Disidratazione in estate: sintomi e precauzioni

Quali sono i primi segni di disidratazione in estate? Come facciamo a riconoscerla? Quali sono le precauzioni da prendere in questi casi? Come fare per evitarla?

Quali sono i primi segnali di una disidratazione in estate? Come facciamo a riconoscerla?
                            

Per quanto scontato possa sembrare, l’acqua è una componente fondamentale per il nostro corpo e quando non ne assumiamo abbastanza aumentano i rischi di andare incontro a disidratazione.
Vediamo quali sono i segni che ci dicono che il corpo ha bisogno d’acqua, quali precauzioni prendere e come fare per evitare di… restare a secco.

Cos’è la disidratazione e quali sono i primi segnali

Si parla di disidratazione quando l’organismo perde più liquidi di quanti ne assuma e ciò comporta difficoltà a portare a termine “compiti” che il corpo svolge proprio grazie alla presenza di acqua, come:

  • digerire e assorbire il cibo,
  • regolare la temperatura corporea,
  • eliminare le tossine e il grasso che si sta bruciando,
  • far circolare il sangue,
  • proteggere tessuti, organi e articolazioni
  • trasportare sostanze nutritive e ossigeno alle nostre cellule.

Bere ogni giorno e mangiare frutta e verdura ricchi di acqua, garantisce il giusto apporto di liquidi per permettere al nostro corpo di svolgere le sue funzioni al meglio. A maggior ragione d’estate, quando la sudorazione aumenta la “spesa” di liquidi.

Quando il nostro corpo inizia a soffrire i primi segnali di disidratazione, ci manda segnali chiari, primo fra tutti la sete che avverte che c’è subito bisogno di bere.
In alcuni casi, però, lo stimolo della sete non viene avvertito o giustamente decodificato:

  • nei bambini sotto l’anno di vita, quando spesso lo stimolo della sete non viene riconosciuto come tale e per questo non “comunicato” con pianto o lamento ai genitori. Oltre ciò il sistema renale non è ancora perfettamente sviluppato per cui è assolutamente necessario dar da bere ai piccoli di tanto, in tanto, senza attendere che siano loro a chiederlo. La deroga c’è solo per i piccoli allattati al seno, giacché il latte materno è in grado, da solo, di integrare a sufficienza il fabbisogno di liquidi quotidiano.
  • Negli anziani che sono più esposti di altri alla disidratazione soprattutto d’estate. “In particolare nell’anziano il meccanismo ormonale che interviene per contrastare la disidratazione (liberazione di ormone antidiuretico) è insufficiente. Inoltre l’anziano ha una scarsa sensazione della sete. Le cause di questo non sono note, ma l’effetto è che l’anziano se non stimolato difficilmente beve”.
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Quando la sete non viene assecondata, inizia un processo di vera e propria disidratazione e possono entrare in campo altri sintomi:

  • senso di debolezza, sonnolenza e torpore
  • crampi muscolari
  • urine di colore scuro
  • infossamento dei bulbi oculari
  • vertigini e palpitazioni
  • senso di ansia
  • pelle e mucose asciutte
  • pressione bassa
  • sonnolenza

Precauzioni per evitare la disidratazione in estate

In estate, con il caldo e l’afa, si suda più del solito: significa che in quel momento si stanno perdendo liquidi e sali minerali, che bisogna presto reintegrare. Per farlo occorre bere acqua che, insieme a una dieta bilanciata, basta per ristabilire gli equilibri fisiologici. Un bicchiere d’acqua ogni ora, se non si fanno sport o sforzi particolari, è un buon ritmo per scongiurare la disidratazione.

In estate è bene consumare cibi freschi, prediligendo insalate, verdure e frutta. Questi alimenti, infatti, contengono molta acqua (la lattuga, i cetrioli, i pomodori e la maggior parte dei frutti ne contiene oltre il 90%, oltre ad altri nutrienti e vitamine e possono soddisfare la sete e ne necessità quotidiana di liquidi meglio di altri.

Sarebbe meglio evitare alcolici e bevande zuccherate che, se istantaneamente possono dare l’impressione di placare la sete, a lungo termine non sono così efficaci: per metabolizzare gli zuccheri e l’alcol, infatti, il nostro corpo ha bisogno di acqua che viene richiamata dall’intestino e dunque sottratta alle cellule.

Per un motivo simile è bene evitare anche le bevande fredde, un altro mito da sfatare: dissetano meglio le bevande a temperatura ambiente o appena fresche, perché lo shock termico scatenato da una bibita ghiacciata (3, 4 gradi) o da un gelato non fa altro che aumentare ancor di più la sudorazione e dunque il rischio di disidratazione.

Sport e disidratazione: occhio al tuo allenamento

Quando fai sport, di qualunque genere, il tuo corpo disperde più acqua e sali minerali del solito. Una perdita che può essere molto sostanziosa, tanto che se ci pesiamo prima e dopo aver fatto attività sportiva potremmo registrare una differenza anche di 1 chilo.

Quel peso, solo in minima parte costituito da massa grassa, è per la quasi totalità fatto da liquidi persi con il sudore, che vanno reintegrati costantemente: “Una perdita del 2%-3% del peso corporeo in acqua compromette le prestazioni di uno sportivo e ne accentua le sensazioni di fatica, ma un deficit più marcato diventa pericoloso. Perdere acqua vuol dire sequestrare liquidi anche al sangue. Il che si traduce, durante attività sportive intense, in un maggiore stress per il sistema cardiovascolare e in una maggiore difficoltà nel tenere a bada l'innalzamento della temperatura corporea.”

È pertanto buona regola non aspettare lo stimolo della sete, ma bere a intervalli regolari durante l’allenamento, tantopiù d’estate quando, con il forte caldo esterno, la dispersione di acqua può aumentare sensibilmente: “La quantità media di sudore dispersa da un organismo in movimento è circa 1,5 litri/ora. D'altro canto, se la temperatura esterna è tale da richiedere un impegno fuori dal comune, l'escrezione può raggiungere i 4-5 litri/ora”.

In ogni caso, se fai sport all’aperto, è una buona regola evitare gli orari più caldi della giornata per fare allenamento e dedicare alla salute del corpo le prime ore del giorno oppure quelle della sera, quando la temperatura è più gradevole e il forte caldo non aumenta il rischio di disidratazione e colpi di calore.

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