L’importanza di un’esperienza di studio all’estero

Effettuare un periodo di studio all’estero durante le superiori rappresenta un’opportunità per avere una marcia in più nel mondo del lavoro. Apre la mente e sviluppa competenze relazionali nei ragazzi, che devono adattarsi a un nuovo e diverso contesto di vita e di studio.

Studiare all’estero durante le superiori è un’opportunità per entrare nel mondo del lavoro.

Una delle possibilità più conosciute è il Progetto Erasmus Plus, dedicato agli studenti che desiderano trascorrere un periodo di studio all’estero. Rivolto inizialmente ai soli universitari, dal 2014 è stato esteso anche ai ragazzi delle superiori. Il programma educativo e didattico può durare dai 3 mesi all’intero anno e rappresenta la possibilità - attraverso un’offerta formativa internazionale - di ampliare e consolidare la propria crescita personale. Un recente studio commissionato dall’Unione Europea ha evidenziato come i ragazzi che hanno vissuto un’esperienza di studio all’estero abbiano maggiori opportunità di lavoro e di carriera. Il 31% degli studenti Erasmus ha la possibilità di ricoprire incarichi manageriali in posizione bassa, contro il 25% di chi è rimasto in Italia.

Lo studio all’estero gioca un ruolo importante anche nella valutazione del curriculum da parte delle HR aziendali, come conferma Paolo Citterio, Presidente del Gruppo intersettoriale direttori del personale, dichiarando a Il Messaggero: «Oggi nelle aziende questa esperienza è considerata un valore aggiunto importante, quasi come la puntualità con cui si sono terminati gli studi e più del voto di laurea».

Anche per questo motivo il fenomeno è sempre più diffuso. Secondo l’agenzia Wep, ogni anno gli studenti delle superiori che decidono di trascorrere un anno all’estero, ospiti di una famiglia locale, cresce del 10-15% mentre l’Osservatorio Intercultura-Fondazione Telecom evidenzia un aumento del 55% tra il 2011 e il 2014. La meta più amata dai ragazzi italiani? Gli Stati Uniti, seguiti da altre destinazioni anglofone e dalla Germania. Un interessante articolo del Corriere della Sera offre una panoramica approfondita delle mete più gettonate se in famiglia si parla di studiare all’estero, e merita una lettura.

Studiare all’estero durante le superiori: come fare

Per la struttura normativa della scuola italiana - spiega Roberto Ruffino, segretario generale di Intercultura a Il Sole24Ore - l’anno ideale per studiare all’estero è il quarto: lontano dall’Esame di Maturità e dagli anni che aprono un nuovo ciclo, come il terzo.

Oltre al già citato Erasmus Plus, tra le organizzazioni volte ad effettuare un anno di studio all’estero una delle più importanti è Intercultura, che si rivolge ai giovani tra i 15 e i 17 anni. Ospitati da una famiglia locale, avranno la possibilità di trascorrere un anno di studio all’estero, o un periodo più breve. Ogni anno sono disponibili 2000 posti, 1400 dei quali sovvenzionati da borse di studio, per gli studenti delle scuole superiori.

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L’accesso a tali programmi di studio avviene tramite concorso; basta effettuare le selezioni presso il Centro locale di Intercultura della zona in cui si risiede. Verrà effettuata una prova di idoneità, colloqui individuali, un incontro con i genitori e attività in gruppo con giovani che hanno già effettuato un’esperienza di studio all’estero durante le superiori. Oggetto di valutazione sono anche i risultati scolastici dell’anno in corso e degli ultimi due anni, perché molte scuole estere non accettano ragazzi con alle spalle bocciature e/o debiti rilevanti. La documentazione per effettuare la domanda andrà firmata - salvo eccezioni - da entrambi i genitori. Le iscrizioni ai programmi scolastici 2017-18 sono attualmente chiuse; dal 1 settembre 2017 verranno riaperte con il nuovo bando di concorso.

I costi di un periodo di studio all’estero

Quanto costa trascorrere un anno scolastico all’estero? I prezzi di Intercultura variano da un minimo di € 10.800,00 per Bosnia, Lettonia, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Russia, Serbia, Turchia, Ungheria a un massimo di € 15.500 per gli Stati Uniti. Importi che si riducono proporzionalmente per semestri, trimestri e bimestri.

Vengono anche messe a disposizione ogni anno borse di studio rivolte ai candidati meritevoli che non sono in grado di sostenere il costo del periodo di studio all’estero. Rientrano in questa categoria i ragazzi i cui genitori dichiarano un reddito lordo complessivo inferiore ai 95.000 € e che - per concorrere a una borsa di studio del 100% - abbiano riportato almeno la media scolastica del 7 negli ultimi due anni e nessuna bocciatura. Esiste anche la possibilità di borse del 60%, 40% e 20%, come indicato nell’apposita sezione del sito di Intercultura.

Esistono anche College europei in cui trascorrere l’intero quinquennio o gli ultimi due anni delle superiori. Le rette sono consistenti (dai € 25.000 all’anno della Ermitage Int. School, in Francia, agli € 80.000 dello Svizzero Aiglon College), ma vengono anche previste borse di studio per consentirne l’accesso agli studenti più meritevoli.

Molto chiaro, infine, il sito del WEP (organizzazione internazionale che promuove scambi culturali, educativi e linguistici nel mondo). Basta cliccare sulla sezione “Preventivi” e scegliere le opzioni proposte dalla sequenza del menu a tendina per avere un preventivo personalizzato in base al Paese, alla durata del periodo di studio e ai propri requisiti. Al termine, sarà possibile ricevere il preventivo via email e prenotarsi per il colloquio di selezione a un costo di € 100,00.

Conclusioni

Studiare all’estero è un’esperienza importante per i ragazzi delle superiori e, benché possa comportare costi non indifferenti per la famiglia, rappresenta una grande opportunità per crescere, per prepararsi a vivere in una società sempre più multiculturale, migliorare le proprie conoscenze linguistiche e mettersi in gioco in un contesto nuovo, ma protetto.

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