 su dati però del 2006) il tasso di incidenti tra le casalinghe è di 21,02 casi su mille persone. Quello dei pensionati è di 17,90 e per i disoccupati, complici ansia, lunghe ore passate a casa e distrazioni saliamo al 18,21 per mille. Quella tra 0 e 5 anni è infine la fascia più pericolosa per i bambini, in cui ogni mille ragazzi sono più di 16 quelli che ogni anno cadono vittima di un infortunio domestico.

Qualche curiosità? Gli incidenti più comuni sono le cadute e le ferite da taglio e poi le ustioni, dovute per la gran parte da olio e acqua bollente. E tra gli elettrodomestici più pericolosi figurano il ferro da stiro e alcuni attrezzi da bricolage.

Incidenti domestici e donne in cucina

Sempre i dati Ispels informano che la prima causa di infortunio domestico è la distrazione (54,2%), seguita dai comportamenti impropri (20,5%). E che alle donne appartiene il 66% dei casi di incidenti con un’incidenza del 35% tra le casalinghe, impegnate in uno slalom continuo tra i lavori in cucina, le pulizie, lo stiro e l’utilizzo di elettrodomestici esponendosi a ogni rischio possibile.

Non è dunque un caso se la legge 493 del 1999 ha istituito l’assicurazione obbligatoria per tutti i soggetti tra i 18 e i 65 anni non retribuiti che si occupano esclusivamente della cura della famiglia e della casa. Il costo è minimo: 12,91 di premio annuo deducibile a fini fiscali, che deve essere pagato entro il 31 gennaio 2019, ma nonostante questo la polizza Inail non è ancora molto diffusa. La sua copertura infatti, riguarda soltanto gli infortuni gravi che possono verificarsi nell’abitazione e nelle sue pertinenze garantendo una rendita vitalizia di circa 170 euro solo al verificarsi di un’invalidità del 27%, mentre in caso invalidità al 100% o di morte sale a quasi 1.159 euro.  Gli infortuni domestici in cui rischiano di incorrere alle donne inoltre, sono anche quelli che più di altri hanno portato al pronto soccorso per ferite e fratture, cosa che solo certe assicurazioni private e non l’Inail riescono a indennizzare.

Le domande da porsi per valutare il rischio di incidente domestico in cucina
  • Il piano di lavoro è ben illuminato?
  • Pulisci immediatamente il pavimento quando rovesci qualcosa?
  • Riponi sempre detersivi e altri prodotti chimici fuori dalla portata dei bambini?
  • Conservi i prodotti liquidi sempre nelle confezioni originali?
  • Disponi sempre le pentole in modo che il manico non sporga dal bordo del piano di cottura?
  • Usi una barriera di protezione per fornelli se hai bambini piccoli in casa?
  • Tieni una coperta antincendio a portata di mano?
  • Usi una scaletta solida per raggiungere i ripiani più alti?
  • Indossi calzature comode con tacco basso e suola antisdrucciolevole?

Come proteggere i bambini

L’infortunio domestico è tra le prime cause di mortalità dei bambini in età prescolare e secondo le stime del settore ricerca del Dipartimento di medicina del lavoro dell’Inail, la percentuale dei piccoli tra 0 e 5 anni che si feriscono in casa è pari a 16 ogni mille (16,20 per mille). I rischi da 0 a 6 anni riguardano soprattutto le cadute, asfissia, annegamento e incidenti in auto. In cameretta invece, tutelarsi contro le cadute dal letto, scivolate, urti contro pareti vetrate, accesso a finestre e terrazze utilizzando piani di appoggio, e pericoli elettrici che derivano dall’impianto di illuminazione e dai giocattoli elettrici.

Come proteggerli dunque? Ecco alcune raccomandazioni, tenendo conto anche l’eventualità di proteggersi con un’assicurazione specifica.

Mai lasciare i bebé su piani sopraelevati senza controllo, né soli nell’acqua e utilizzare seggiolini per l’auto solo se omologati dotandosi anche di sensori di retromarcia. Preoccuparsi di chiudere bene con serrature cassetti e mobili che contengono oggetti pericolosi come coltelli, accendini, vetri, sostanze tossiche o alcolici e non lasciare sacchetti di plastica a disposizione. E per evitare le cadute da “scalata”, fissare i mobili alti alle pareti e installare cancelletti a terrazzi e scalinate e considerare i paraspigoli, bloccaporte e sistemi antisdrucciolamento sotto i tappeti. Per il gioco incustodito, evitare piscine gonfiabili, giocattoli made in China non in linea con le normative europee (le cui parti potrebbero staccarsi e venire ingerite) e tenere lontane dalla casa piante velenose come oleandro, ciclamino, stella di Natale e ficus. Infine, vestire i bambini preferibilmente con fibre naturali, che non amplificano il rischio di ustione come quelli sintetici.

I rischi di infortunio domestico per gli anziani

La caduta è la tipologia di infortunio domestico più diffusa tra gli anziani, anche qui soprattutto donne, che spesso provoca fratture, immobilità e lunghe degenze. L’incidente è favorito dalla perdita di tono muscolare e di coordinazione, aggravata anche da alcuni farmaci che l’anziano deve ingerire per le sue cure personali. Per gli anziani è pericolosa sempre la cucina, ma anche la camera da letto per il rischio caduta, il bagno e soprattutto i gradini e le scalinate.

