Parto in acqua e altre tecniche naturali di parto indolore

Il parto in acqua è una delle tecniche alternative per consentire alla futura mamma di partorire riducendo il più possibile la percezione del dolore. Per le donne che vogliono partorire alleviando i dolori del travaglio senza ricorrere all'anestesia epidurale ecco quindi alcuni metodi da prendere in considerazione.

In moltissimi ospedali italiani, oramai, la possibilità di scegliere l’anestesia epidurale è per le partorienti un’opzione concreta. Sicuramente un aiuto determinante in uno dei momenti più importanti nella vita di una donna, che viene così accompagnata al parto in modo naturale, ma eliminando quello che per la maggior parte delle gestanti costituisce “lo spauracchio” per eccellenza: il dolore del travaglio.

Tuttavia l’anestesia epidurale è una procedura non esente da rischi, connessi al fatto che si tratta pur sempre di una iniezione spinale. La futura mamma è informata di questo, solitamente, durante il colloquio con l’anestesista.

Ci sono però altri metodi di parto naturale che possono ridurre sensibilmente i dolori avvertiti durante la fase di travaglio e parto senza l’uso di farmaci. Tra i principali già in uso nei centri nascita italiani segnaliamo il parto in acqua e la tecnica del rilassamento ipnotico.

Parto in acqua, perché è più dolce e meno doloroso

Se fino a qualche anno fa potevano esserci ancora dubbi, oggi molti ospedali italiani stanno adeguando le sale dedicate a travaglio e parto con vasche e supporti per garantire la possibilità alle future mamme di scegliere di far nascere il proprio bimbo in acqua.

Un lungo studio sul parto in acqua del Royal College of Midwives, un'organizzazione che riunisce le ostetriche del Regno Unito, ha confermato tutti i benefici derivanti dall’immersione in una vasca, calda e rilassante, durante il travaglio: “L’esperienza delle donne nell’uso dell’acqua per il travaglio e la nascita sono in generale positive in termini di sensazione di relax, coinvolgimento nelle decisioni e maggior capacità di controllo”. In altre parole questa modalità di parto aiuta le donne a sentirsi più rilassate, ma anche a tenere maggiormente sotto controllo la situazione.

Secondo le raccomandazioni dell’ACOG (American College of Obstetricians and Gynecologists) pubblicate a novembre 2016 e diverse opinioni di esperti riportate su siti specializzati, effettuare in acqua le prime fasi del travaglio consentirebbe di:

  • ridurre il dolore perché l’immersione nell’acqua calda (solitamente a 37 gradi) rilassa la muscolatura e favorisce la concentrazione;
  • ridurre i tempi della prima fase del travaglio, secondo i dati analizzati nello studio infatti il travaglio in acqua sarebbe in media di 32 minuti più breve.

Sempre secondo le raccomandazioni dell’ACOG, non ci sono ancora dati sufficienti per trarre conclusioni sui benefici e i rischi dell’immersione in acqua durante il secondo stadio del travaglio e la fase di espulsione del feto. Pertanto, prima di decidere se optare per il parto in acqua: rivolgiti al tuo ginecologo di fiducia per ottenere tutte le informazioni sui rischi e i benefici di questa tecnica.

Ballerina classica, medico o ingegnere?
Qualunque futuro sogni per i tuoi figli c'è una soluzione semplice ed accessibile per aiutarti a tutelarli
Scopri come proteggerli

Partorire sognando: la tecnica dell’ipnosi a sostegno delle gestanti

Il rilassamento ipnotico è una tecnica usata prevalentemente nelle psicoterapie e in Inghilterra, Francia e Stati Uniti è entrata già da anni di diritto nelle sale parto come tecnica di riduzione del dolore e per favorire il parto naturale.

In Italia l’hypnobirthing è poco conosciuto e praticato, un po’ per il pregiudizio che circonda la parola “ipnosi”, un po’ perché non sono molti i centri e gli psicoterapeuti specializzati nell’aiuto alle gestanti. In realtà si tratta di insegnare alla futura mamma a raggiungere una forma di rilassamento profondo, molto simile allo stato che si prova immediatamente prima di addormentarsi, quando si è ancora coscienti di quel che ci accade intorno ma le sensazioni del nostro corpo sono più rarefatte.

Parto indolore: l’obiettivo è sempre la sicurezza

Parto in acqua o in ipnosi, l’obiettivo delle tecniche che favoriscono un’evoluzione naturale del travaglio e della nascita è sempre quello di garantire la sicurezza della mamma e del bambino in un momento particolarmente delicato e intenso.

Il momento in cui una nuova vita viene alla luce è sempre unico e speciale e viverlo nel massimo comfort e in sicurezza è un diritto di ogni donna e di ogni famiglia, per questo sempre più centri ospedalieri danno la possibilità di scegliere il percorso che più aggrada o che più si addice alle aspettative e alle condizioni della futura mamma.

Importante è ricordare che è sempre necessario farsi consigliare dal medico e ginecologo di fiducia prima di optare per queste modalità e fare la scelta migliore per la gestante e il bambino.