5 consigli per invogliare i bambini alla lettura

La lettura per i bambini è fondamentale per la crescita e la formazione. Tuttavia non è così semplice invogliare i bambini piccoli alla lettura. Ecco alcuni consigli per far sì che i nostri figli possano amare la lettura, sin da piccoli.

Per trasmettere l’amore per la lettura ai bambini, bisogna essere appassionati e dare il buon esempio: questa è la base imprescindibile da cui partire per creare un esercito di nuovi lettori. Da questa base è bene mettere in pratica 5 consigli, proposti da Nati per leggere, promosso dall’Associazione Culturale Pediatri, l’Associazione Italiana Biblioteche e il Centro per la Salute del Bambino ONLUS e attivo su tutto il territorio nazionale con circa 400 progetti locali in 1195 Comuni italiani, che possono aiutarti nell’invogliare i tuoi figli alla lettura.

#1. Dai il buon esempio

I bambini imparano per imitazione. Se dici ai bambini che leggere è importante, ma non ti fai mai vedere con un libro tra le mani, quanta credibilità credi di poter avere?

Forse l'amore per la lettura non passa attraverso il cordone ombelicale, ma se è presente nella vita dei genitori, viene naturalmente respirato e assorbito anche dai figli.

Elisa Zoppei, Laboratori di lettura, Mondadori

Dare il buon esempio diventa la prima azione necessaria per trasmettere l’idea che leggere è un’attività divertente che ci arricchisce, ci permette di conoscere luoghi incredibili, soddisfa la nostra curiosità, ci accultura e ci porta a sondare il nostro personale universo emotivo.

#2. Falli ridere

Funziona con grandi e piccini: è più facile conquistare con un sorriso che con un’imposizione. Leggere non è un dovere, ma un piacere da coltivare. E lo dice meravigliosamente bene il grandissimo Gianni Rodari in una delle sue massime più conosciute:

Il verbo leggere non sopporta l’imperativo!

Gianni Rodari

Quindi proponi libri divertenti, con personaggi buffi e che utilizzano il linguaggio più adatto all’età dei bambini, in modo che possano dar libero sfogo alla loro immaginazione: fai passare il concetto che la lettura è un’attività divertente.

#3. Portali in libreria (e in biblioteca)

Incuriosire e motivare un potenziale piccolo lettore è una tra le possibili attività genitore-figlio da portare avanti come momento di condivisione e di magia.

Angela Articoni, pedagogista all’Università di Foggia e attiva online con una pagina dedicata alla letteratura per l’infanzia, sostiene che una buona abitudine “è quella di fissare un giorno alla settimana per andare insieme in biblioteca [...] in modo da poter vedere, toccare, sfogliare e scoprire che esistono tantissimi tipi di libri”.

Un bambino che legge sarà un adulto che pensa.

(Anonimo)

E per farlo sentire orgoglioso di frequentare un luogo da adulto, chiedi una tessera personale nominale per il bambino (ovviamente la responsabilità rimane a te), spiegagli come funziona e lascia che scelga in autonomia i libri che possano far parte del suo processo di crescita.

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#4. Leggi con e per loro

Soprattutto nel caso di bambini alle prime armi con la lettura, un testo narrativo articolato potrebbe risultare poco divertente se letto da soli. Ecco che allora potrebbe risultare tutto più interessante se tu ti proponessi come lettore-attore: impersonando i vari personaggi, cambiando le voci, dando la giusta enfasi alle descrizioni e ai dialoghi, qualsiasi racconto assume spessore e stuzzica la curiosità e l’immaginazione dei bambini.

Anche se non leggete, state vicino a chi lo fa. Che al contrario del fumo, la lettura passiva fa benissimo.

Nicola Brunialti

#5. Sii presente, ma non invadente

La tua presenza e il tuo esempio siano d’aiuto per educare alla lettura i bambini nella fase iniziale del processo, poi sarà necessario farsi un po’ da parte e seguire da dietro le quinte l’evolversi della situazione.

Dai ai bambini la possibilità di leggere libri anche “poco adatti” (secondo te): con la tua guida, non c’è parola difficile o concetto inopportuno che non possa essere spiegato e compreso dai piccoli lettori. Inutile cercare di farli crescere in un mondo ovattato, meglio invece stimolare il loro senso critico fin dalla tenera età.

Leggo per legittima difesa

Woody Allen

Anche il digitale può invogliare

Di certo l’odore della carta stampata e il piacere di toccare, sottolineare e stropicciare le pagine di un libro cartaceo sono stati, per alcune generazioni, segnali inequivocabili di una viscerale passione per la lettura (e la cultura).

Ma i tempi cambiano. E gli strumenti con loro. Secondo uno studio del National Literacy Trust infatti, bisogna fare i conti con la digitalizzazione e con un 40% di potenziali “piccoli lettori” che ai libri cartacei preferisce un approccio più tecnologico.

E nell’era digitale puoi contare su un’App, ideata da Amazon, per invogliare i bambini tra i 7 e i 12 anni a leggere di più. Si chiama Amazon Rapids e offre centinaia di brevi storie sotto forma di dialoghi, con un look animato (come se si trattasse di messaggi di testo) della durata di 5/10 minuti.

Ma ci sono anche tante altre offerte interattive da provare insieme ai tuoi bambini, ad esempio ebook multimediali o veri e propri librogame. Un’ottima selezione di contenuti digitali la puoi trovare sul sito mamamo.it, che si occupa di educazione digitale per genitori e figli consapevoli.

E poi ci sono sul mercato alcuni ebook reader che integrano due funzionalità interessanti:

  • FreeTime che permette di impostare un doppio accesso genitori/figli sullo stesso dispositivo e che assegna dei premi e definisce degli obiettivi per i ragazzi, invogliando così alla lettura
  • Arricchisci il vocabolario che permette di leggere sul dizionario il significato di una qualsiasi parola, dopo averla selezionata (un’opportunità interessante anche per i più piccoli e per la voglia di autonomia a tutte le età).

Insomma, anche in ambito digitale le occasioni e gli strumenti per invogliare i bambini a leggere, non mancano. Quindi, non ti rimane che metterti al lavoro per raggiungere l’obiettivo!