Spostarsi in metropolitana, consigli per farlo in sicurezza

Spostarsi nei grandi centri urbani significa attraversare strade trafficate, code ai semafori, imprevisti di ogni genere e lunghe distanze. Un modo per evitare tutto ciò si chiama metropolitana, un mezzo comodissimo che ha innumerevoli vantaggi, non ultimo quello di spostarsi rapidamente da un capo all'altro della città. Tuttavia anche la metro ha i suoi punti deboli. Cerchiamo di analizzarli per sfruttarla in sicurezza.

Le linee metropolitane, di superficie o sotterranee, in Italia sono localizzate in alcune tra le città più grandi e popolose, prima fra tutte Milano che detiene il primato – nel nostro Paese – per l’estensione delle sue linee per la mobilità urbana veloce che si dipanano per oltre 100 chilometri. Poi Roma, Napoli, Torino, Genova, Brescia e Catania sono altre città che danno la possibilità a chi deve spostarsi di utilizzare mezzi pubblici veloci e alternativi all’auto e che permettono di saltare traffico, semafori e ingorghi.

Anche se per pochi chilometri, le metropolitane possono rivelarsi una vera salvezza per la mobilità e per la viabilità cittadina innanzitutto perché “tolgono dalla strada” il peso di ulteriori automobili e altri mezzi che contribuirebbero ad intasare le strade maggiormente frequentate. Per questo, soprattutto nelle grandi città, nei pressi delle stazioni nevralgiche oppure vicine ai quartieri più popolosi, sono nati i cosiddetti “parcheggi di scambio”, cioè luoghi dove lasciare l’auto e cambiare mezzo di locomozione, passando al trenino della metropolitana.

Il fatto che la mobilità via metro sia molto utilizzata e apprezzata da cittadini residenti e visitatori, è testimoniata anche dal fatto che si rendono necessarie continue azioni di ampliamento delle linee esistenti e di aumento delle stazioni per servire più zone. In questi mesi sono aperti cantieri nuovi segmenti di rete metropolitana a Milano, Roma, Catania e in molte altre città dove le macchine e gli uomini sono in azione per rendere gli spostamenti cittadini sempre più veloci, efficienti e soprattutto sicuri.

 

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Sì, perché la sicurezza è uno dei temi più importanti quando si parla di mobilità pubblica, specie se questo può significare gestire una folla di persone impressionante, come quella che la metropolitana M1 di Milano si è trovata a smistare durante Expo dove c’è stato il record assoluto alla stazione di Rho-Fiera che in un solo giorno ha visto i tornelli in uscita girare ben 43.700 volte.

Buone regole di base per viaggiare sicuri in metropolitana

Uno degli avvisi più frequenti sui mezzi pubblici – non solo sulle metropolitane, per la verità – è rivolta ai passeggeri e cerca di rammentare la necessità di fare attenzione ai borseggiatori. Soprattutto quando la folla pigia i viaggiatori l’uno contro l’altro e il contatto con altri corpi diventa inevitabile, le mani leste di un malintenzionato potrebbero facilmente ingannare e infilarsi nella borsa o nelle tasche della giacca sfilando via portafogli, cellulari o altri oggetti di valore.

In questo senso occorre una raccomandazione sia agli uomini, che sono soliti utilizzare la tasca posteriore dei pantaloni per riporre il portafogli che alle donne che spesso viaggiano con borse poco sicure, aperte o senza chiusure adeguate: l’attenzione non è mai troppa e – considerando quanto potrebbe essere dannoso e fastidioso perdere documenti, denaro, carte o contatti – il consiglio è di custodire con attenzione soldi e telefono ad esempio in una tasca interna della giacca dove le mani leste dei borseggiatori non potrebbero mai arrivare indisturbate.

ragazza che guarrda la mappa della metropolitana

Un altro momento critico nel quale è assolutamente necessario fare attenzione è la salita/discesa dal mezzo, specie se ci si trova in un momento di grande affollamento. È bene ricordare, come regola generale, che bisogna dare la precedenza a chi scende dal mezzo, attendendo in fila ordinata ai lati delle porte automatiche per non intralciare l’uscita. Quando le porte saranno libere si potrà procedere con la salita sul treno. È bene ricordare a chi sale che non bisogna intralciare le altre persone in salita sul mezzo e agevolare il posizionamento nei pressi dei sostegni, cedendo i posti a sedere (sempre pochi rispetto alla portata del treno) a invalidi, anziani e donne in gravidanza. Reggersi ai sostegni, stazionare seduti o saldamente appoggiati è vivamente consigliato per evitare possibili cadute e conseguenti traumi.