La distrazione e un fornello lasciato acceso possono provocare rischio di incendio, le scottature cucinando sono molto diffuse e le ferite sono per lo più provocate da oggetti in vetro, scatolette e scivolando su tappeti e pavimenti ancora bagnati.

Particolare attenzione va destinata a scaldini e coperte elettriche, spesso dimenticate accesi ed è meglio dotare le case di corrimani, maniglie per il bagno e di interruttori luminosi per la luce nelle stanze e nelle scale.  Considerare anche la possibilità di dotarsi apparecchi di telesoccorso, utili per allertare parenti e personale di emergenza in caso di necessità.

Le verifiche da effettuare per valutare il rischio di incidente domestico nel bagno
  • I tappeti del bagno hanno un retro antiscivolo o un sottotappeto antiscivolo?
  • Il pavimento non è scivoloso neppure quando è umido?
  • La vasca da bagno e la doccia hanno un fondo, un tappetino o strisce antisdrucciolevoli?
  • Le prese nella zona bagno sono protette da salvavita?
  • Riponi cosmetici e medicinali fuori dalla portata dei bambini?
  • Puoi prendere facilmente gli asciugamani dalla vasca e dalla doccia?
  • In bagno ci sono solo radio e telefoni a batteria o non ce ne sono affatto?
  • Usi l’asciugacapelli solo davanti al lavandino o alla vasca vuoti e con i rubinetti chiusi?
  • Stacchi la spina dell’asciugacapelli e del rasoio quando non li usi?
  • La temperatura massima dell’acqua calda è limitata a 55°C?

Attenzione anche ai grandi pericoli

Disattenzione e distrazione possono provocare piccoli, ma anche grandi incidenti domestici, ben più distruttivi di una caduta e capaci di compromettere le condizioni di vita di una famiglia. Un esempio? Fughe di gas, scoppi e incendi contro i quali è stato redatto il manuale di prevenzione per la “Casa Sicura” dei vigili del fuoco.

Incidenti domestici legati al gas

Il gas è la causa principale di incendio e scoppio (ricordare che il metano sale verso l’alto e il Gpl scende in basso) e come misura di prevenzione è bene verificare sempre lo stato di guarnizioni e tubi del gas, chiuderne sempre i rubinetti la sera o prima di un’assenza prolungata, e cercare di collocare le bombole in uso all’esterno e di evitare di lasciare quelle vuote in luoghi chiusi.

Un altro rischio importante è l’avvelenamento da monossido di carbonio, da prevenire installando opportune prese di ventilazione, non utilizzando la canna fumaria per più di un impianto e non installando stufe nelle camere da letto.

Che fare poi quando si sente odore di gas? Aprire le finestre e non accendere fiamme, chiudere il rubinetto di gas o bombole, staccare l’interruttore della luce e, se l’odore persiste, chiamare i vigili del fuoco.

Elettricità e infortunio

Ogni anno si verificano nelle abitazioni 30mila infortuni gravi di cui 6mila di origine elettrica. Il primo consiglio è quello di installare sempre un salvavita e di mantenere gli impianti in buono stato, quindi mai sovraccaricare le prese multiple, non usare elettrodomestici con le mani bagnate o in luoghi umidi e non eseguire manutenzioni con la spina inserita nella presa. Un altro consiglio dei vigili del fuoco è non nascondere cavi elettrici negli armadi o farli passare sotto i tappeti e non intervenire mai sull’impianto elettrico, anche solo per cambiare una lampadina, senza staccare l’interruttore principale.

Che fare in caso di folgorazione? Non toccare una persona colpita da una scossa senza prima aver disattivato la corrente, oppure cercare di allontanarla dalla fonte usando oggetti di legno, plastica o altri materiali isolanti.

Infortuni domestici e fuoco

Gli incendi sono quasi sempre dovuti a scarsa attenzione o a impianti elettrici realizzati da personale non specializzato. Molto pericolosa risultano poi l’abitudine di fumare a letto, l’utilizzo di scaldini e termocoperte e la mancanza di protezioni davanti a fuochi e caminetti.

Mai usare alcool per ravvivare le fiamme di un caminetto, mai spruzzare o posizionare bombolette spray vicino a fuochi o grandi fonti di calore. Attenzione alle candele lasciate incustodite e mai tenere in braccio i bambini mentre si cucina, preferendo abiti in fibre naturali.

In caso di incendio infine, per spegnerlo utilizzare estintori o in alternativa coperte di lana e non quelle acriliche che si infiammano. Anche l’acqua va bene, ma staccando prima l’impianto elettrico. Chiudere la porta della stanza dove si è sviluppato il fuoco, chiudere il rubinetto del gas, uscire all’esterno e chiamare i vigili del fuoco avvisando se nell’appartamento ci sono bombole o sostanze chimiche e allertando gli inquilini. Mai inoltre usare gli ascensori.

Ecco poi qualche consiglio in caso di ustioni:non rimuovere gli abiti e far scorrere sopra acqua fredda per almeno 10 minuti, proteggere l’ustione con garza sterile o un panno pulito e mai rompere le vesciche applicando pomate altre sostanze.

Fonti:

www.vigilidelfuoco.it

www.Inail.it

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