I gravi danni da inquinamento

Secondo l'Agenzia europea dell'ambiente l'inquinamento dell'aria provoca ogni anno in Italia circa 84.400 morti premature, in particolare nell'area della pianura Padana. Colpisce soprattutto i più piccoli, in particolare con allergie, asma e infezioni alle vie respiratorie, ma anche gli anziani, con un maggior rischio di patologie cardiache e della circolazione sanguigna. Non solo. Una recentissima ricerca condotta dalla rivista scientifica Lancet ha rivelato che abitare in un'area urbana pregna di smog corrisponde ad un incremento dei casi di demenza, con un rischio aumentato, rispetto alla media della popolazione, del 7% per chi vive a meno di 50 metri da una grande arteria stradale e del 4% tra 50 e 100 metri. Per l'OMS il mix di polveri sottili, ozono, diossido di azoto, biossido dizolfo e monossido di carbonio è più pericoloso di malaria e Aids.


Tapparsi in casa non serve, anzi

Se l'aria delle città è inquinata, basta allora restare dentro casa? Purtroppo no, per vari motivi. Anzitutto, tra i vari tipi di polveri sottili ce ne sono alcune talmente fini da passare anche attraverso i vetri delle finestre. Poi, è utile rammentare che l'ambiente domestico possiede di per sé fattori inquinanti di due tipi: fattori naturali come le muffe, dovute all'umidità e allo scarso ricambio d'aria (buona abitudine da praticare comunque nelle ore notturne); fattori sintetici come i noti composti organici volatili (COV), contenuti in molte vernici e colle per mobili, in tessuti e prodotti da pulizia.


Come ci si può difendere

Uno dei modi per inquinare meno è preferire i mezzi pubblici all'auto privata. Ancora meglio, se possibile, è spostarsi a piedi. In tal caso vanno adottati opportuni accorgimenti. Oltre al buon senso di non uscire nelle ore di punta, è necessario usare una mascherina anti-inquinamento, però non una qualsiasi, perché le polveri sottili passerebbero facilmente e rimarrebbero nel volume tra maschera, naso e bocca, peggiorando la situazione. Devi quindi dotarti di un prodotto conforme alla norma EN 149 2001 (che definisce le regole di costruzione dei respiratori per la protezione da polveri) e abbia una classe di protezione almeno FFP2 (a media efficienza). Qui alcuni dettagli. La stessa maschera sarà un valido alleato per chi si muove in bicicletta. In generale, è preferibile scegliere strade meno trafficate, anche se questo significa fare un tragitto più lungo, e magari alzarsi un quarto d'ora prima al mattino.

 


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Maggiore attenzione per i bambini

I piccoli fanno parte delle categorie deboli e vanno maggiormente tutelati dall'aria insalubre. Tra l'altro l'alterazione della barriera cutanea dovuta al freddo stagionale favorisce la penetrazione degli allergeni, quindi meglio coprirli sempre con guanti e sciarpe. Per loro è opportuno scegliere passeggini con posizione più alta rispetto ai tubi di scappamento delle auto, oppure, per i piccolissimi, portarli a spasso nello zaino o nel marsupio, dato che le polveri viaggiano rasoterra e stare sopra il metro di altezza dal pavimento stradale può essere importante. A fine giornata un lavaggio nasale con acqua fisiologica può aiutare a ripulire le vie aeree.


L'alimentazione e lo sport

Attraverso l'alimentazione puoi alzare alcune barriere per combattere l'azione nefasta degli inquinanti. La vitamina C, oltre agli effetti benefici contro influenza e raffreddore, aiuta a depurare l'organismo, migliorando la funzionalità del fegato. Avanti quindi con le scorpacciate di frutta e verdura. Sono molto consigliati i broccoli e ogni varietà di cavolo, tutti ortaggi di stagione quando l'inquinamento atmosferico è preponderante. Contengono dei composti di zolfo, detti glucosinolati, che attivano il naturale sistema difensivo, soprattutto a livello delle vie respiratorie, e contrastano il danno ossidativo.

Per uno stile di vita sano è indispensabile una frequente attività fisica. Appena possibile, cuore e polmoni vanno disintossicati muovendosi in mezzo alla natura o in montagna, incamerando molta aria pura. Per chi fa jogging in città, conviene correre all'interno di parchi, lungo viali alberati quando sono poco intasati, e preferibilmente non con il sole, perché la minor pressione atmosferica riduce la presenza di inquinanti a basse quote.

A fronte di un quadro allarmante per la salute e di un problema risolvibile solo con l'impegno di tutti, è un diritto ed un dovere tutelarsi in modo concreto. Risiedere in città, specie in una delle metropoli italiane da black list, significa conoscere bene il contributo negativo alla vivibilità che proviene dall'inquinamento. Con impegno e costanza, sfruttando questi consigli, riuscirai a combatterlo in modo adeguato.

     
postato: Gennaio 26, 2017