Sulla banchina, poi, è buona regola sostare lontani dai binari e dalla linea gialla di sicurezza, senza accalcarsi per timore di non trovare posto oppure per cercare di “saltare” sul treno in arrivo. Anche in questo caso bisognerebbe attenersi a un concetto di precedenza e di fila ordinata e allontanarsi dalle vie d’ingresso alle banchine per permettere l’accesso agevole anche di altre persone. Tuttavia c’è da dire che negli orari di punta e nelle stazioni più trafficate, c’è spesso personale di servizio che supporta e facilita l’afflusso di passeggeri.

Provvedimenti a tutela dei passeggeri dal sapore hi-tech

La tecnologia può giocare anche in supporto della sicurezza ed è quello che sta accadendo in molti settori, compreso quello delle metropolitane cittadine che sono oggi dotate di un sistema di tutela dell’incolumità dei passeggeri sempre più all’avanguardia.

Quasi ovunque le banchine sono controllate a distanza da un sistema di videosorveglianza che permette, oltre a un controllo costante, anche di intervenire laddove dovesse essere necessario in tempo reale e in maniera puntuale. Altre telecamere sono posizionate a bordo dei veicoli e in questo modo il personale addetto alla sicurezza può lavorare su tutta la linea e preallertare, in caso di malori, incidenti o altri accadimenti, il personale della stazione immediatamente successiva che si prepara all’intervento.

Oltre ciò, in moltissime stazioni sono stati attivati dei sistemi di interfonia che permettono ai passeggeri di comunicare direttamente con gli addetti alla sicurezza per segnalare anomalie, pericoli o necessità particolari. Oltre ciò, negli ultimi anni, sono state potenziate le linee di comunicazione cellulare per cui oggi è normale che i telefoni funzionino anche se la metropolitana viaggia sottoterra. Fino al 2011 non era cosa così comune, tuttavia oggi in tutte le città è possibile continuare a chiamare e navigare senza problemi.

In alcune città, ad esempio a Torino, le gallerie “continuano” anche in banchina dove sono stati installati dei tunnel trasparenti con porte automatiche volte a scongiurare cadute accidentali sui binari oppure l’ingresso non autorizzato nei tunnel. I treni sono alimentati con cavi ad alta tensione quindi, oltre al pericolo di essere schiacciati dal treno, chi salta sui binari rischia di restare folgorato per via della corrente elettrica.

Le stesse barriere di sicurezza sono state posizionate a Milano nelle stazioni più affollate (Rho, Cadorna, Sesto). I tunnel possono essere utilizzati come via di fuga in caso di estrema necessità, per questo – specie nelle linee metropolitane più nuove – sono state previste delle passerelle di servizio, completamente illuminate, che conducono ad uscite alternative.

Bambini in metropolitana, come viaggiare in tranquillità

Per i più piccoli, specie se non sono abituati a viaggiare in metropolitana, il trenino sotterraneo e veloce potrebbe sembrare un gioco molto divertente. Per questo motivo mamme, papà o chiunque accompagni il bambino, dovrebbe porre particolare attenzione alla sua incolumità, visto che i fattori di rischio sono davvero tanti.

Si inizia dall’ingresso dove è bene tenere il bambino al riparo dalla folla. Se è piccolo e si trova nel passeggino è possibile scegliere di servirsi degli ascensori perché non è possibile prendere le scale mobili. Se è in grado di camminare da solo si può scegliere invece la via normale, ricordandosi però di tenerlo per mano sempre, oltre che lontano dalla calca.

Sulle scale mobili bisogna ricordare al bambino che non è un gioco. Non si può correre e bisogna stare attenti all’inizio e alla fine del percorso. Attenzione soprattutto ai lacci delle scarpe o ai pantaloni troppo lunghi che potrebbero incastrarsi nei denti delle scale.  È bene ricordare che tutte le scale mobili hanno un sistema di bloccaggio posizionato di solito a capo e a piedi, che si può azionare, in caso di emergenza, premendo un pulsante rosso.

In banchina i piccoli devono essere tenuti per mano e va insegnato loro a tenersi lontani dai binari e dalla linea gialla. Una volta sul treno, insegnare al bimbo a reggersi sui sostegni, mentre se è piccolo può restare nel passeggino o nel carrozzino.

Per la redazione di questo articolo sono stati consultati i vademecum per la sicurezza della metro di Torino e la sezione Safety and Security della Metropolitana Milanese