10 consigli per vivere la montagna in estate con i bambini

La montagna è una meta perfetta per trascorrere una breve vacanza estiva insieme ai bambini. Per vivere momenti indimenticabili, in allegria e sicurezza, è bene però seguire alcuni semplici consigli.

Ecco 10 consigli per i genitori che intendono portare i figli in montagna per una vacanza estiva.
                            

In montagna con i bambini

Paesaggi incantevoli tra malghe e pascoli, prati in cui correre e giocare nel fresco di terse giornate estive… Una vacanza in montagna con i bambini rappresenta la scelta perfetta per vivere insieme all’aria aperta, fare passeggiate nella natura e divertirsi in famiglia. Basta seguire il nostro semplice decalogo per trascorrere una vacanza memorabile:

#1 Mantenere una giusta idratazione

Portare sempre con sé una bottiglietta d’acqua e fare bere i bambini regolarmente, per evitare la disidratazione nel corso di passeggiate o giochi all’aperto. In montagna è frequente vedere persone dissetarsi presso le acque fresche di una sorgente, ma si tratta di un comportamento che è più sicuro evitare. Infatti le sorgenti sono talmente numerose che le autorità sanitarie non riescono a controllarle periodicamente tutte.

#2 Prestare attenzione alle bacche

Non tutte le bacche e i frutti che si trovano in montagna sono commestibili. Fatti salvi mirtilli, more, lamponi e fragole – facilmente identificabili – meglio evitare tutte le altre bacche che si trovano lungo i sentieri di montagna. È bene, quindi, controllare che i bimbi, attratti dai loro colori invitanti, non li mangino, rischiando poi spiacevoli complicazioni. I principali sintomi in caso di ingestione di cibi velenosi sono riconducibili all'apparato gastrointestinale e possono includere nausea, vomito, diarrea e dolori addominali. In questi casi, mantenendo la calma, meglio recarsi al Centro Veleni o al Pronto Soccorso più vicino.

#3 Iniziare la giornata con una colazione equilibrata

In montagna è bene far seguire ai bambini un’alimentazione equilibrata, che tenga conto del loro dispendio energetico. Una passeggiata in montagna comporta in media il dispendio di 300/500 calorie. La colazione deve quindi essere sana e abbondante, con apporto di carboidrati, proteine, minerali e liquidi. Meglio non eccedere coi grassi, per non appesantire la digestione in vista del movimento che si sta per fare. Via libera, quindi, a pane, cereali, salumi, frutta e latticini. Un esempio di colazione bilanciata può essere costituito da un panino con salumi e formaggio, muesli con frutta secca e cereali, un frutto, pane e marmellata (o miele).

#4 Far indossare al bambino uno zainetto adeguato al suo peso

In base al peso del bambino, andrà scelto uno zaino adeguato: di 1 Kg sino ai 5 anni, sotto ai 3 Kg sino agli 8 anni e meno di 5 Kg sino ai 12 anni. Questa precauzione è di fondamentale importanza per prevenire danni alle articolazioni e alla colonna vertebrale.

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#5 Proteggere gli occhi dai raggi solari

Fino ai 7-8 anni gli occhi dei bambini sono particolarmente sensibili perché cornea, cristallino e film lacrimale sono in via di formazione. Il Dott. Francesco Loperfido, Responsabile del servizio Oftalmologia Generale dell’Ospedale San Raffaele di Milano mette in guardia dai danni della luce blu, presente soprattutto in montagna: “Quando parliamo di raggi solari, ci riferiamo non solo all’ultravioletto, ma anche ad una frequenza di luce che si chiama luce blu, che è compresa tra l’ultravioletto e il visibile e che può arrecare molto fastidio agli occhi e creare danni a lungo termine a livello di cristallino e retina”. La soluzione? Cappellini e visiere per i bambini sino ai 18 mesi e un buon paio di occhiali da sole dai 2 anni in poi. Meglio optare per un paio che abbia una montatura resistente realizzata con materiali ipoallergenici, che garantisca una protezione totale dai raggi ultravioletti e che non abbia aberrazioni cromatiche.

