Vincere la paura del buio: consigli utili per bambini e per adulti.                            

La paura è un sentimento di base che accomuna adulti e bambini e anche quella del buio, chiamata più propriamente Acluofobia (dal greco aclus, che significa “oscurità”, e phobos, “fobia”), può essere una preoccupazione senza età. La paura del buio è infatti entrata di diritto - secondo una ricerca inglese - tra le 13 fobie più diffuse tra le persone .

Tuttavia le problematiche quando l’acluofobia si manifesta negli adulti o nei bambini possono essere diverse. Vediamo quali sono le cause e come provare a risolvere la paura in entrambi i casi.

Paura del buio nei bambini, come si manifesta

A partire dai 2 anni, quando cioè gli strumenti cognitivi di un bambino sono abbastanza sviluppati da immaginare e prefigurare delle situazioni, è possibile che tuo figlio inizi a lamentare un senso di disagio quando è solo al buio o in penombra, tipicamente quando è ora di andare a nanna nel proprio lettino.

Si tratta di uno dei timori più naturali e innati nei piccoli, insieme al trauma per la separazione dai genitori quando si viene “trasferiti” nella propria camera, e non c’è nulla da preoccuparsi.

Solitamente i bambini esprimono in modo abbastanza chiaro la loro paura del buio, dichiarando di non voler restare soli, di aver paura di mostri e fantasmi, di temere le tenebre. Allo stesso modo i piccoli potrebbero improvvisamente:

  • non voler più dormire nella propria camera ma nel “lettone” con mamma e papà;
  • svegliarsi di notte piangendo;
  • avere difficoltà a prendere/riprendere sonno.

La Dott.ssa Paola Marchionne psicopedagogista della redazione di Educare spiega in proposito che “Le paure fanno parte del mondo dei bambini come altre caratteristiche della personalità e della mentalità infantili: ad esempio, tipiche del bambino in età prescolare sono le forme di pensiero animistico (tutto è vero ed ha una vita) e magico (tutto è veramente possibile e credibile)”.

Come tranquillizzare i bambini e aiutarli a sconfiggere la paura del buio

Mamma e papà sono figure importantissime per la crescita emotiva dei figli e quando si manifesta la paura del buio, i genitori possono essere un supporto fondamentale per superare definitivamente questo momento di disagio.

Ma cosa fare per aiutarli davvero?

1. Il primo consiglio segnalato da moltissimi psicologi è quello di non ridicolizzare la paura del bambino né di minimizzarla o liquidarla velocemente.
Rispondere alla richiesta d’aiuto con un: “Ormai sei grande”, oppure “Non c’è niente da temere”, può essere addirittura controproducente.

2. È importante aiutare il bambino a gestire le sue emozioni e per questo puoi ascoltare ciò che ha da raccontarti a proposito, se si tratta cioè di un timore generico oppure se c’è qualcosa di specifico che lo spaventa.
Fallo sentire a suo agio dicendo chiaramente che tutti abbiamo delle paure e per questo non bisogna vergognarsi di parlarne e poi chiedi se c’è qualcosa che potrebbe aiutarlo a sentirsi più sicuro o tranquillo. 

3. Può essere molto utile lasciare una piccola luce accesa, lasciare la porta della sua camera aperta, lasciare che dorma con il cane o il gatto di casa oppure con il suo peluche preferito. Lentamente la paura passerà.

4. È utile inventare dei giochi di ruolo attorno alla paura del buio, senza mai però prenderlo in giro oppure giocare a farlo spaventare. È un modo di prendere sul serio il suo timore, anche se giocando. Incorona tuo figlio esploratore oppure il cavaliere, racconta una storia in cui sia chiaro che questo personaggio non teme i mostri e vince sempre i cattivi nelle battaglie. Regalargli poi un kit di sopravvivenza che contenga una formula magica per allontanare mostri e fantasmi, uno spray anti-mostro (che puoi realizzare riciclando uno spruzzino ben lavato nel quale puoi mettere acqua e qualche goccia di olio essenziale) e una torcia elettrica.

5. Evitare di creare fantasie negative nella mente del bambino tipo lupi cattivi, mostri che rubano i piccoli oppure ipotesi di abbandono (“Se fai il cattivo viene il lupo cattivo/viene il mostro/ti prende l’uomo nero, etc). Nella gestione dei capricci quotidiani può essere momentaneamente efficace come strategia incutere il timore di un terzo ma a lungo andare può creare disagi di altro genere come, appunto, la paura del buio.

Le paure sono una componente sana della vita, sia nei bambini che negli adulti. In entrambi i casi, diventano però un problema quando ci impediscono di vivere la quotidianità e di raggiungere i nostri traguardi. Come genitore senti il dovere di stare sempre all’erta mentre accompagni i tuoi piccoli nelle loro continue scoperte. Avere un sostegno negli imprevisti può aiutare sia te che loro ad affrontare con serenità le piccole e grande sfide che avete davanti. Scopri come possiamo aiutarti a vivere al meglio ogni momento.

La paura del buio da grandi: cos’è e perché si manifesta

In molti casi la paura del buio, quando si presenta in età adulta, può essere la conseguenza di un periodo particolarmente stressante. Può accadere dopo un trasloco, dopo un lutto, dopo una separazione o dopo un evento traumatico che durante la notte non si riescano a gestire i pensieri negativi.

Per qualcuno Acluofobia significa fare brutti pensieri nel momento in cui si spengono le luci: la mente inizia a produrre associazioni di idee che letteralmente auto-generano la paura del buio. In altre situazioni sono i rumori della casa che vengono distorti e che spingono l’immaginazione a produrre scenari spiacevoli che provocano agitazione, palpitazione e a volte veri attacchi di panico.

La paura del buio da adulti si trasforma nella maggior parte dei casi in insonnia come racconta bene una ricerca condotta dagli studiosi dell’università canadese di Ryerson.  Il 50% dei soggetti insonni o con problemi legati al riposo notturno avevano avuto paura del buio da bambini (e spesso anche da adulti)”.

In altri casi, più specifici, la paura del buio da adulti è una conseguenza di qualcosa accaduto da bambini: “Negli adulti il più delle volte la scotofobia (un altro modo per chiamare la paura del buio, ndr) è il retaggio di una spiacevole esperienza capitata in assenza di luce solitamente quando si era bambini - spiega Simone Vender, professore ordinario di psichiatria all’Università dell’Insubria di Varese-Como - Magari rimane sopita per anni e a un certo punto viene fuori. Spesso a risvegliarla è una situazione di stress molto intenso”.

Acluofobia negli adulti: consigli per superarla

Che si tratti di una condizione passeggera, che si tratti di qualcosa che accompagna le tue notti da molto tempo, il consiglio è di parlarne con un terapeuta che possa aiutarti a trovare una strategia per rilassarti e riposare con serenità.
Ma decidere di farsi aiutare da un professionista è un passo che molti tendono a ritenere ancora un’estrema ratio, un po’ per pregiudizio, un po’ perché raccontare di essere acluofobici da adulti potrebbe essere imbarazzante.

In questo caso il consiglio è di concentrarti su una serie di rituali di rilassamento prima di metterti a letto, “come la lettura o l’ascolto di musica. Un’altra buona pratica sarebbe quella di evitare la visione di film, serie tv o programmi televisivi particolarmente violenti: insomma, il consiglio è sgomberare la mente da immagini e pensieri negativi con piccole azioni che, a poco a poco, portano a sentirsi bene durante le ore serali”.

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postato: Settembre 12, 2017