#6 Proteggere la pelle dai raggi solari

Durante una vacanza in montagna con i bambini aumenta l’esposizione ai raggi solari, che sono benefici perché favoriscono la calcificazione delle ossa grazie all’attivazione della vitamina D. Ma occorre sempre esporre i più piccoli al sole con prudenza e con le dovute precauzioni per proteggerne la pelle. Scegli una crema con protezione alta e ad ampio spettro, quindi sia dai raggi UVA che UVB responsabili di foto invecchiamento i primi e di eritemi i secondi.

#7 Scegliere abiti e scarponcini adatti

Optare per un modello di scarponcini che sia resistente e leggero, che tenga fermi piede e caviglia e abbia una suola comoda. È sempre utile vestire a strati i bambini, perchè in montagna il tempo può cambiare rapidamente. Scegli quindi una t-shirt, una felpa, un impermeabile in caso di vento o pioggia e una maglietta di ricambio.

#8 Attenzione all’alta quota

La Commissione Medica UIAA (Union Internationale des Associations d`Alpinisme – International Mountaineering and Climbing Federation) sottolinea come, per brevi soggiorni fino a 3.000 metri di quota non ci siano restrizioni specifiche per i bambini, a patto che siano in buona salute. Oltre i 3.000 metri, può invece manifestarsi il cosiddetto “mal di montagna acuto”. Per questo durante le passeggiate bisogna salire in modo lento e graduale, cercando di limitare giochi e attività fisica una volta raggiunta la vetta. I più comuni sintomi del mal di montagna sono riconducibili alla sofferenza dei tessuti esposti all'ipossia (la scarsità di ossigeno in alta quota, a partire dai 3500 metri): senso di stordimento, mal di testa e debolezza che compaiono entro sei ore dall'arrivo in alta quota. In caso del manifestarsi di tale sintomatologia, meglio portare il bimbo a valle e rivolgersi al Medico di Guardia della località in cui si sta trascorrendo la vacanza.

#9 Dotarsi di un kit di pronto soccorso

Ricorda di mettere sempre nello zaino, durante passeggiate ed escursioni, un kit di pronto soccorso per prendere con tempestività le opportune misure in caso di contusioni, sbucciature o scottature. Memorizza sul telefonino il numero del più vicino centro antiveleni, perchè in caso di un morso di vipera il tempo è prezioso.

#10 Scegliere i family hotel

I family hotel sono strutture con una spiccata sensibilità per i bambini, che hanno messo a punto un servizio strutturato per rendere il loro soggiorno migliore possibile. Oltre al miniclub ed a menu dedicati ai più piccoli, in questi hotel è possibile trovare svariate agevolazioni, dall’intrattenimento alla babysitter su richiesta sino a cene a tema settimanali per bambini con caccia al tesoro finale. Sul sito Italy Family Hotels puoi trovare l’elenco di questi hotel per bambini in montagna: in Trentino Alto Adige, Piemonte e Lombardia. I campeggi rappresentano un'alternativa più economica per trascorrere una vacanza in montagna coi propri bimbi. A contatto con la natura, vivranno un'esperienza indimenticabile, spesso in luoghi da cui si dipartono sentieri per piacevoli passeggiate. Servizi navetta con il centro del paese, spazi gioco e animazione dedicati ai più piccoli completano l'offerta, per rendere ancora più confortevole il soggiorno di grandi e bambini.

La passione per la montagna spesso nasce da piccoli, durante le passeggiate con i genitori e i giochi all’aria aperta. La sicurezza durante le escursioni è sempre un fattore fondamentale, come sottolinea Enrica Beltrami - giornalista, mamma e autrice di “In montagna coi bambini" sul canale YouTube “Sharingdaddy”.

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